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Food&Wine ItaliaFood&Wine Italia

Food&Wine Italia

Ottobre/Novembre 2019

Un punto di vista internazionale e autorevole sulla scena della ristorazione e sull’universo vino e beverage, con il più grande archivio di ricette da ogni angolo del pianeta. Scoprite con FOOD&WINE ITALIA le destinazioni più emozionanti, le nuove esperienze e i trend emergenti attraverso storie e personaggi fuori dai cliché, grandi reportage fotografici e rubriche originali. Imparate le tecniche dei top chef e preparate il menù perfetto, dagli antipasti ai dessert, con i migliori abbinamenti di vini e cocktail grazie ai consigli dei nostri esperti.

País:
Italy
Língua:
Italian
Editora:
MAGENTA SRL
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ASSINATURA
US$13,62
6 Edições

NESTA EDIÇÃO

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editoriale

SONO SEMPRE STATA PIUTTOSTO CONTRARIA al concetto di “quote rosa”, non tanto perché io non riconosca l’utilità di misure e interventi a salvaguardia del fair play di genere, quanto perché trovo che troppo spesso diventino un pretesto per fare retorica sull’argomento, una retorica a volte ipocrita, più spesso inconcludente. L’iniquità è un dato di fatto, ma un approccio da libro “Cuore” o ghettizzante non serve a nessuno. Per questo quando abbiamo deciso di dedicare la cover story di questo “Wine Issue” alle donne del vino italiano, l’abbiamo strutturata come un mosaico celebrativo di vicende interessanti, evidenziando di ciascuna protagonista i tratti caratteriali, la forza innovativa, la cifra stilistica. Cito Cinzia Merli, dell’Azienda Le Macchio-le: «Ho tanti uomini in ruoli chiave in azienda, sono lì per merito, non per il fatto…

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food & wine italia

DIRETTORE Laura Lazzaroni l.lazzaroni@foodandwineitalia.com GRAFICA Francesco Morini FOOD EDITOR Laurel Evans TRADUZIONI Emilio Scoti WEB EDITOR Nicoletta De Rose CONTATTI REDAZIONE redazione@foodandwineitalia.com COMMERCIALE BUSINESS DEVELOPER Domenico Mancini d.mancini@magentamedia.it commerciale@magentamedia.it FOOD&WINE USA EDITOR-IN-CHIEF Hunter Lewis DEPUTY EDITOR Melanie Hansche CREATIVE DIRECTOR Winslow Taft PHOTO DIRECTOR Tori Katherman MEREDITH CORPORATION PRESIDENT AND CEO TomHarty CHIEF FINANCIAL OFFICER JosephCeryanec CHIEF DEVELOPEMENT OFFICER John Zieser BRAND AMBASSADOR & COORDINAMENTO CONTENUTI EDITORIALI Federico De Cesare Viola f.decesareviola@foodandwineitalia.com HANNO COLLABORATO Cinzia Benzi, Gianluca Biscalchin, Marco Bolasco, Jay Cheshes, Francesca Ciancio, Nina Friend, Alexander Gable, Ray Isle, Åsa Johansson, Megan Krigbaum, Tarajia Morrell, Fabio Rizzari, Gail Simmons, Luciana Squadrilli, Oddur Thorisson, Kelsey Youngman. EDIZIONE ITALIANA EDITORE Magenta Srl CEO Leonardo Donato l.donato@magentamedia.it MEREDITH INTERNATIONAL VICE PRESIDENT Tom Rowland LICENSING OPERATIONS Paul Ordoñez SENIOR DIRECTOR Wendy Zhang MANAGER, BUSINESS DEVELOPMENT Nick Arnold ASSISTANT MANAGER, BUSINESS DEVELOPMENT Thomas Rodriguez…

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incontenibile.

OGNI VOLTA CHE DON BULL ospita degli amici a casa sua, li invita ad aprire una bottiglia di vino. Se la gentilezza del gesto non vi bastasse, considerate questo: per stappare la bottiglia, gli ospiti possono scegliere uno dei cavatappi della sua sterminata e multiforme collezione che, in alcuni casi, arrivano a valere svariate migliaia di dollari. Secondo Bull, che gestisce in casa sua un museo del cavatappi che è arrivato a contare oltre 10mila pezzi, questi strumenti sono opere d’arte e pezzi di storia al tempo stesso. Tutto è cominciato negli anni 70, quando Bull acquistò i primi tre pezzi. «Una volta raggiunti i 100, non era più una collezione, ma una passione», afferma lui. «E, superati i mille esemplari, la passione si è trasformata in ossessione». Nell’arco degli ultimi…

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la seconda vita dello chardonnay.

LO CHARDONNAY californiano si trova a un bivio. La sua fama non è in discussione — lo Chardonnay rimane il vino più conosciuto negli Stati Uniti, un primato che resiste da decenni — ma, allo stesso tempo, specie quando mi capita di parlare con appassionati di vino sotto i trent’anni, non c’è dubbio che quello della California non sia tra i vini più gettonati: è considerato un po’ come il nonno dei vitigni. E ancora, va sottolineato che la maggior parte dei termini utilizzati per descriverlo — ampio, grasso, untuoso, barricato —stia diventando sempre meno rappresentativa per la maggior parte degli Chardonnay californiani. Insomma, che cosa gli sta succedendo? La risposta è semplice: tante cose, tutte insieme. La prima che mi viene in mente è che, oggi, lo Chardonnay della California…

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enoteche di nuova generazione.

ENTRANDO NELLA MAGGIOR PARTE DELLE ENOTECHE si è travolti da una sterminata scelta di etichette provenienti da tutti i paesi produttori di vino del mondo. Ultimamente, però, negli Stati Uniti stanno aprendo piccoli locali che presentano selezioni assemblate con maggior rigore e competenza. Inoltre, molte di queste nuove enoteche offrono anche la possibilità di gustarsi un bicchiere di vino e sono dotate di bar. Al The Rose di San Diego, i comproprietari Chelsea Coleman e Rae Gurne e la buyer Katie FawkesMoore acquisiscono le bottiglie seguendo il loro gusto personale che, a sentire Coleman, significa molte bollicine ed etichette dell’Europa orientale, ma anche i vini locali della California e alcuni della vicina regione messicana, Baja. Per altri negozi, come Ungrafted a San Francisco, la missione è quella di concentrarsi su bottiglie piacevoli…

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wine store di tendenza

LENELL’S BEVERAGE BOUTIQUE Birmingham, Alabama Come un’araba fenice, il miglior negozio di liquori di Brooklyn è risorto, a Birmingham, nel 2018. Oltre alle bottiglie, la proprietaria LeNell Camacho Santa Ana (nella foto a sinistra) mette in evidenza donne viticoltrici, produttori afroamericani e i migliori vini con cani e gatti sull’etichetta. (lenells.com) THE ROSE San Diego Qui potete acquistare bottiglie provenienti da paesi come la Georgia e la Slovenia e, per un sovrapprezzo di $10, potete farvele aprire e consumarle sul posto - The Rose, infatti, è anche un ristorante. (therosewinebar.com) THE ROYCE Detroit «Sono decisamente appassionato di vitigni poco conosciuti, come Sousón e Graciano in Spagna e Trousseau in Oregon», afferma il proprietario Ping Ho. Ho organizza la maggior parte dei suoi vini in base alla gradazione alcolica invece che alla regione di provenienza. (theroycedetroit.com) UNGRAFTED San Francisco In questa piccola…

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