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GQ ItaliaGQ Italia

GQ Italia Maggio 2019

LIVE. Il racconto del presente. MODE. Il radar dello stile. GQ ti suggerisce ogni mese dei look possibili con il suo inconfondibile gusto. AFTER HOURS. L 'album delle passioni maschili. Pagina dopo pagina, troverai tutto ciò che ti prende di più.

Pays:
Italy
Langue:
Italian
Éditeur:
Edizioni Condé Nast S.p.A.
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10 Numéros

DANS CE NUMÉRO

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il movente dell’arte

Fin da piccolo mio padre mi portava ogni domenica a visitare i Musei Capitolini o il Museo di Villa Giulia. I musei erano il mio parco giochi, un luogo di divertimento assicurato. Un luogo di scoperta, di crescita e di libertà. Quelle visite domenicali hanno cominciato a nutrire profondamente il mio amore per l’arte e per le sue forme mutevoli e stratificate. Erano forme che facevano precipitare bellezza, che rispondevano a un’urgenza espressiva. Forme che traducevano le ragioni vitali e profonde della loro genesi: ragioni storiche, culturali, simboliche. In quel momento ho cominciato a capire che l’arte non è separabile dalla vita che la produce, che l’arte ha bisogno di un movente per dare espressione a quel nucleo di inesprimibile che ci precede. Contattare questo movente è ciò che mi ha…

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l’imprinting dell’arte

L’arte è forse la più antica passione dell’uomo. Ogni tanto sbuca da una caverna una pittura rupestre che retrodata la prima opera figurativa mai realizzata. L’ultimo caso nel Borneo, penisola Sangkulirang–Mangkalihat, dove l’immagine di un di toro pare abbia la bellezza di 40mila anni. Dall’11 maggio al 24 novembre si scatena a Venezia la 58ª Biennale d’Arte. Una lente magica - capace di generare entusiasmi planetari difficilmente ripetibili - per osservare i cambiamenti. Così, abbiamo chiesto a Vanessa Beecroft, artista femminista, che nel 2015 ha esposto al Padiglione Italia, di realizzare una copertina per GQ, tracciando la sua visione della mascolinità contemporanea. Ne è nato un ragionamento affascinante sulla vulnerabilità, che ha coinvolto Kanye West e la sua performance Sunday Service. Lo abbiamo unito al racconto in bianco e nero…

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le firme di questo mese

VANESSA BEECROFT Grande artista italiana nelle sue opere dialoga con bellezza e sofferenza. Per GQ racconta la nuova mascolinità attraverso l’immagine di Kanye West, cover story (PAG. 178) ALESSANDRO MICHELE Archeologo del bello, appassionato d’arte, il direttore creativo di Gucci firma il Prologo di questo numero esponendo il retaggio della creatività (PAG. 17) JAMES ROBJANT Cresciuto in Cornovaglia, dal 2006 lavora come fotografo tra Londra e New York. Suo lo shooting di GQ Moda dedicato alla sartorialità oversize (PAG. 113) ALESSANDRA MAMMÌ Storica dell’arte e giornalista, per anni inviata de L’Espresso, ha intervistato Massimo De Carlo, l’Obi-Wan Kenobi dei galleristi d’arte contemporanea (PAG. 78)…

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il triangolo dello stupore

Il 2019 è un anno speciale per noi: sono trascorsi dieci anni dall’apertura di Punta della Dogana, luogo simbolo di Venezia, che si distingue sia per la sua posizione – affacciata sulla meravigliosa laguna veneziana – sia per la struttura architettonica a pianta triangolare, dovuta alla sua funzione originaria di sede della ex Dogana da Mar. Gli spazi di Punta della Dogana, dal 2009 affidati alla Pinault Collection, sono stati restaurati da Tadao Ando – e da allora consacrati all’esposizione di arte contemporanea, ricoprendo un ruolo importante nel presentare e condividere con il pubblico l’arte del nostro tempo attraverso il dialogo con l’architettura e il contesto veneziano. Molte volte ho potuto sperimentare come gli artisti invitati a esporre prendessero il confronto con lo spazio come una sfida o una risorsa…

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chiudere gli occhi è uno spettacolo

Il primo ricordo che lego al mio lavoro è un’immagine di me a occhi chiusi. Da piccolo passavo molto tempo a osservare fosfeni: fenomeni visivi che avvengono in assenza di luce, caratterizzati dalla percezione di puntini luminosi e scintille, causati dalla stimolazione meccanica della pressione delle palpebre sui fotorecettori. Se provate a chiudere gli occhi per qualche istante li vedrete anche voi. Sembrano macchie luminose in continua evoluzione. M’incantava e mi faceva paura pensare che lo spazio dentro ai miei occhi fosse senza fine. MI SEMBRA CHE IL MIO SGUARDO SIA ANCORA QUELLO DI UN BAMBINO CHE SFIDA I LIMITI DELLA SUA IMMAGINAZIONE Quando li riaprivo, mi chiedevo come fosse possibile che gli esseri umani continuassero a vivere sereni conoscendo così poco del mistero dell’esistenza. Quest’anno compirò 43 anni e il 21 giugno…

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la lanterna nel cuore

Che rumore fa il vento quando sbatte sulle vele? “Slam”. Una parola onomatopeica che, se per alcuni rimane solo tale, per altri è un mondo intero. Un universo di suggestioni, di colori, profumi, storie di passioni e di sport che si intrecciano attorno al mare. Slam nasce così, nel 1979: l’idea è di un gruppo di amici velisti che ben presto si rendono conto che per andar per mare mancano i capi giusti. Non quelli fighi, quello poi lo diventeranno. Giusti nel senso di tecnici, performanti, adatti ad affrontare un mare in burrasca e pretendere di rimanere asciutti. I ragazzi sono di Genova, e dalla città ne ereditano il simbolo che possa rappresentarli, la lanterna. I capi che vogliono sono di matrice sportiva, ma finisce che si usano tanto in…

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