Presse Masculine
L'Uomo Vogue

L'Uomo Vogue Dicembre 2016

L’UOMO VOGUE: Menswear fashion shows, cinema, art, design: read the stories from top celebs, artists, sports stars and entrepreneurs with a unique style. L’UOMO VOGUE è il riferimento dello stile maschile nel mondo, interpretato da personaggi internazionali, icone di tutti i tempi. Attualità e tendenza, arte, design, cinema, musica, sport, cultura e sociale.

Pays:
Italy
Langue:
Italian
Éditeur:
Edizioni Condé Nast S.p.A.
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dans ce numéro

2 min.
in cover

Due copertine molto diverse tra loro, in questo numero di dicembre de L'Uomo Vogue, ma che in fondo raccontano qualcosa di simile. E cioè la voglia di vestirsi, cambiare e celebrare lo stile maschile in tutte le sue sfumature. Classico, per James McAvoy con smoking e cappotto sartoriali; innovativo, per gli Exo e le rivisitazioni degli abiti da sera che indossano in copertina. L'attore è uno dei nostri preferiti: sicuro di sé, ironico e divertente, forte e seducente. Le immagini di Tom Munro sottolineano questo suo carattere speciale e il glamour da star di Hollywood. Gli Exo, per chi non li conoscesse, sono uno dei più grandi fenomeni e il simbolo della centralità della Corea nel sistema dell'entertainment asiatico. E anche loro, come molti altri teen idol che abbiamo ritratto…

3 min.
al mona, in tasmania, una nuova destinazione per culture-addicted

C’è un museo in Tasmania, a Hobart, sulle rive del fiume Derwent, che ha lo scopo di trasformare l'idea di collezione attraverso nuovi esperimenti di fruizione. Il Mona – Museum of Old and New Art – è la più grande istituzione privata del continente australiano: inaugurato nel gennaio del 2011 è stato voluto da David Walsh, classe 1961, nativo del luogo dove sorge il museo, per ospitare e custodire una raccolta di artefatti e opere di diversa natura e foggia, da un'urna funeraria egizia alle opere di Wim Delvoye, tra cui l'iconica Cloaca Professional, un'opera d'arte capace di produrre artificialmente feci umane. Walsh è un personaggio a sua volta inusuale: con alle spalle un solido business costruito grazie al gioco d'azzardo, ha sviluppato una passione particolare per l'arte contemporanea partendo…

2 min.
10 th anniversary

2006. Hublot lancia un orologio statement, Big Bang All Black, in ceramica nera con indici neri visibili solo da molto, molto vicino. Il modello vince il Grand Prix d'Horlogerie di Ginevra per la categoria “Best design”, e i 250 esemplari dell'edizione limitata vanno letteralmente a ruba tra i collezionisti. Negli anni successivi non c'è stata praticamente collezione per cui la domanda non abbia superato la disponibilità, sia che si trattasse dei 50 esemplari dell' MP-05 LaFerrari All Black dell'anno scorso, un Tourbillon con riserva di carica record (50 giorni), che dei 500 del Big Bang All Black Ayrton Senna del 2007, una parte del cui ricavato è stata devoluta all'Instituto Ayrton Senna impegnato in progetti educativi di bambini disagiati. Visibile? Invisibile? Fin dal primo modello, All Black ha segnato una rivoluzione…

2 min.
gabriele salini racconta g-rough, sister-hotel di palazzinag.a roma

Progetti: «Rafforzare la partnership con PalazzinaG e replicare in altre città. La prima? Milano» L’attrice e “animale notturno” Andrea Riseborough, recente ospite dell'hotel, si è improvvisata mixologist, tanto adorava l'atmosfera confidenziale del luogo. In fondo il claim è chiaro:“Questa casa non è un albergo…”. G-Rough, prima di diventare un boutique hotel (“Best of the Best” 2016 per Jetsetter) era il palazzetto seicentesco di famiglia, alle spalle di piazza Navona, dove viveva Gabriele Salini (in alto a destra), romano da 7 generazioni, imprenditore e collezionista d'arte contemporanea. Insieme all'amico e socio Emanuele Garosci (creatore di PalazzinaG di Venezia, scomparso nel 2014) voleva creare un luogo dall'alto fattore creativo che esprimesse la filosofia di “rough luxury”: «Un lusso senza appariscenza», spiega Salini, «dove sentirsi a casa, ma con i servizi di un 5…

7 min.
viaggio in ruanda, per un emozionante incontro con i gorilla, alla scoperta di un paradiso della biodiversità

Dopo un passato macchiato di sangue, ora è un paese rinatoSu gorillafund.org, sito della Dian Fossey Foundation, si può adottare un gorilla Dopo aver attraversato una fitta foresta di bambù giganti che pare stregata per via del sinistro concerto di scricchiolii che accompagna i movimenti delle canne a ogni soffio di vento, il sentiero entra improvvisamente in una lussureggiante foresta pluviale: umida, minacciosa, così impenetrabile da risultare buia, nonostante il cocente sole africano sia già alto nel cielo. Ci troviamo sulle pendici del vulcano Karisimbi, il più alto del Ruanda, all'interno del Volcanoes National Park, uno degli ultimi habitat naturali dei gorilla di montagna, oltre che sede di numerose organizzazioni scientifiche e ambientaliste specializzate nella loro conservazione. Proprio in questa foresta dal fascino primigenio, alla fine degli anni 60, fu scattata…

1 min.
affordable luxury @ generator hostels: il nuovo concept di ostello

«Il nostro target? I giovani dai 18 ai 35 anni che cercano un’esperienza a 360°» Le prime location sono state Londra e Berlino, due mete tra le più gettonate dai millennial travelers. Era il 1997 e fino ad allora l'ostello era la struttura ricettiva più economica - ma anche la più “spartana” - che un giovane viaggiatore poteva permettersi. Poi è arrivato Generator Hostels. «C'era un gap fondamentale nel mercato», spiega Frederik Korallus, Chief Executive Officer del brand, «ma nessuno era interessato a un possibile upgrading del concetto di ostello. Noi volevamo offrire un'esperienza diversa, unica, più appagante, più aspirazionale, trasformando “tristi” ostelli in meravigliosi luoghi di aggregazione e di design che potessero anche ridefinire alcune zone delle città. Il progetto ha attirato l'attenzione di Patron Capital che, nel 2007, ha…