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Focus Italia

Ottobre 2019

Focus approfondisce temi di grande attualità: scienza e natura, tecnologia e comportamento, cultura e misteri, medicina ed economia, storia ed ecologia, innovazione. Soddisfa la curiosità dei suoi fedeli lettori suscitando emozione e interesse anche attraverso immagini spettacolari ed esclusive. Si avvale di scienziati, ricercatori, tecnici ed esperti di fama mondiale. Lo stile chiaro e diretto permette di raggiungere tutti e di far conoscere il mondo in modo divertente e sempre più coinvolgente. Focus stimola la tua voglia di sapere e soddisfa anche le curiosità che non sapevi di avere!

Land:
Italy
Sprache:
Italian
Verlag:
Mondadori Scienza S.p.A.
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CHF 24.94
12 Ausgaben

IN DIESER AUSGABE

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fuoco nostrum

Nella mia lista della cose che bisognerebbe vedere almeno una volta nella vita, c’è l’eruzione di un vulcano. Nato alle pendici dell’Etna, quando la montagna interrompeva la sua routine, fin da bambino vi salivo in cima per trovarmi a tu per tu con questo grandioso spettacolo della natura. L’ultima volta – anni fa – presi apposta l’aereo, verificai dove fosse arrivata la colata e salii con l’auto su per i tornanti fino agli antichi crateri Silvestri. Dopo venti minuti a piedi, alla luce di una Luna che sorgeva dal promontorio di Taormina, sedetti. C’ero soltanto io. Il fiume di fuoco scorreva a neanche dieci metri da me mentre lassù in alto, alla sua sorgente, la bocca sputava lapilli in aria. L’avete mai sentita la tosse della Terra attraverso un’eruzione esplosiva?…

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la dieta preistorica

Trovare fossili che hanno appena mangiato, con il cibo ancora nello stomaco, è una scoperta molto fortunata. Se poi questo fossile svela alcuni segreti dei dinosauri, il ritrovamento è ancora più importante. È quello che è accaduto nel caso del dinosauro volante Microraptor zhaoianus, vissuto circa 130 milioni di anni fa e trovato in Cina nel 2003. Solo quest’anno però i paleontologi hanno scoperto che lo stomaco del piccolo rettile contiene le ossa dell’ultima preda inghiottita, una lucertola chiamata Indrasaurus wangi. Questo fossile è il quarto della sua specie trovato con una preda nello stomaco. Indigesto. Un evento non rarissimo: due anni fa, all’interno di un altro piccolo dinosauro (un Compsognatus longipes), sono stati descritti i resti di un altro rettile, chiamato Schoenesmahl dyspepsia: il nome significa “buon pasto difficile da…

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se lo stato ci aiuta poco, geolocalizziamoci da soli

In Italia, se si è feriti in un burrone o in caso di pericolo, far sapere ai soccorritori dove ci si trova non è così semplice, come ha tristemente evidenziato la vicenda del turista francese morto quest’estate nel Cilento (vedi foto a sinistra). Il nostro Paese, colpevolmente, non ha infatti ancora attivato, come per esempio Austria, Regno Unito, Stati Uniti e altre nazioni, il cosiddetto Advanced Mobile Location, un sistema con cui ogni volta che si chiama il numero di emergenza, lo smartphone (con sistema operativo iOS o Android) attiva automaticamente il servizio di geolocalizzazione e manda via Sms la posizione di chi impugna il telefono a chi deve prestare assistenza. Dopo una sperimentazione, l’Italia non si è ancora adeguata, sebbene abbia già ricevuto i finanziamenti europei per farlo. Ma…

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salvataggio smart

Una prima soluzione è usare la app 112 Where ARE U (per Android, iOS e Windows) che condivide automaticamente la posizione quando si chiama il numero unico di emergenza. Nelle ultime settimane è stata molto scaricata ma per ora è attiva solo in Lombardia, Liguria, Friuli-Venezia Giulia, nelle province di Roma e Trento, a Bolzano, Agrigento, Catania, Caltagirone, Enna, Messina, Siracusa e Ragusa. L’alternativa è chiedere agli operatori del 112 di usare Sms locator, attraverso cui vi sarà inviato un sms con un link, cliccando il quale si trasmettono le coordinate del luogo in cui ci si trova. Oppure, più semplicemente, si può condividere la propria posizione sulla mappa con un parente o un amico mediante Google Maps, WhatsApp o Messenger, chiedendogli di chiamare i soccorsi.…

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senza rete

Naturalmente, in alcune zone, può capitare di non avere connessione dati e che la linea voce sia disturbata, e così riesce difficile dire al telefono le coordinate numeriche di latitudine e longitudine: per questo viene in soccorso What3Words, sistema che assegna tre parole a ogni quadrato della Terra di 3x3 metri e funziona senza Internet. Per esempio comunicando ai soccorritori seccata.evitato.pedina, in pochi minuti saprebbero che vi trovate nel palazzo dove c’è Focus. Se invece ci si trova in una zona veramente sperduta (e più pericolosa della nostra redazione), con ogni probabilità lo smartphone non avrà campo e sarà inutilizzabile: in questi casi meglio dotarsi di un trasmettitore satellitare, che invia proprio via satellite la richiesta di aiuto.…

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orologi e localizzatori

Se si va a fare un’escursione da soli è sempre meglio avvisare prima qualcuno. E usare congegni Gps, smartwatch o app che permettono la geolocalizzazione. Come GeoResQ che registra e invia la posizione, anche a distanza di ogni minuto, al Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico, che può intervenire se chiedete aiuto o sapere dove siete qualora non diate più notizie. Safe24 e Life360 condividono la posizione con familiari o amici, con una funzione di richiesta d’aiuto. Safe invece imposta un timer entro cui lo smartphone invierà una richiesta di aiuto con la vostra posizione. Utile quando tornate a casa di notte e dovete attraversare una zona malfamata. Ci sono poi app per salvare la vita altrui, come DaeDove, che indica i defibrillatori più vicini, per aiutare chi ha avuto…

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