Presse Masculine
L'Uomo Vogue

L'Uomo Vogue Luglio - Agosto 2017

L’UOMO VOGUE: Menswear fashion shows, cinema, art, design: read the stories from top celebs, artists, sports stars and entrepreneurs with a unique style. L’UOMO VOGUE è il riferimento dello stile maschile nel mondo, interpretato da personaggi internazionali, icone di tutti i tempi. Attualità e tendenza, arte, design, cinema, musica, sport, cultura e sociale.

Pays:
Italy
Langue:
Italian
Éditeur:
Edizioni Condé Nast S.p.A.
Fréquence:
Back issue only
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dans ce numéro

2 min.
in cover

Per la prima volta due leggende British si incontrano grazie a L'Uomo Vogue: David Beckham e David Bailey (DB e DB, che coincidenza). Non era mai successo che i due si trovassero per uno shoot e tra l'altro sono andati (molto) d'accordo. Un servizio ancor più speciale perché ci permette di vedere Beckham per quello che è oggi. Un uomo risolto, maturo. Un volto più vissuto e uno sguardo sereno. Un'immagine forse lontana da quella alla quale siamo stati abituati in passato, fatta di look e guardaroba in continua evoluzione, ma che rispecchia un nuovo, invidiabile understatement. Nell'intervista ci parla dei figli (in primis di Brooklyn, che proprio un anno fa era sulla cover di questo giornale), della vita nella campagna del Cotswolds, ma anche di Miami e dell'Italia, di…

2 min.
jagmeet singh : chi è la rising star della politica canadese

«Ho iniziato a curare il mio stile per sconfiggere stupidi stereotipi razzisti» Un antagonista credibile di Justin Trudeau, fotogenicissimo premier canadese con seguito da pop star? In molti (elezioni nel 2019, c'è tempo) scommettono su Jagmeet Singh, 38 anni, deputato provinciale dell'Ontario, che, oltre a un solido cv, ha stile a tonnellate: pedala su una Gazelle vintage in abiti sartoriali abbinati a turbanti coloratissimi, che indossa sempre, come prevede la sua religione sikh. La missione è simil impossibile:Trudeau, 45enne liberale figlio della classe dirigente, ha indici di apprezzamento da jackpot (secondo Ipsos Public Affairs il 64%) ma per Singh «non ha mantenuto le promesse elettorali». Per Singh il primo passo sarà, a ottobre, la leadership del Nuovo Partito Democratico. Dopo mesi di tentennamenti, ha annunciato il 15 maggio la sua candidatura.…

2 min.
eshkol nevo, scrittore simbolo della generazione post grossman, e le mille anime di israele

« Questo è un paese “intenso”, con molte sfaccettature. A volte lo ami, altre lo odi » Potente, ironico, disincantato, è considerato una delle voci fondamentali della nuova narrativa israeliana. Classe 1971, nato a Gerusalemme ma cresciuto fra Tel Aviv e gli Stati Uniti, e nipote di Levi Eshkol, primo ministro di Israele fra il '63 e il '69, Eshkol Nevo raccoglie l'importante eredità lasciata da Grossman, Yehoshua e Oz e affascina per la sua nuova e straordinaria capacità di raccontare, con un linguaggio diretto e intriso di delicato umorismo, desideri, paure, fragilità di un intero paese attraverso la vita di singoli personaggi, umani e profondi, sempre pronti nonostante i colpi inferti dalla vita a rialzarsi per riprendere a lottare. Come nel suo ultimo romanzo, “Tre piani” (Neri Pozza): tre storie…

2 min.
tra i coach più rispettati, per sensibilità calcistica e appeal personale, paulo sousa è il nuovo testimonial di lubiam

ELEGANZA «è essere naturali , educati e rispettosi». Ideali che ricerca anche in campo Ci sono due aspetti che rendono Paulo Sousa uno degli allenatori più apprezzati sul mercato. Il primo è il suo essere un profondo conoscitore del calcio europeo nella sua totalità, avendo allenato in ben cinque diversi campionati, senza contare l'esperienza con le nazionali portoghesi. Il secondo è l'essere considerato uno dei tecnici con più appeal. Non è un caso se un marchio storico del Made in Italy come Lubiam, che ha costruito la sua storia sulla sartorialità e la concretezza dei valori familiari, lo ha scelto come testimonial. Per un legame che ha il sapore della naturalezza, perché, come spiega lo stesso Sousa, «per me eleganza significa essere naturali, educati e rispettosi, e loro sono stati bravi,…

5 min.
going west : sempre più giovani talenti in fuga verso los angeles

NEXT STOP Dopo L.A. è Città del Messico la tappa obbligata. Qui si svolge Zona Maco, fiera d’arte che piace agli insider La scena artistica di Los Angeles, storicamente dominata dalla controcultura e capitanata in passato da artisti come Mark Bradford, Catherine Opie, Ed Ruscha e l'esponente del post-punk trasgressivo Mike Kelley, è rimasta a lungo nel ventre molle di Hollywood, cannibalizzata dalla scena polarizzante della East Coast. Fino a poco tempo fa, la vita mondana della città era dominata in modo incontrastato dalle prime dei film, mentre le inaugurazioni di mostre d'arte richiamavano un pubblico rado e tutt'altro che glamorous (anche se a quanto pare John Baldessari ha fatto un salto a un paio di vernissage per sostenere qualche suo ex studente). Ma la musica sta cambiando. Grazie anche a…

3 min.
abbandonato l’approccio iper-realistico e imitativo, l’estetica dei videogiochi entra in una nuova fase

Realismo: “Arte di dipingere la natura così come la vedono i rospi. Il fascino di un paesaggio dipinto da una talpa, o una storia raccontata da una tenia”. La definizione è del giornalista e critico americano Ambrose Bierce e, benché risalga agli inizi del Novecento e fosse originariamente riferita ad arte e letteratura, torna utile ancora oggi per riflettere sull'evoluzione del fenomeno videogiochi. Se affiancare il concetto di “realismo” alla parola “videogiochi” può sembrare un paradosso (soprattutto se si pensa a titoli storici quali “Pong”, “Pac-Man” e “Super Mario Bros.”, le cui influenze concettuali ed estetiche sono semmai da ricercarsi nel surrealismo o nell'astrattismo), basta guardare alla maggioranza dei titoli usciti tra il 2005-2015 per constatare come il medium si sia evoluto sul piano delle meccaniche di gioco, così come…