Gente

Gente Numero 17 - 2021

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Il settimanale di attualità della famiglia italiana. Moderna da sempre. Ogni settimana appassiona e coinvolge con l’informazione, l'attualità e l’intrattenimento. Grandi inchieste e reportages, interviste esclusive ai personaggi del momento e dello spettacolo, servizi con consigli pratici per la famiglia. In più servizi e rubriche sulla salute con le risposte di grandi esperti e ancora: moda, bellezza, arredamento, cucina, viaggi, giochi, oroscopo e programmi TV.

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País:
Italy
Língua:
Italian
Editora:
Hearst Magazines Italia spa
Periodicidade:
Weekly
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US$ 45,85
52 Edições

nesta edição

4 minutos
perlomeno io la penso così

La pagina del direttore Si salvi chi può. Quante accezioni può avere una frase, anche una frase abusata e semplice come questa. Quando eravamo sui banchi di scuola, ancora ragazzi, e il professore tirava fuori dal cilindro l’interrogazione a sorpresa: si salvi chi può, ecco, e noi che facevamo lo “sguardo di niente”, sicuro ma non troppo, svagato ma non assente perché speravamo così di non attirare la sua attenzione e di salvarci dall’essere chiamati alla lavagna. Si salvi chi può anche dal collega cretino, o peggio da quello in mala fede: molti abbiamo sperato di sfuggire da un mascalzone che voleva metterci in difficoltà e ne siamo stati alla larga. Fissazione professionale, e ancora cambio registro, io dico si salvi chi può anche dalle fake news, dalle notizie false e pericolose, da…

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la posta dei lettori

Ecco gli indirizzi: GENTE, via Roberto Bracco 6, 20159 Milano o direttoregente@hearst.it IL CORAGGIO DI MARIO DRAGHI Gentile Monica, alle recenti celebrazioni del 25 aprile Draghi ha detto che nella primavera del 1945 noi italiani “non fummo tutti brava gente”. È vero, c’è chi si schierò a difesa del regime, contro la libertà. Ma quelle parole oggi non suonano come un messaggio contro l’unità del nostro Paese? Davide Caro Davide, Draghi si riferiva anche alla moltitudine degli indifferenti, coloro che non presero parte. Quella riflessione è un invito all’Italia di oggi a essere unita nel nome delle responsabilità da assumersi, delle scelte da fare. Una esortazione per tutti, in un momento decisivo per il nostro destino, da parte di un capo di governo che sta provando a cambiare le cose. CARLO CONTI È RE MIDA Cara Monica, non so…

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la gente domanda gente risponde

Risponde MAYA EL HACHEM primario Dermatologia, Ospedale Bambino Gesù, Roma C’È UN NESSO TRA COVID E LESIONI DELLA PELLE NEI BAMBINI? Uno studio italiano esamina la relazione tra danni cutanei e pandemia. Che cosa è emerso? Tra i disturbi indotti dalla diffusione del Covid figurano anche le manifestazioni cutanee, alcune frequenti e altre rare. Le abbiamo osservate in diversi bambini con l’infezione dimostrata (ma anche senza). Sono reazioni prevalentemente infiammatorie, perché si sa quanto siano rilevanti i fenomeni immunitari scatenati da questo coronavirus. Le alterazioni più frequenti sono analoghe ai geloni: lesioni della pelle piane o rilevate, rosso-violacee, tondeggianti, localizzate soprattutto ai piedi. Il dolore è più intenso rispetto ai geloni classici e tende a persistere anche dopo la scomparsa delle lesioni. L’aspetto peculiare è che in questi pazienti non è stato possibile…

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pizza e babà ora si mangia con la loren

Forse Sophia Loren ancora non lo sa, ma Francesco Martucci, che con la sua pizzeria I Masanielli è il vincitore della “50 top pizza” 2019 e 2020, sta preparando una ricetta che chiamerà con il suo nome. «Donna Sophia ha trascorso l’infanzia a Pozzuoli, perciò sto studiando una pizza che parli di lei, delle sue radici. Sto pensando di arricchire la farcitura con prodotti del litorale Flegreo, per esempio le gustose alici di Pozzuoli sarebbero già un buon punto di partenza», racconta Martucci. Ecco, questa squisitezza e tanti altri piatti della tradizione campana, quelli così gustosi che ci fanno sentire e vedere il sole di Napoli nel piatto, ora si possono gustare da Sophia Loren - Original Italian Food, il primo ristorante dedicato all’attrice di una futura catena voluta dall’imprenditore napoletano…

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gesù è moderno lo porto su tiktok

Don Mauro Leonardi è il prete più seguito sull’app dei ragazzi. «Visto che non vanno in chiesa, li incontro sui social», dice il religioso influencer. «Ma non faccio prediche, abbatto muri» Che cosa c’è di più lontano di un prete di 62 anni e TikTok, l’app nata due anni e mezzo fa con lo scopo di intrattenere soprattutto adolescenti e under 30 e che è usata da 100 milioni di utenti in Europa? Si direbbe nulla. E invece don Mauro Leonardi, sacerdote, opinionista e scrittore, sta cambiando l’algoritmo. «Ho aperto un profilo nemmeno un anno fa, a luglio 2020, in piena pandemia», racconta il religioso a Gente, «e ho già racimolato 152 mila followers. Il numero cresce costantemente ». Lui si definisce un sacerdote 2.0 e non è l’unico sui social.…

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il massacro è vero non è più romanzo

Aveva avuto già un momento di celebrità il 15 gennaio 2019, quando partecipò a L’eredità, condotta da Flavio Insinna su Raiuno. Marco Eletti, però, non aveva avuto fortuna e sul suo sito marcoeletti.it aveva commentato: “La mia uscita continua a intristirmi. Sono sempre abbastanza severo con me stesso e questo episodio non fa eccezione. Era più che un gioco, era una sfida bellissima che però mi avrebbe appagato per intero arrivando solo in finale”. Di Marco, trentatreenne di San Martino in Rio, paese di ottomila abitanti in provincia di Reggio Emilia, giornali e televisioni sono tornati a oc-cuparsene in questi giorni. Ci sarebbe di nuovo in ballo un’eredità. Eletti è accusato di avere colpito a morte con un martello il padre Paolo, 57 anni, e ferito gravemente con un coltello…