AD Italia Aprile 2021

È la rivista delle case più belle del mondo: ogni mese AD propone una panoramica dettagliata delle tendenze e delle innovazioni più originali nel campo dell’arredamento, del design, dell’architettura e dell’arte

Pays:
Italy
Langue:
Italian
Éditeur:
Edizioni Condé Nast S.p.A.
Fréquence:
Monthly
4.99 CHF
20.04 CHF
11 Numéros

dans ce numéro

2 min
il disturbo

Mi è capitato di farci caso qualche anno fa. Sarà stato il 2008 e in quel momento Nicolas Sarkozy, presidente della Repubblica francese, era probabilmente l’uomo più potente del mondo. Al picco della sua parabola politica, fresco di nozze con Carla Bruni, attento regista della propria immagine pubblica, Sarkozy aveva invitato nell’appartamento privato un unico fotografo che testimoniasse, a beneficio dei settimanali francesi, la vita della coppia presidenziale. Ricordo in quelle foto la magnificenza delle sale dell’Eliseo, gli scorci sulla Parigi monumentale, tavole imbandite per la prima colazione. C’era solo un minuscolo dettaglio fuori posto a disturbare quella plastica dimostrazione di potere. In un angolo della camera da letto, tra letto king-size e comodino, era lì: il groviglio. Disordinati, inestricabili, numerosissimi fili e fili dei caricatori di telefoni e tablet.…

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2 min
extra-ordinario

Parlare con Derry Moore, dodicesimo conte di Drogheda, proprio nell’anno che celebra il quarantesimo anniversario della nascita di AD Italia, ha per noi un significato speciale. Fu lui infatti a scattare l’immagine di copertina nel maggio 1981, quando tutto ebbe inizio. Per questo appuntamento, in cui i grandi nomi della fotografia d’interni condividono con il lettore uno scatto che sta loro particolarmente a cuore, lo abbiamo (virtualmente) raggiunto nella sua dimora di Notting Hill. «Questa immagine», racconta Moore, «fa parte del servizio che realizzai a Madrid nella residenza di don Fernando de Aragón y Carrillo de Albornoz, l’allora marchese di Casa-Torres, che è sicuramente una delle case più incredibili che mi sia capitato di fotografare e pubblicare (“A Spanish Cornucopia”, Architectural Digest, maggio 1982). Nonostante la collezione di opere d’arte del proprietario…

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1 min
un albero da vivere

Life Reef è un progetto che ho concepito nel 2002/2003 per un immobiliarista messicano. La mia ambizione, all’epoca, era quella di ridare magia alla quotidianità delle persone che lo avrebbero abitato offrendo loro gli scenari di una villa con giardino pur soddisfacendo le esigenze del vivere insieme, rendendo l’ambiente più rispettoso e piacevole. Alla fine, il concetto era semplice: sovrapporre gli appartamenti, uno per piano e tutti con ampie terrazze verdi, per creare non una torre-condominio ma un “albero da vivere” capace, con la sua verticalità, di ridurre l’impatto della densità umana sul terreno. Questo progetto irrealizzato rimane per me un ideale, specie per le zone geografiche temperate. Realizzarlo oggi sarebbe di grande pertinenza. Jean-Marie Massaud, diplomato all’ENSCI nel 1990, ha aperto il suo studio nel 2000: progetta a tutto tondo, dai…

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2 min
giro di poltrone

Cosa fanno le poltrone degli uffici deserti durante lo smart working? Ballano! Non c’era ancora il Covid quando Urs Fischer immaginò un paio di anni fa Play, un’opera composta da nove poltrone ergonomiche di diverso design, brand e colore alle quali la coreografa Madeline Hollander ha insegnato a danzare. Il progetto apparentemente semplice è il risultato di un software complicatissimo che permette alle sedie non solo di muoversi a passo di danza, ma anche di reagire alla presenza dello spettatore in modi imprevedibili e bizzari. Ogni poltrona è programmata individualmente con il suo specifico carattere. Una è più socievole e insegue lo spettatore. Una è più guardinga e quando qualcuno si avvicina si ritrae timida e impaurita. Un’altra è solitaria e si dirige sempre negli angoli più remoti dello spazio. Ma…

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5 min
abitanti

«L’arredamento della nostra casa diventa il teatro della vita privata, quella scena dove ogni stanza permette il cambiamento:è la casa palcoscenico»ALESSANDRO MENDINI MICHAEL ANASTASSIADES In bilico tra arte e design, realizza oggetti eleganti, essenziali e ad alto tasso tecnologico. Cipriota di nascita, di base a Londra. MICHELE BÖNAN Architetto, prende ispirazione dai viaggi che per lui sono sempre emozioni, esperienze che diventano arredi e spazi. Lo studio è a Firenze. GIUSEPPE BAVUSO Architetto e designer che unisce un segno quasi minimalista a una grande ricerca di materiali innovativi. Vive e lavora a Seregno. NATALIA BIANCHI Architettura e design per lei sono pure arti visive: passando dal pop al neoclassico, fino al minimalismo. Milano è il suo centro. RONAN & ERWAN BOUROULLEC Originari della Bretagna, lavorano in coppia a Parigi. Si ispirano alla natura firmando progetti essenziali e insieme sorprendenti, innovativi. FRANCESCO…

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1 min
prima pagina back to office?

Dopo un anno passato a casa, molti di noi desiderano più di ogni altra cosa abbandonare il divano e il tavolo della cucina e tornare al lavoro. Het Bureau, “la scrivania”, la nuova mostra del Design Museum Gent (fino al 22/8), è particolarmente allineata al momento storico. Può essere letta sia come una celebrazione di tutto quello che ci è mancato durante l’isolamento oppure, più probabilmente, come l’epitaffio per un oggetto che sta andando verso l’estinzione, come il tavolo da pranzo e la libreria. La vorticosa Boomerang di Maurice Calka del 1969, in fibra di vetro con monitor tv e sistema di interfono incorporati, è un ricordo del tempo in cui la scrivania era considerata come un centro di comando, status symbol potente per i finanzieri “masters of the universe” di…

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