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Gente Numero 05 - 2019

Il settimanale di attualità della famiglia italiana. Moderna da sempre. Ogni settimana appassiona e coinvolge con l’informazione, l'attualità e l’intrattenimento. Grandi inchieste e reportages, interviste esclusive ai personaggi del momento e dello spettacolo, servizi con consigli pratici per la famiglia. In più servizi e rubriche sulla salute con le risposte di grandi esperti e ancora: moda, bellezza, arredamento, cucina, viaggi, giochi, oroscopo e programmi TV.

País:
Italy
Idioma:
Italian
Editor:
Hearst Magazines Italia spa
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52 Números

EN ESTE NÚMERO

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perlomeno io la penso così

Come hai osato, infído? Come hai potuto, apostata, rinnegare il sommo Dante Alighieri, padre della Lingua Italiana? E, addirittura, venir meno alla memoria dell’esimio Quinto Ennio, poeta che duecento anni prima di Cristo utilizzò, precursore, la lingua latina nei suoi componimenti, vincendo la disfida con la primeggiante lingua greca? Me la immagino così, a colpi di simili “parolacce” e al limite con il lancio di qualche calamaio, la discussione che nei giorni scorsi ha portato sulle prime pagine dei quotidiani l’Accademia della Crusca, una delle istituzioni linguistiche più prestigiose al mondo. C’è infatti stato chi, fra gli studiosi di filologia, si è lasciato scappare quella che dai puristi è considerata al pari di una bestemmia: anche ai verbi intransitivi si può fare seguire il complemento oggetto. Per capirci: esci la…

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la posta dei lettori

LINO BANFI ALL’UNESCO Caro direttore, non sono un grillino, ma leggendo, per caso, il suo editoriale su Gente n. 4 in merito alla nomina di Banfi all’Unesco, non posso fare a meno di sottolineare lo spirito radical-chic che pervade tutto l’articolo, particolarmente da una signora che si preoccupa di dedicare un articolo della sua rivista al lato B di Belen. Forse avrebbe preferito Belen o una sua simile al posto di Banfi? Giuseppe Corradi Signor Giuseppe, trovo la sua polemica poco ragionevole. Non c’è alcun nesso fra la mia affettuosa critica a Lino Banfi e il sedere di Belen: il primo è un fatto politico, il secondo una curiosità di... costume, ecco. Argomenti che possono convivere senza stridere in un settimanale che si occupa di attualità e spettacolo. Le rispondo: no, Belen all’Unesco…

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risposte lampo

Sempre più italiani guardano la TV con il telefonino in mano? Secondo una ricerca dell’istituto Nielsen sono 27 milioni gli italiani coinvolti nel fenomeno. Sei milioni usano i social per esprimere gradimento su ciò che stanno guardando. Gli altri, pur senza scrivere, leggono i commenti altrui. Esiste davvero una app che migliora la concentrazione? Si chiama Decoder. L’app genera lo scorrere di numeri sullo schermo: quando si identificano specifiche sequenze bisogna premere un tasto. Questo attiva il network fronto-parietale del cervello e migliora la capacità di concentrazione. Segnalare l’autovelox sui social network costituisce reato? Sì, segnalare sui gruppo di WhatsApp la presenza di autovelox, posti di blocco e controlli della polizia è un reato: si tratta di interruzione di pubblico servizio, in concorso secondo l’art. 340 del Codice penale.…

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la gente domanda risponde

CELLULARI IN CLASSE: È GIUSTO O SBAGLIATO PROIBIRLI PER LEGGE? Lega e Forza Italia propongono: via gli smartphone nelle scuole elementari e medie. È un bene? Si alternano i governi e anche le posizioni in merito a questo tema scottante. La soluzione giusta evidentemente è ancora tema di dibattito. A mio parere, nella fascia d’età 6-11 anni bisognerebbe vietare l’uso dei cellulari nelle scuole, come hanno fatto in Francia. Ciò non significa limitare l’uso della tecnologia. Si sta per esempio diffondendo l’uso della Lim, la lavagna multimediale, un ottimo strumento di apprendimento. Come ho spiegato anche nel mio libro Tutto troppo presto, quello che suscita allarme è invece il fatto che spesso le comunicazioni tra studenti avvengano attraverso le chat di gruppo o di classe, cosa che va assolutamente regolarizzata perché se…

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appesi a un filo il loro amore è un giallo

Ma non era la coppia perfetta? La domanda sorge spontanea dopo aver sentito le voci che si rincorrono in questi giorni di una possibile crisi tra George Clooney e la splendida moglie, avvocatessa nata a Beirut e naturalizzata inglese. Una fonte vicina a Clooney e Amal ha infatti dichiarato al sito di gossip Radar Online: «Tra i due è scoppiata una lite furibonda e l’avvocatessa è scappata in Sardegna con i figli Alexander ed Ella. George ha bombardato il cellulare di Amal perché vuole vedere i gemelli di un anno e mezzo». Ma è un giallo, perché nessuno sa esattamente dove la donna sarebbe andata. La meta più probabile dovrebbe essere una case in Gallura, dove la coppia ha trascorso alcuni mesi quest’estate mentre l’attore era impegnato nelle riprese della…

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la regina di ferro è il terrore dei fagiani

Questa volta al volante ci si è messa lei, lasciando addirittura a casa il marito, il principe Filippo. Quando la regina Elisabetta, in vacanza da Natale a Sandringham House, la residenza di campagna più amata dalla sovrana, in cui trascorre le festività e buona parte dell’inverno, ha deciso di andare a caccia nei terreni adiacenti alla tenuta, ha preferito farsi accompagnare solo dalla figlia Anna e da uno stretto manipolo di aiutanti. In una tale occasione, infatti, vedere bene quel che si fa, non come Filippo alla guida, è fondamentale. Saggia decisione, visto che l’augusto consorte a 97 anni si intestardice al volante della sua auto con risultati poco lusinghieri: giusto il 21 gennaio, infatti, ha provocato un incidente scontrandosi frontalmente con altre due vetture. Il principe, nonostante il suo veicolo…

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