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Focus Wild

Aprile 2019

Focus Wild è la rivista per ragazzi e ragazze dai 10 ai 14 anni appassionati di animali e cuccioli. Suddivisa in due parti, nella sezione Mondo si potranno ammirare immagini fantastiche, reportage sugli animali e sul loro comportamento, interviste con personaggi famosi e tante notizie curiose; nella sezione PetClub si troveranno tutti i consigli e i trucchi per la cura dei propri animali domestici.

Pays:
Italy
Langue:
Italian
Éditeur:
Mondadori Scienza S.p.A.
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12 Numéros

DANS CE NUMÉRO

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BECCO PIATTO, PER PESCARE MEGLIO Non è difficile capire a cosa deve il suo nome la spatola bianca (Platalea leucorodia), un uccello diffuso in Europa, Asia e Nordafrica: il grosso becco piatto e largo, infatti, ricorda proprio una spatola. Grazie alla sua forma, nell’acqua bassa funziona come un setaccio; quando una preda si avvicina si chiude istantaneamente, intrappolandola. INCASTRO PERICOLOSO (Dana Allen) Due maschi di giraffa stanno lottando per la conquista di una femmina: il combattimento tipico di questi mammiferi, che spesso raggiungono un’altezza di sei metri e un peso di mille chilogrammi, avviene dandosi reciprocamente potenti spinte con il lungo collo muscoloso. Con le zampe posteriori, poi, tentano di tirare verso il basso il collo dell’avversario e spesso uno dei due finisce…

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editoriale

Cari lettori, la primavera è praticamente arrivata, portando con sé la luce delle giornate più lunghe, il profumo e il colore dei fiori, gli animali che escono dalle tane e quelli che ritornano da Paesi lontani: è il caso della cicogna (pag. 38). È anche il momento in cui i nostri cani e i nostri gatti cambiano “cappotto” (pag. 64): come affrontare la muta? Nella rubrica dedicata alle razze parliamo di border collie (pag. 54): il suo aspetto piace a molti, ma... chi è il suo padrone ideale? Se, invece, siete pronti a fare il grande passo e a offrire nuova vita a cani meno fortunati... ricordatevi della nostra rubrica dedicata ai 4 zampe da adottare (pag. 60)! VOLETE METTERVI IN CONTATTO CON NOI E MANDARCI I VOSTRI…

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i nostri esperti di questo numero

SONIA CAMPADocente presso il Master universitario in Etologia degli Animali d’Affezione dell’Università di Pisa; si occupa della relazione uomo-gatto e uomo-cane. GÉRARD MANGIAGALLIVeterinario,presidente di Milano Natura (www.milanonatura.it). PIERO PAPAVice Ispettore del Corpo Forestale dello Stato, si occupa di sorveglianza, didattica, recupero e gestione della fauna selvatica. GIULIA PARACCHINIIstruttore cinofilo, consulente della relazione felina, operatore di zooantropologia assistenziale e didattica. DUNIA RAHWANBiologa, educatore cinofilo, si occupa della riabilitazione dei cani di canile. Appassionata di etologia e di immersioni subacquee. FRANCESCO TOMASINELLIDottore in Scienze ambientali marine, naturalista e fotografo specializzato in scienza, viaggi e natura. EMILIO VITALIANOIngegnere meccanico,giornalista specializzato nella divulgazione scientifica,socio UGIS (Unione Giornalisti Italiani Scientifici). …

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bagni di polvere

Oltre alle docce fatte con l’acqua per rinfrescarsi, gli elefanti sono soliti fare anche bagni di fango o, come in questo caso, di polvere: un elefante africano (Loxodonta africana), nel Kruger National Park, in Sudafrica, dopo aver aspirato la terra con la proboscide, si cosparge abbondantemente la testa (1-2), che scompare in una nuvola polverosa (3-4). Ripete poi lo stesso trattamento anche sull’intero corpo. Lo strato protettivo che si forma sulla pelle è un’utile protezione dai raggi solari e una barriera per difendersi da eventuali insetti e parassiti.…

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fuori la lingua!

“CORAZZATA” PER LA GIRAFFA Le tenere gemme e i fiori di acacia, il tipico albero della savana con la forma a ombrello protetto da robuste spine di legno duro di 3-4 cm, sono il cibo preferito delle giraffe (Giraffa camelopardalis). Grazie alla pelle spessa e gommosa che la riveste, la lingua della giraffa, lunga fino a 50 cm e di colore viola scuro (a sinistra) può strappare le foglioline anche nei punti meno accessibili. Probabilmente il colore insolito della lingua, serve a proteggerla dal bruciante sole africano quando la giraffa si nutre in pieno giorno. (Richard Du Toit//Minden Pictures) LA PIù VELOCE DEL MONDO La lingua dei camaleonti (nella foto Chamaeleo calyptratus) è lunga almeno quanto il corpo dell’animale e ha un’estremità simile a una ventosa che…

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chi salva i koala?

La storia di Charlotte ha inizio in mezzo a una trafficata strada australiana, il luogo meno adatto a una cucciola di koala non ancora svezzata. La piccola, senza la madre a proteggerla, sarebbe finita presto sotto una macchina; per fortuna una coppia si è fermata e l’ha portata all’ospedale veterinario gestito dall’associazione Friends of the Koala (FOTK), a Brisbane, sulla costa orientale. Charlotte è così stata curata dai volontari che da anni si dedicano al salvataggio dei koala in difficoltà, vittime soprattutto di incidenti stradali, attacchi da parte di cani e malattie. Questi pericoli, insieme al disboscamento delle foreste di eucalipto, stanno mettendo in ginocchio la popolazione del marsupiale che, con il canguro, è il simbolo dell’Australia. UNA SPECIE IN PERICOLO COSÌ I CUCCIOLI SI…

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