AD Italia Marzo 2021

È la rivista delle case più belle del mondo: ogni mese AD propone una panoramica dettagliata delle tendenze e delle innovazioni più originali nel campo dell’arredamento, del design, dell’architettura e dell’arte

Pays:
Italy
Langue:
Italian
Éditeur:
Edizioni Condé Nast S.p.A.
Fréquence:
Monthly
4.99 CHF
20.04 CHF
11 Numéros

dans ce numéro

1 min
ci sono case

Ci sono case che raccolgono una vita intera, la somma di tante case precedenti, di mobili che ti accompagnano di trasloco in trasloco o che recuperi un giorno da un magazzino nel momento esatto in cui senti il bisogno di guardarti indietro. Il tempo, si sa, è difficile da maneggiare: in certe case felici, il passato non schiaccia e non scompare, si percepisce ma lascia soltanto segni leggeri. Ci sono case che non sono più case: racconta chi le è andate a cercare che a volte ci entri e percepisci ciò che erano. Altre volte restano solo un cumulo di calce e mattoni e polvere: hanno perso l’anima, forse hanno persino smesso di essere un ricordo. Ci sono case costruite attorno al pensiero di accogliere ciò che sta fuori: grandi scorci di…

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2 min
un giorno a palazzo

Ha alle spalle una carriera di oltre 3.000 tra ritratti e reportage di interior prodotti per i più prestigiosi magazine del mondo, e Simon Upton ammette: «Se non avessi fatto il fotografo probabilmente sarei disoccupato. Sapevo che scattare foto sarebbe stato il mio destino già dagli anni del college. Ho iniziato mandando il mio portfolio alle riviste e ho incassato tanti “no grazie”, ma ho continuato a provarci e a sperimentare. Continuo a lavorare sodo, con lo stesso entusiasmo del primo giorno». «Tutte le fotografie», prosegue Upton, «dovrebbero contenere il filtro “onestà”, che è più interessante di ogni artificio tecnico. Per questo ho rimandato il più possibile il passaggio al digitale continuando a usare la pellicola. Come per i ritratti, anche per le foto di interni le migliori sono quelle che…

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1 min
l’atelier errante

La nostra casa aspira a mettere la creatività in relazione con il senso di meraviglia generato dalle infinite sorprese della natura: l’avvicendarsi delle stagioni, lo stormire delle foglie, il passaggio di un animale selvatico e tutti quei momenti in cui ti salta il cuore in gola che sono in realtà i più ricchi dell’esistenza, quelli dove nascono le idee. È un piccolo atelier errante immerso nel paesaggio naturale. Lo immaginiamo come un guscio autosufficiente, approdato in paesaggi accoglienti senza arrecare danno al territorio. Le vetrate mettono in connessione il dentro con il fuori e la trasparenza genera circolarità. L’ambiente naturale entra nella mente, culla lo spirito e ispira l’immaginazione. L’interno è accogliente ma neutro affinché la passione individuale possa esprimersi al meglio. Chi vi entra animerà la propria casa dei sogni…

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2 min
settantadue divani

Se c’è una cosa che l’arte contemporanea proprio non ricerca è la comodità. Fu allora una grande sorpresa e un grande sollievo per il pubblico che nel 1992 ebbe il coraggio di andare a visitare Documenta 9, la grande mostra di arte contemporanea che si tiene nella cittadina di Kassel in Germania ogni cinque anni, trovare i settantadue divani con i quali l’artista austriaco Franz West (1947-2012) aveva arredato un pargheggio circondato da bellissimi edifici settecenteschi. Inizialmente gli spettatori rimanevano intimiditi dall’opera di West ma ci volle poco per capire che quei divani di tondino di ferro e gommapiuma ricoperti da tappeti persiani non erano la solita opera con accanto il cartello “non toccare” ma veri divani su cui sedersi per riposarsi e persino fare un sonnellino, se necessario. Franz…

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2 min
abitanti

Fabrizia Caracciolo Dopo la laurea in Giurisprudenza e studi all’Ecole du Louvre e al Courtauld Institute di Londra, intraprende una carriera nel mondo dell’arte, lavorando come consulente per Sotheby’s. Ora collabora con la galleria Totah di New York e scrive per Cabana Magazine, AD Italia e la rivista di viaggi Yolo Journal. Esteta appassionata e nomade, la sua casa ideale è mobile, piccola, efficiente e curata: un caravan gipsy color pastello rivestito di migliaia di tessuti. PAOLO VENTURA Già la data di nascita è un mistero, o il 1968, barricadero, o forse il 1967. Di sicuro è un grande fotografo, con un’autobiografia in uscita per Johan & Levi. Dice di essere un impostore, ma quando afferma di amare le case è sincero. La casa del cuore ce l’ha, a Milano. Se deve sognare…

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1 min
costruire con la luce

Louis Kahn si è formato nella tradizione Beaux Arts, lo stile a cavallo tra Otto e Novecento. Ma era un modernista di seconda generazione. Ha mostrato come gli architetti contemporanei potessero usare la luce e lo spazio per creare edifici memorabili e monumentali. Le sue architetture più sublimi – dallo Yale Center for British Art al parlamento del Bangladesh – sono tutte arrivate dopo il 1951, l’anno che trascorse all’American Academy di Roma e che gli diede la possibilità di esplorare i siti classici in Grecia e in Egitto. I notevoli disegni che fece allora, come il santuario di Atena a Delfi, qui sopra, riflettono le lezioni che imparò dal passato e che avrebbero plasmato il suo lavoro. Per celebrare il 120° anniversario della nascita di Kahn, Designers & Books…

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