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Boating & Aviation
Nautica

Nautica

Novembre 2020

Con oltre 50 anni di attività è la più prestigiosa e diffusa rivista italiana sulla nautica da diporto.

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Country:
Italy
Language:
Italian
Publisher:
Nautica Editrice Srl
Frequency:
Monthly
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2 min.
bingo!

È stato un rischio. Un po’ come quando in regata si decide di prendere una direzione radicalmente diversa da quella del gruppo in vantaggio e, mentre quest’ultimo va inesorabilmente verso una calma piatta, ci si ritrova nel vento favorevole e si taglia il traguardo per primi, in splendida solitudine. Così, mentre alcuni dei grandi saloni internazionali hanno deciso – causa pandemia - di saltare l’appuntamento con il loro pubblico, il Nautico di Genova ha tirato dritto per la sua rotta e, nonostante lo spettro dei contagi e la puntuale maledizione del maltempo ottobrino, ha vinto la sua gara accompagnato dall’ovazione degli espositori e del pubblico, intervenuti in quantità nettamente superiore rispetto alle previsioni meno pessimistiche. Non solo. Stando a diverse dichiarazioni di autorevoli operatori, al Nautico c’è stato mercato. Barche…

78 min.
l’unico. il solo.

Un successo niente affatto scontato. Ma pieno e fortemente voluto, questo bisogna proprio riconoscerlo. E grazie a questa ferrea determinazione, la 60a edizione del Nautico di Genova, svoltasi dall’1 al 6 ottobre, si è stagliata prepotentemente sullo sfondo di un anno fieristico paurosamente desolato a livello mondiale, essendo stati cancellati – solo per fare qualche esempio in ordine sparso - i saloni di Palm Beach, Newport, Palma, La Rochelle, Parigi, Amsterdam, Monaco e, soprattutto, quello dell’eterna rivale Cannes. Se a ciò si aggiunge l’alone di incertezza che già avvolge le manifestazioni del 2021, a partire da quella di Düsseldorf (23-31 gennaio) per la quale si prevedono complicatissimi protocolli sanitari, la fotografia che ne scaturisce inquadra – in primissimo piano - un unico soggetto di consolidata levatura internazionale: Genova appunto. Va…

1 min.
natanti a motore open

Anche quest’anno, nonostante tutto, il settore dei natanti open ha messo in mostra diverse novità. Sebbene si tratti di unità rivolte soprattutto alla navigazione sottocosta durante i mesi estivi, spesso non sono da considerare “piccole” e, sebbene la tendenza sia quella di proporre modelli a prezzi concorrenziali, le rifiniture sono sempre più ricercate, così come le motorizzazioni sono sempre più importanti. Sotto quest’ultimo profilo, va segnalato che i cantieri hanno ulteriormente marcato la propensione a progettare e costruire scafi destinati ai fuoribordo, che presentano evidenti vantaggi in termini di costi, spazi e facilità di installazione.…

1 min.
natanti cabinati a motore

Spesso si gioca sul centimetro per non superare i fatidici 10,00 metri ma, acrobazie strutturali a parte, la fascia dei cabinati non immatricolati offre soluzioni sempre più abitabili sia in coperta sia in zona notte, dove i quattro posti letto sono diventati quasi una norma. Ricercate anche le prestazioni, per lo più affidate alle motorizzazioni fuoribordo e alle loro crescenti potenze, perché la velocità diverte, purché sia abbinata a carene ben disegnate. Visto ed apprezzato qualche runabout un po’ vintage e non molti - in una fascia dimensionale prediletta dalle barche da pesca - i fisherman.…

1 min.
cabinati a motore immatricolati

Strapazzato dal maltempo ma illuminato dalla voglia di barca che ha lo ha trascinato a un impensabile successo, il salone di Genova ha evidenziato, o in alcuni caso confermato, anche le tendenze più in voga del momento. Se il panorama resta naturalmente variegato e le tendenze stilistiche non sono mai un vangelo, difficile negare la costante affermazione di quei walkaround, molto open e un po’ spigolosi, che hanno portato un nuovo modo di vivere il mare. Del resto se ormai le impavesate sono sempre più abbattibili per ampliare la superficie del pozzetto, i dritti di prua ormai sono veramente dritti se non addirittura rovesci, con tanti saluti agli slanci prodieri che per quanto belli sono diventati una rarità. Anche il prendisole di poppa, costantemente centrale e con accesso doppio alla…

1 min.
navi da diporto

Il settore dei superyacht non ha mai goduto di migliore salute per i cantieri italiani: per il Global Order Book 2020 - classifica certificata riferita al 2019 - l’Italia è infatti prima con il 46% del mercato mondiale delle unità di lunghezza omologata oltre i 24 metri, con una lunghezza media di ben 39 metri. In testa alla classifica, Azimut-Benetti e Sanlorenzo con oltre il 22% degli ordini globali ma nei primi 20 troviamo pure Overmarine, Baglietto, Cantieri delle Marche, Palumbo e Perini. Parlando al Salone con gli operatori si è notato un persistente ottimismo a dispetto della situazione contingente, con una sostanziale conferma dei mercati strategici, primo fra tutti quello nordamericano che rappresenta il 45% delle vendite mondiali, seguito dall’Europa con oltre il 20%. I dati di Confindustria Nautica…