Focus Wild Febbraio 2021

Focus Wild è la rivista per ragazzi e ragazze dai 10 ai 14 anni appassionati di animali e cuccioli. Suddivisa in due parti, nella sezione Mondo si potranno ammirare immagini fantastiche, reportage sugli animali e sul loro comportamento, interviste con personaggi famosi e tante notizie curiose; nella sezione PetClub si troveranno tutti i consigli e i trucchi per la cura dei propri animali domestici.

Pays:
Italy
Langue:
Italian
Éditeur:
Mondadori Scienza S.p.A.
Fréquence:
Monthly
3,05 €(TVA Incluse)
20,37 €(TVA Incluse)
12 Numéros

dans ce numéro

1 min
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UN VOLTO CONOSCIUTO Questa giovane femmina di cervo dalla coda bianca (Odocoileus virginianus) vi ricorda qualcuno? Non vi sbagliate: Walt Disney si ispirò a questo cervide, diffuso in gran parte degli Stati Uniti, per la trasposizione a cartoni animati della favola austriaca Bambi, il cui protagonista era in origine un capriolo (che però negli Usa non vive). «VOI NON MI AVETE VISTO, INTESI?» La lepre variabile (Lepus timidus) deve il nome al fatto di cambiare colore del mantello a seconda della stagione: da bianco durante l’inverno a bruno-rossiccio in estate. L’esemplare nella foto (scattata in marzo sulle Cairngorms, una catena di monti delle Highland scozzesi) sta completando la muta dalla livrea invernale a quella estiva. Malgrado il mimetismo, di giorno la lepre variabile esce di rado dalla tana.…

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1 min
sommario

Cari lettori, Focus Wild, da questo numero, è ancora più ricco: abbiamo tante novità da presentarvi! Sono aumentate le pagine: otto in più per raccontarvi altre curiosità e ultime scoperte, mostrarvi più foto meravigliose, ma non solo... inizia la nuova rubrica di Adrian Stoica: il pluricampione del mondo di Disc Dog, ogni mese, spiegherà un gioco da fare col proprio cane. Lo potrete leggere sul giornale e guardare in video (il primo lo trovate a questo indirizzo bit.ly/stoica1): non perdetevelo! Buona lettura e buona visione, P. S. Dimenticavo, c’è anche il super-poster-gigante!…

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1 min
i nostri esperti di questo numero:

FRANCO CAPONE Giornalista scientifico, documentarista, ha partecipato a diverse ricerche in Africa e Sudamerica nei settori della paleontologia, dell’etologia e dell’antropologia. MARCO COLOMBO Naturalista (nel 2007 ha scoperto una nuova specie di ragno in Sardegna), fotografo (premiato nei più prestigiosi premi), divulgatore. GÉRARD MANGIAGALLI Veterinario,presidente di Milano Natura (www.milanonatura.it). PIERO PAPA Vice Ispettore del Corpo Forestale dello Stato, si occupa di sorveglianza, didattica, recupero e gestione della fauna selvatica. DUNIA RAHWAN Biologa, educatore cinofilo, si occupa della riabilitazione dei cani di canile. Appassionata di etologia e di immersioni subacquee. GIULIA PARACCHINI Istruttore cinofilo, consulente della relazione felina, operatore di zooantropologia assistenziale e didattica. FRANCESCO TOMASINELLI Dottore in Scienze ambientali marine, naturalista e fotografo specializzato in scienza, viaggi e natura.…

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1 min
ok, sei tu il più forte!

Una giovane poiana comune (Buteo buteo) atterra nel territorio di una sua simile con fare minaccioso (1). È inverno ed è in cerca di cibo, e questo sembra il territorio di caccia ideale ma... deve combattere per aggiudicarselo. Peccato che abbia fatto male i conti: basta uno sguardo del rivale (2) per capire che è lui il più forte. Così non resta che evitare lo scontro e sottomettersi, mettendosi di lato, immobile e con un’ala alzata (3): la resa è incondizionata (4). La poiana comune si nutre di piccoli mammiferi (per lo più topi, ratti, conigli e lepri) ma anche di altri uccelli, rettili e invertebrati.…

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3 min
notizie dal mondo

Il topo dalla criniera è velenoso e... geniale! Kenya. I mammiferi velenosi sono pochissimi e il topo dalla criniera (Lophiomys imhausi) è uno di questi. In realtà, il roditore dell’Africa orientale, non produce il veleno bensì lo raccoglie da una pianta e lo distribuisce sulla pelliccia per crearsi un’armatura chimica che tiene alla larga i predatori come le iene e i licaoni. La tossina, infatti, è talmente potente che ne bastano pochi milligrammi sparsi sulla pelliccia per uccidere un uomo o stordire un elefante. Per estrarre il veleno, il topo dalla criniera mastica la corteccia di Acokanthera schimperi, noto come albero della freccia velenosa perché i cacciatori locali lo impiegano da centinaia di anni per creare le frecce avvelenate, dopodiché si lecca con cura la pelliccia per applicare il composto tossico. Il…

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6 min
spirali naturali

Ci sono le conchiglie del nautilus, le foglie dell’aloe, le pigne, le ragnatele circolari, i capelli ricci, i cicloni e addirittura le galassie. Perché le spirali sono così diffuse in natura? Perché sono un modo pratico per aumentare progressivamente di dimensione e risparmiare spazio. Se, per esempio, un numero crescente di semi deve trovare posto in un’area limitata, una spirale come quella descritta da Leonardo Fibonacci è spesso la disposizione migliore. Questo scienziato del Duecento studiò la struttura delle spirali, descrivendole matematicamente con una successione (detta “serie di Fibonacci”) in cui ogni numero si ottiene dalla somma dei due precedenti: 1, 1, 2, 3, 5, 8, 13, 21, 34, 55, 89, 144 ecc. Una sequenza che emerge in diverse specie, come si vede in queste pagine. UN ENORME CAVATAPPI I maschi del…

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