Attentato alla democrazia, furbata governativa, volontà di evitare il voto. Sulla questione delle trivellazioni per trovare il petrolio in acque italiane, in molti si sono stracciati le vesti per la manovra attuata dal Governo volta a evitare il voto refendario. Secondo certa stampa, che ama vivere di scandalismo e sensazionalismo, l’unico quesito referendario su questo tema dichiarato ammissibile dalla Consulta sarebbe sconveniente per il Governo, che subito si sarebbe messo al lavoro per disinnescarlo, dopo che le norme inserite nell’ultima Legge di Stabilità avevano fatto dichiarare l’inammissibilità degli altri cinque quesiti proposti da una decina di Regioni. Per alcune settimane e mesi abbiamo letto notizie di questo tipo, poi, molto meno fragorosamente, è giunto un fatto. Un fatto vero. Il Ministero dello Sviluppo Economico ha rigettato l’autorizzazione per le ricerche…
