Zurigo, 5 febbraio 1916, giusto cent’anni fa. Fuori fa freddo, ma al numero 1 di Spiegelgasse la temperatura è incandescente. La piccola sala del Cabaret Voltaire, tappezzata di collage incomprensibili ai più, ribolle di gente. Si declamano Apollinaire, Jarry e Voltaire, s’intonano poesie sonore, si suonano Ravel e Debussy, si danza l’avanguardia di Rudolf von Laban. Tra applausi e lanci di uova e pomodori, sta prendendo forma il Dada. Da quella sera l’arte non sarà più la stessa! In realtà, il Dada esisteva già molto prima che Hugo Ball ed Emmy Hennings, Hans Arp, Sophie Taeuber, Marcel Janco, Tristan Tzara, Richard Huelsenbeck, i guerriglieri dell’arte, lo fondassero ufficialmente. Dada, in effetti, è più di un movimento artistico, è uno stato d’animo, un modo totale di essere e di intendere la…
