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Culture & Literature
Focus Storia

Focus Storia Gennaio 2020

La rivista interamente dedicata alle vicende, ai personaggi, alle curiosità che hanno caratterizzato i secoli passati. Ogni mese un numero speciale da conservare, con i grandi temi approfonditi alla maniera di Focus, per entrare nella Storia in modo diverso e avvincente.

Country:
Italy
Language:
Italian
Publisher:
Mondadori Scienza S.p.A.
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12 Issues

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1 min.
editorial

Giulio Cesare era un grande conquistatore. Territori, ricchezza, consenso, cariche, donne: tutto volle e tutto ottenne. Con il mondo ai suoi piedi, dove sarebbe arrivato, se non lo avessero ucciso? Rari gli uomini di quella tempra (e ambizione) che muoiono tranquilli di vecchiaia. Cesare, sappiamo, non fu tra questi. Lo tradirono anche gli insospettabili: l’ultima cosa che vide fu la mano assassina di chi amava. Certo, di piedi, e interessi, ne aveva pestati molti. Ma il suo indiscusso genio militare e politico (che lo ha reso simbolo universale del potere) sembrava averlo reso invincibile. E invece. Il suo sangue non fermò il corso della Storia e la Repubblica romana finì comunque. Solo che a darle il colpo di grazia fu qualcun altro, quel giovane Ottaviano che dietro l’alibi della vendetta…

1 min.
i nostri podcast

Nell’ultimo podcast della “Voce della Storia” abbiamo conversato con la studiosa Linda Reali, autrice del saggio Storie del tè (Donzelli editore) che ci ha raccontato quanta storia ci può essere dentro a una tazza di tè, argomento al quale abbiamo dedicato anche un lungo articolo su Focus Storia n° 157. Ogni mese la redazione vi propone infatti i “dietro le quinte” del giornale in edicola raccontando aneddoti e curiosità che non hanno trovato spazio nella rivista. Ma non solo. Nei nostri podcast “inseguiamo” anche l’attualità approfondendo, per esempio, anniversari come quello della nascita della Repubblica Popolare Cinese, dell’allunaggio o della nascita, un secolo fa, dello scrittore Primo Levi, diventato voce e simbolo della Shoah. Mettetevi le cuffie. I podcast di Focus Storia si possono ascoltare dal sito www.focus. it/storia/podcast ma anche…

2 min.
la storia riemerge dai fondali

A raccontare la Seconda guerra mondiale è stato recentemente anche il mare, che è diventato un prezioso scrigno per gli archeologi. Dai suoi fondali sono infatti riemersi relitti da tempo nel mirino dei ricercatori. Come quelli delle portaerei Akagi e Kaga, affondate dall’aviazione americana tra il 4 e il 7 giugno 1942 durante la Battaglia delle Midway, in pieno Oceano Pacifico, che fu un punto di svolta per la Seconda guerra mondiale. In acque nipponiche è stato ritrovato invece il sottomarino statunitense USS Grayback (SS-208): era stato colpito da un bombardamento giapponese il 27 febbraio 1944 e non si erano più avute notizie degli 80 uomini a bordo. Ora si sa dove giacciono. Discorso simile per i 44 marinai dell’equipaggio del sottomarino britannico HMS Urge, di cui si erano perse…

1 min.
dove lo metto?

Il colossale arazzo di Bayeux, che raffigura la conquista dell’Inghilterra da parte del normanno Guglielmo il Conquistatore nell’XI secolo, potrebbe essere stato realizzato per decorare la navata della cattedrale francese di Bayeux. La tela, lunga circa 70 metri, fu probabilmente ricamata da maestranze franco-inglesi. Doveva servire a illustrare la storia della conquista dell’Inghilterra: dallo sbarco dei Normanni sull’isola fino alla battaglia decisiva a Hastings, nel 1066. L’identità del committente è ancora incerta: alcuni studiosi pensano sia la regina Matilde, moglie di Guglielmo il Conquistatore; per altri era il vescovo Oddone di Bayeux, parente del sovrano. A far scervellare gli esperti è stata anche la destinazione originaria dell’opera. A pennello. C’è chi ritiene che la tela decorasse un palazzo aristocratico, mentre lo storico dell’arte Christopher Norton (Università di York) è convinto che…

5 min.
l’albero di natale

Secondo una tradizione dai contorni leggendari, l’albero di Natale come lo conosciamo oggi fu “inventato”all’inizio del XVII secolo. Si narra che la vigilia di Natale del 1611, a Brzeg (Polonia), la duchessa Dorothea Sibylla, nell’addobbare il suo castello, dispose in un angolo un abete e lo adornò con candeline e decori colorati. Nacque così quello che molti considerano il primo albero natalizio, destinato poi all’aggiunta del puntale e delle palline. Le cronache, però, attestano come già nei secoli precedenti vi fossero state iniziative simili, essendo la simbologia dell’albero al centro di numerose tradizioni fin dai tempi più remoti. Antico emblema. Presente già nella Bibbia, dove appaiono l’albero “della vita”e quello “della conoscenza del bene e del male”, la simbologia arborea è da sempre connessa al concetto di spirito vitale, in particolare…

1 min.
bersaglio savoia

“L’incantesimo della Casa di Savoia è rotto!”. Così, il 17 novembre 1878, Margherita avrebbe commentato il primo attentato subìto dal marito che, a pochi mesi dall’ascesa al trono, fu aggredito con un coltello dall’anarchico Giovanni Passanante, mentre era in carrozza a Napoli assieme a lei. Prontamente soccorso, il sovrano se la cavò con una ferita di striscio, ma già nel 1897 subì un secondo attentato, a Roma. I fatti furono simili a quelli del 1878, ma stavolta l’accoltellatore, Pietro Acciarito, non ferì nessuno. Nel 1900 fu quindi il turno dell’anarchico Gaetano Bresci, che a differenza dei predecessori usò una pistola: a lui riuscì ciò in cui gli altri avevano fallito. A spingere Bresci era stato il desiderio di vendicare la repressione dei moti di Milano, durante i quali il generale…