Presse Masculine
L'Uomo Vogue

L'Uomo Vogue Marzo 2017

L’UOMO VOGUE: Menswear fashion shows, cinema, art, design: read the stories from top celebs, artists, sports stars and entrepreneurs with a unique style. L’UOMO VOGUE è il riferimento dello stile maschile nel mondo, interpretato da personaggi internazionali, icone di tutti i tempi. Attualità e tendenza, arte, design, cinema, musica, sport, cultura e sociale.

Pays:
Italy
Langue:
Italian
Éditeur:
Edizioni Condé Nast S.p.A.
Fréquence:
Back issue only
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dans ce numéro

2 min.
in cover

Anton Corbijn, regista e fotografo, autore di alcune tra le immagini più iconiche (nel vero senso del termine) della storia della musica, può essere considerato un amico di questa rivista. Quando ci siamo accorti che il 9 marzo ricorrevano i 30 anni dall'uscita di “The Joshua Tree”, uno degli album più famosi di sempre e momento culminante del lungo sodalizio tra gli U2 e Corbijn, è stato naturale chiedergli se avesse del materiale inedito per noi. Così, da una “scatola di belle stampe”, sono saltate fuori le foto che trovate in questo numero. Un aneddoto che ben spiega come nascono le nostre storie: una combinazione di incontri casuali, solidi legami, connessioni. Damien Chazelle, protagonista della nostra seconda copertina, è una conoscenza più recente. Era già apparso sul numero di settembre…

2 min.
bret easton ellis e alex israel : una mostra sul mito di los angeles

Non c'è scrittore, dopo John Fante, che abbia saputo cogliere il misterioso cuore pulsante della città più polarizzante d'America meglio di Bret Easton Ellis, dai coyote rabbiosi in agguato nel profondo delle colline di Hollywood, avvolte nello smog soffocante della città, ai ricordi fradici di whisky che saturano i séparé verde menta della Polo Lounge del Beverly Hills Hotel. Ma la Los Angeles di “Meno di zero” (il romanzo di esordio di Ellis) appartiene al passato. «Tutti erano giovani, abbronzati, belli e costantemente fatti. A nessuno fregava un cavolo di niente se non andare per locali, guidare e sballarsi», commenta Ellis, ricordando l'edonismo imbottito di soldi degli anni 80. «Quella L.A. non esiste più: adesso è una città progressista». Per raccontarne l'evoluzione, lo scrittore ha unito le forze con un…

3 min.
benjamin genocchio e il rilancio dell’armory show

Benjamin Genocchio, l'uomo che da un anno e mezzo dirige la più storica delle fiere d'arte newyorchesi, è nato in Australia 48 anni fa da un papà italiano. Ha scritto libri sull'arte asiatica e aborigena, ha una passione vera per il design – lo si vede nel suo loft di SoHo – e una di quelle facce intelligenti e sottilmente beffarde che mettono buonumore ma anche un filo di soggezione. Dopo essere stato giornalista e critico, è diventato l'uomo del rilancio dell'Armory Show, la fiera di Chelsea che aveva bisogno di un direttore di polso perché i Pier 92 e 94 sull'Hudson River non sono un luogo facile per l'arte, e perché oggi persino New York lotta per conservare mordente in un planisfero costellato di eventi. Genocchio è un grande…

2 min.
interview niccolò campriani : da campione olimpico di carabina a imprenditore, corteggiato dalla silicon valley

Éil miglior tiratore italiano, capace di centrare per 120 volte consecutive un bersaglio a 50 metri di distanza, premiato con 4 medaglie olimpiche, un titolo mondiale e 3 europei. Ma dopo la doppietta dorata di Rio non ha più sparato un colpo di carabina. Niccolò Campriani, fiorentino classe 1987, negli ultimi sei mesi ha sofferto di un rigetto nei confronti dello sport che l'ha reso famoso, una condizione frequente per gli atleti reduci dallo sforzo olimpico. Ma soprattutto è stato impegnato mentalmente a decidere cosa fare della sua vita fuori dalla pedana di tiro. «Per me vale la pena tornare a sparare solo se intravedo un percorso di crescita. E al momento sento che devo uscire dalla mia comfort zone». L’occasione potrebbe materializzarsi nella forma di un contratto con un gigante…

6 min.
digital involution . ovvero la riscossa vera di carta, vinile & co

Il Jensen JTA-230, giradischi a tre velocità, motore, cinghia e speaker integrati, design dozzinale e componenti senza pretese (il costo, 50 dollari, parla da solo) è stato l'oggetto più acquistato su Amazon per Natale. Due tra i primi cinque progetti più finanziati nel 2016 sulla piattaforma di crowdfunding Kickstarter riguardano la realizzazione e il lancio di giochi da tavolo: Kingdom Death, che ha raccolto la bellezza di 11,7 milioni di euro, e Dark Souls, “solo” 4,5 milioni. L'aria non cambia passeggiando tra gli stand dell'ultimo Consumer Electronic Show di Las Vegas, l'appuntamento che dal 5 all'8 gennaio ha svelato al mondo quel che di futuristico e iperinnovativo i big della tecnologia hanno in serbo. Una delle anteprime più attese ha avuto come location lo spazio Kodak (sì, proprio quel colosso…

4 min.
giapponese, non laureato, crea start-up e fa il dj. joi ito , l’ottimista direttore del mit media lab

Nel suo ultimo libro, “Whiplash”, spiega come sopravvivere al futuro accelerato«Le fake news? Come lo spam di una volta: guerriglia commerciale» Le fake news? Come lo spam che intasava le nostre caselle di posta, ma troveremo un rimedio». L'ottimismo di Joichi “Joi” Ito è inossidabile almeno quanto la sua voglia di cambiare. A 50 anni, è direttore del Media Lab, il laboratorio del Mit (Massachusetts Institute of Technology) di Boston creato da Nicholas Negroponte a metà degli anni 80, questo nonostante Ito non sia un accademico (ha abbandonato il college tre volte e l'unica laurea che ha è honoris causa in studi umanistici). Sul fronte digitale i titoli però non gli mancano: dalla creazione di una delle prime dot-com, Digital Garage, al lancio di PsiNet, il primo provider Internet commerciale del…