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Parcelle99 Ediz. italianaParcelle99 Ediz. italiana

Parcelle99 Ediz. italiana No. 1

Parcelle99 è dedicata al mondo della Champagne e dei suoi vini. Dai creatori della guida “Le Migliori 99 Maison di Champagne”, pluripremiata in Italia e all’estero, arriva una nuova pubblicazione di approfondimento sulla Champagne: note di degustazione, interviste ai principali personaggi (vigneron, chef de cave, cuochi, sommelier...), risvolti tecnici e storici, nonché le ultime tendenze e le nuove sfide per il futuro. Ogni sei mesi il risultato del lavoro di scoperta, indagine, analisi e critica sul vino più famoso del mondo.

Pays:
Italy
Langue:
Italian
Éditeur:
Edizioni Estemporanee - Azulee Srl
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DANS CE NUMÉRO

access_time2 min.
prefazione

Nell’ultima edizione de “Le migliori 99 maison di champagne” avevamo anticipato che nel futuro, oltre a parlare delle nuove cuvée e maison all’interno della 99ChampagneApp, avremmo continuato ad approfondire su carta, in altre forme e in altri modi dalla guida, i tanti argomenti interessanti legati al mondo dello champagne. Credevamo (e continuiamo a credere) che il nostro punto di forza sia nel lavoro di scoperta, riflessione, indagine, conoscenza e critica legata alla nostra pluridecennale esperienza, libera da ogni condizionamento e dal dover per forza rispondere a certe regole di un mercato che dà sempre maggior valore al marketing, alla comunicazione, alla superficialità dello storytelling e sempre meno al vino e agli uomini. Parcelle99 vuol dunque essere questo, un terreno spoglio da coltivare liberamente con i vitigni della conoscenza, della dialettica, dell’apertura mentale,…

access_time20 min.
la champagne week e non solo

LE PRINTEMPS DES CHAMPAGNES È UN’OCCASIONE PER FARE IL PUNTO DELLA SITUAZIONE: DALLE 21 MANIFESTAZIONI CHE NE FANNO PARTE ESCE FUORI UN QUADRO ABBASTANZA COMPLETO DELLO STATO DELL’ARTE. Ogni viaggio in Champagne è sempre portatore di scoperte: nuovi produttori, etichette che entrano ad arricchire i listini delle maison, utilizzo di tecniche, sia in vigna che in cantina, tese a realizzare prodotti sempre più interessanti. Le Printemps des Champagnes (volgarmente chiamata Champagne Week) che si svolge ogni anno ad aprile in questo senso è un’occasione per fare il punto della situazione: dalle 21 manifestazioni che ne fanno parte (forse troppe a onor del vero) esce fuori un quadro abbastanza completo dello stato dell’arte. Cosa ci ha dunque lasciato in particolare l’edizione 2018? Il primo punto riguarda il millesimo 2017, problematico per le condizioni meteorologiche che…

access_time1 min.
assaggi

Tarlant - BAM! Brut Nature Colpisce sempre l’interpretazione di questo vino da uve “dimenticate”, il cui nome contiene non solo le iniziali dei tre vitigni, ma quel senso di esplosività che già si avverte appena si avvicina il naso al bicchiere, con quelle note piriche, ferrose, rocciose che avvolgono un frutto croccante di pera, mela, pesca che a qualcuno potrebbe apparire perfino aspro, ma invece è perfettamente inserito nel profilo del vino. Arriva poi una bella ricchezza campestre che si esprime dal cereale alle erbe e una mineralità affilata già al naso, che in bocca diventa traccia vibrante del sorso con il frutto che struttura e si addolcisce, i fiori e le erbe che ingentiliscono un profilo che resta tagliente e dritto, in una convincente interpretazione dell’acidità e della sua gestione.…

access_time15 min.
avanguardia e bolle

L’ho incontrato la prima volta alla fine degli anni ‘90. Era fine ottobre, faceva freddo. Un vicolo di un piccolo comune lungo la valle formata dal passaggio della Marna. L’umidità saliva come una nebbiolina dal fiume e ingrigiva i colori delle foglie e il paesaggio. Lo avevo visto solo in una foto su un libro. Non conoscevo i suoi vini, non conoscevo lui, non avevo neanche mai visto un’etichetta di un suo vino, ne avevo solo letto e sentito parlare nei locali di Reims. All’epoca non esisteva internet, avevo una cartina della zona sul sedile del passeggero e sacramentavo ogni due per tre nel cercare le strade giuste. I vicoli del comune mi sembravano tutti uguali, ugualmente grigi, ugualmente deserti. Arrivato al vicolo giusto, mi accorsi che non vi era alcun…

access_time1 min.
assaggi

David Léclapart L’Aphrodisiaque Pas Dosé Premier Cru Potrebbe essere così l’ingresso al paradiso, con l’incenso e la cera delle candele, il muschio bianco sui muri di una cattedrale medieveale dove imperano il freddo e la pietra, la polvere e il gesso, la ruggine dei candelabri e la dolcezza di una rosa rossa, di una pera succosa, di un vasetto di miele offerto ai peccatori e l’imponenza dell’assaggio ben si unisce alle note di un organo, maestoso e scolpito nel silenzio dove acquisisce un profilo ricco, denso, materico, masticabile, lunghissimo e che ci accompagna finché si aprono le porte e ci attende ciò che ci siamo meritati. Steak and kidney pie. Il David di David. Jaques Selosse - Substance Extra Brut Grand Cru È lui, senza ombra di dubbio, ricco e cosciente di esserlo,…

access_time12 min.
papà bio

Un paio di anni fa chiesi a Vincent Laval se fosse possibile organizzare una riunione con i precursori della viticultura biologica in Champagne, la filastrocca di nomi che ripetevo come un mantra quando parlavo di bio in Champagne: Laval, Ardinat, Ruffin, Bliard. Mi disse che ci avrebbe provato. Dopo qualche mese mi chiamò e mi annunciò felice che era riuscito a metterli d’accordo e che ci saremo visti a breve. E così fu. In un tardo pomeriggio piovoso di autunno, in un piccolo locale in centro a Reims, mi sedetti attorno a un lungo tavolo con George Laval, Faust Ardinat, Vincent Bliard, Yves Ruffin. A loro si erano aggiunti Jacques Beaufort e Georges Hardy, quest’ultimo l’enologo che al tempo li seguiva e che per primo capì l’importanza dell’approccio biologico in Champagne. A…

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