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Parcelle99 Ediz. italianaParcelle99 Ediz. italiana

Parcelle99 Ediz. italiana

No. 2

Parcelle99 è dedicata al mondo della Champagne e dei suoi vini. Dai creatori della guida “Le Migliori 99 Maison di Champagne”, pluripremiata in Italia e all’estero, arriva una nuova pubblicazione di approfondimento sulla Champagne: note di degustazione, interviste ai principali personaggi (vigneron, chef de cave, cuochi, sommelier...), risvolti tecnici e storici, nonché le ultime tendenze e le nuove sfide per il futuro. Ogni sei mesi il risultato del lavoro di scoperta, indagine, analisi e critica sul vino più famoso del mondo.

Pays:
Italy
Langue:
Italian
Éditeur:
Edizioni Estemporanee - Azulee Srl
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2 Numéros

DANS CE NUMÉRO

access_time2 min.
prefazione

Dopo dieci anni di pubblicazione della guida “Le migliori 99 maison di champagne”, il cambio di ritmo e di formato con l’uscita di Parcelle99 è qualcosa al quale non siamo abituati e, lo confessiamo, ci coglie di piacevole sorpresa. Poter approfondire alcuni argomenti che prima non trovavano spazio, avere un respiro differente nella descrizione degli eventi, coinvolgere nuove persone e scoprire quello che altri hanno da raccontare rende il nostro lavoro sempre più dinamico ed entusiasmante. Così come siamo entusiasti dell’accoglienza che abbiamo avuto per Parcelle99 che da adesso sarà disponibile in formato digitale, anche in lingua inglese, con una distribuzione internazionale, grazie agli accordi che abbiamo stretto con zinio.com. Lasciare la strada conosciuta de “Le migliori 99 maison di champagne”, la guida che per sei edizioni è stata così apprezzata da appassionati,…

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champagne week 2019 …e non solo

QUEST’ANNO ABBIAMO TROVATO IN GENERALE UN AMBIENTE MENO STIMOLANTE RISPETTO ALLE ULTIME EDIZIONI: MENO NOVITÀ INTERESSANTI RISPETTO ALLE ANNATE PRECEDENTI L’edizione 2019 della Champagne Week ha chiuso i battenti: tante manifestazioni (anche se qualcuna meno degli anni precedenti), una partecipazione minore di pubblico, sia pur considerato che eravamo nella settimana precedente la Pasqua, come se anche tra operatori e appassionati si sia creata una naturale selezione tra chi veniva fino in Champagne solo per una questione di moda, ora dirottata verso altri lidi, e chi continua a partecipare per un reale interesse, a partire dall’aggiornamento professionale. È anche vero che quest’anno abbiamo trovato in generale un ambiente meno stimolante rispetto alle ultime edizioni: alcuni produttori hanno deciso di non partecipare, meno novità interessanti rispetto alle annate precedenti, un clima generale più dimesso. In…

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trent’anni e mostrarli tutti!

Nelle ore notturne dell’interminabile viaggio di ritorno in auto dalla Champagne, mi sono ritrovato a riflettere a lungo su che immagine potesse racchiudere tutto ciò che in questi anni mi ha parlato di loro e dalla loro plurisecolare storia, dagli incontri intorno a una bottiglia e qualche bicchiere ai racconti in vigna in una visita di qualche anno fa. Sono passati, infatti, 125 anni, attraverso tre secoli, da quando la maison Fleury Père & Fils ha fatto la sua comparsa a Courteron, piccolo villaggio dell’Aube affacciato su una Senna che ha ancora le forme e le forze di un ruscello di campagna. Ebbe tutto inizio nel 1894 quando Emile Fleury diventò il primo vivaista certificato dell’Aube e, nel 1914, fece il primo innesto per le viti colpite dalla filossera. Ci vollero altri…

access_time8 min.
l’annus mirabilis della champagne

Tra il 1665 e il 1666 l’Inghilterra si trovò di fronte a una giostra di eventi di grande rilevanza. Un enorme incendio devastò gran parte di Londra, quasi a calmare la gioia per la grande vittoria contro gli olandesi nella battaglia di North Foreland che a sua volta faceva il paio con un’epidemia di peste che aveva profondamente interessato la capitale britannica qualche mese prima. Tale incredibile altalena di emozioni colpì profondamente la sensibilità del poeta inglese John Dryden che decise di scrivere una cronaca per raccontare queste vicende stupefacenti. Nacque così nel 1667 annus mirabilis ovvero l’anno delle meraviglie. Il titolo riportava in auge un’antica locuzione latina e a dispetto dell’opera, di cui ai giorni nostri si sono perse le tracce, ebbe grande fortuna diventando aneddotica. Oggi infatti annus mirabilis…

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for those about to rock pur meunier

LE GRANDI MAISON NON HANNO MAI ABBANDONATO IL MEUNIER NONOSTANTE SIA SEMPRE STATA CONSIDERATA UN’UVA INFERIORE ALLE ALTRE DUE PIÙ CONOSCIUTE E DIFFUSE Ci lasciamo Reims alle spalle per attraversare la montagna e la sua foresta, il paesaggio è poco ritmato per gran parte del percorso per via del passaggio nel mezzo degli alberi. Poi, dopo una grande curva e la fine della foresta, arriva il ritmo delle colline e del fiume in lontananza con le sue anse. Siamo in Champagne, nella Champagne più classica e qui, difficilmente si sbaglia, pinot noir, pinot meunier, chardonnay sono i vitigni, in quest’ordine d’importanza. Questi sono i musicisti principali che battono le note: altro è raro trovare. Due star internazionali e un probabile autoctono, il meunier. Due vedette da grandi classici e un comprimario da…

access_time7 min.
non solo bolle un altro vino di champagne, il coteaux champenois

Nella terza edizione della guida “Le migliori 99 maison di champagne”, durante l’estate 2011, scrivevo che le condizioni climatiche della Champagne non sono particolarmente favorevoli alla produzione di vini fermi. Vorrei quindi iniziare proprio da qui, riprendere il discorso da quest’affermazione non più corrispondente alla realtà attuale a causa dell’impatto del cambiamento climatico negli ultimi anni. Subito dopo la vendemmia 2018 ho sentito diversi produttori come Pascal Doquet, oltre a vigneron del suo stesso calibro, parlare molto della trasformazione climatica, dell’adattamento della vigna e di quello produttivo, constatare che la regione sarà sempre di più sbilanciata sull’elaborazione di vini fermi fino a quando la direzione meteorologica resterà la stessa. Quella del clima è una tematica molto delicata, di grande difficoltà per tutti i vigneron, costretti a essere più vigili e attenti del solito,…

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