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Presse Masculine
L'Uomo Vogue

L'Uomo Vogue Aprile 2017

L’UOMO VOGUE: Menswear fashion shows, cinema, art, design: read the stories from top celebs, artists, sports stars and entrepreneurs with a unique style. L’UOMO VOGUE è il riferimento dello stile maschile nel mondo, interpretato da personaggi internazionali, icone di tutti i tempi. Attualità e tendenza, arte, design, cinema, musica, sport, cultura e sociale.

Pays:
Italy
Langue:
Italian
Éditeur:
Edizioni Condé Nast S.p.A.
Fréquence:
Back issue only
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dans ce numéro

2 min.
in cover

Presidente di giuria della 70esima edizione del Festival di Cannes (17-28 maggio), Pedro Almodóvar non è solo uno dei registi più famosi al mondo, ma un artista e un grande innovatore che è stato in grado di inventarsi atmosfere e generi mai sperimentati prima. Questa serie di ritratti di Mark Seliger, con lo styling di Robert Rabensteiner, è un omaggio al suo universo creativo e alla capacità di rivisitare l'immaginario europeo con una forza sempre nuova. Nell'intervista che ha realizzato per noi il neodirettore di Vogue España, Eugenia de la Torriente,Almodóvar parla senza filtri di cinema, moda, serie Tv, degli anni che passano, della sua presenza a Cannes (dove è già stato cinque volte, senza mai vincere la Palma d'Oro), e di un buffo episodio con il sindaco di Madrid.…

5 min.
the curator’s cut : le ultime tendenze del design mondiale

Quando ho iniziato a fare questo lavoro la parola curatore era pressoché sconosciuta.Ancora oggi quando provi a scriverla suWord o suWhatsApp è segnalata come un errore. Eppure la professione è sdoganata e tanti giovani che muovono i primi passi nell'industria creativa aspirano a praticarla. Forse è un modo per garantirsi la condivisione di pensiero di grandi artisti, architetti o designer,o magari una strada per far sentire la propria voce in un territorio tanto ampio quanto insulare. La parola curatore non è univoca. Curare cosa? Prendersi cura di qualche cosa? Del proprio pensiero o di quello altrui? Interpretarlo? Quanto i curatori facciano la differenza in progetti espositivi ed editoriali è una questione aperta e molto dipende dall'approccio: c'è chi preferisce rimanere nell'ombra, chi il contrario. Sono diverse le modalità per farlo…

4 min.
ritratto di paul cocksedge, il designer “sfrattato” che ama i progetti scomodi, senza facili compromessi

Il tessuto creativo di Londra si sta smagliando a ritmi preoccupanti. Per colpa del caro-affitti sempre più artisti, architetti e designer sono costretti ad abbandonare i loro atelier. Recentemente è accaduto anche a me», denuncia Paul Cocksedge, storico collaboratore di Flos e fondatore con Joana Pinho del prolifico Paul Cocksedge Studio (tra le collaborazioni eccellenti BMW, Swarovski, Sony e Hermès). «Dopo dodici anni sono stato sfrattato dal mio storico studio di Hackney, destinato a trasformarsi presto in appartamenti di lusso», racconta amareggiato il designer, apprezzato soprattutto per il raro binomio di semplicità e capacità di stupire delle sue creazioni – si pensi, per esempio, ai suoi progetti per Flos “Life 01”, il vaso che “prende vita” illuminandosi quando si pone un fiore al suo interno, e “Shade”, il paralume illuminato…

2 min.
da anni in testa alle classifiche delle most liveable cities: zurigo a 360°

Nell'annunciare il trasferimento del brand entro ottobre da Parigi a Zurigo, il co-fondatore di Vetements Guram Gvasalia più che di convenienza fiscale ha parlato di creatività: se Parigi a suo dire “la uccide” per via del suo “glamour superficiale”, Zurigo al contrario, grazie alla sua «vivace scena, dalla moda all'architettura, al graphic design», si profila come l'habitat ideale per la crescita di un marchio d'avanguardia. Per scoprire questa “nuova Berlino” e spazzar via in un colpo solo i soliti stereotipi, occorre avventurarsi verso Zürich West, fuori dagli itinerari turistici, alla volta dalla Langstrasse, dove ci attende un primo assaggio di autentica “dolce vita digitale” zurighese, tra i fondatori di start up che affollano con i loro laptop il Grand Café Lochergut e gli anziani che giocano a bocce al centro…

2 min.
localism : quando la mixology diventa espressione di un territorio

Rispetto delle stagioni, unicità, legame con il territorio: il mondo della mixology prende in prestito molti dei mantra contemporanei della cucina. E così, da New York a Milano, da Singapore a Sydney, più che sull'estetica da speakeasy (che comincia ad avvitarsi sui suoi cliché) i bar investono sulla sartorialità dell'esperienza e sulla ricerca degli ingredienti. E i drink diventano espressione di una città e di un luogo. Il menù dei cocktail di The Walker Inn a Los Angeles (3612 W6th St., www.thewalkerinnla.com), ispirato dalle stagioni e dalla filosofia della guru della sostenibilità Alice Waters, racconta la costa della California. Una tendenza che va di pari passo alla riscoperta della liquoristica locale – a cominciare proprio dagli Usa, dove si sono accorti molto prima di noi delle potenzialità del Fernet Branca,…

1 min.
rolex presenta la nuova generazione dell’iconico sea-dweller, l’orologio che ha conquistato gli abissi

50 ANNI dal primo modello . Al polso dei migliori sub e protagonista di pellicole storiche Il nome significa “abitante del mare” e fin dal suo esordio, nel 1967, è stato chiaro che il Sea-Dweller, naturale evoluzione dell'altrettanto iconico Submariner, rappresentava la risposta di Rolex a una delle più importanti sfide che accomunano uomo e tecnica: quella contro gli abissi. Progettato per essere impermeabile fino a 610 metri, e dal 1978 fino a 1.220 metri, il Sea-Dweller è uno strumento che ha dovuto risolvere i problemi legati alla decompressione. Ed è con il suo lancio che la “casa della corona” brevetta e introduce una delle innovazioni più importanti per i segnatempo subacquei: la valvola per la fuoriuscita dell'elio. In occasione dei 50 anni di questo orologio, Rolex ne presenta una versione…