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AD Italia

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Maggio 2021
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È la rivista delle case più belle del mondo: ogni mese AD propone una panoramica dettagliata delle tendenze e delle innovazioni più originali nel campo dell’arredamento, del design, dell’architettura e dell’arte

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Land:
Italy
Sprache:
Italian
Verlag:
Edizioni Condé Nast S.p.A.
Erscheinungsweise:
Monthly
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11 Ausgaben

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1 Min.
intanto, altrove

Questo non è un giornale di viaggi. Eppure, nei 40 anni della sua storia, ha saputo portare i lettori in giro per il mondo mettendo in pagina, in un certo senso e a modo suo, un antichissimo precetto: che nulla è più sacro dell’ospitalità – da cittadini del Mediterraneo dovremmo sempre tenerne conto. Se uno straniero bussa alla tua porta, gli apri. Nel suo universo di case e luoghi e cose, AD per statuto ha aperto e apre porte, facendo il suo piccolo lavoro nel dare qualche chiave di lettura che permetta di capire e apprezzare stili e culture che non sono la nostra: per chi lo vuole, è un garbato invito a uscire da certe rigide convenzioni dell’abitare e prendere spunto dall’altrove – nelle forme e nei modi che suggerisce…

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zona rossa

Ariete, piemontese, classe 1946. Oberto Gili pensa che basti questo a raccontare la sua visione della vita. «Ho avuto un’infanzia bellissima nella provincia italiana del dopoguerra», racconta. «A scuola mi divertivo ma non sono mai stato il primo della classe. Finalmente all’università ho definitivamente capito che la strada che si prevedeva avrei percorso non sarebbe stata quella che mi avrebbe reso felice. Torino era una città estremamente noiosa. La noia e una folgorazione guardando Blow up di Antonioni mi hanno spinto a partire per Londra, la città dove la fotografia era una fonte di reddito, non solo un hobby, ed essere un fotografo era un vero mestiere. Nel primo anno, in cui ho lavorato come assistente per Michael Joseph, ammetto di essere stato maggiormente apprezzato per i miei cappuccini che…

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era una sedia

Di solito sedersi su una sedia non dovrebbe essere un problema, a meno che non si tratti dell’opera di uno dei padri dell’arte concettuale, l’americano Joseph Kosuth. La sua opera One and Three Chairs del 1965 è addirittura nella collezione del MoMA di New York. Quest’opera mette in dubbio quello che sappiamo o crediamo di sapere di una sedia. Secondo Kosuth, obbligando il nostro bisogno di comodità o semplicemente di riposo a uno sforzo filosofico inaspettato. Nell’opera infatti ci sono tre sedie: quella da usare, quella da guardare sotto forma di foto e quella da leggere sotto forma di definizione presa dal vocabolario. L’artista ci sfida a capire quale sia quella vera. Secondo lui, ma più che altro secondo filosofi del calibro dell’austriaco Wittgenstein, che faceva pure l’architetto, senza la definizione…

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quella di domani

La casa dei miei sogni è la prossima. Ho realizzato le mie fantasie nei miei progetti traendo ispirazione dalle emozioni che gli spazi stessi mi trasmettevano, quindi sarebbe molto bello avere ancora l’occasione di vedere concretizzata un’altra delle mie idee, ispirata dal luogo e dai volumi. La mia casa ideale non ha valore perché si trova in un luogo specifico, bensì perché in essa prendono corpo le fantasie che gli spazi medesimi comunicano. È bello pensare al futuro come a qualcosa di non definito, imprevedibile, per poter seguire percorsi non sperimentati prima. In questo momento le cose che mi appassionano di più sono il cambiamento e le dinamiche che il web e la quotidianità hanno imposto. Uno spazio non statico e mutevole, che segue le fantasie, uno spazio nel quale si…

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gli abitanti

Guillaume Bonn Nato in Madagascar, è cresciuto in Kenya e Gibuti e ha studiato Politica ed economia internazionale, diplomandosi anche all’International Centre of Photography. È autore di cinque libri ed è consulente per le organizzazioni che tutelano la fauna selvatica e l’ambiente. Essendo africano di nascita e cresciuto ovunque, avendo vissuto in più città e Paesi in rapida successione, crede che casa, per lui, sia ovunque si trovi al momento. FRANCESCA MOLTENI Laureata in Filosofia a Milano, ha studiato Film Production alla New York University. Produce e cura la regia di film, documentari e mostre sul design. Collabora con la Repubblica, Domus, Vogue Italia e AD Italia. Ha ricevuto la Menzione d’Onore al Compasso d’Oro e il Premio per l’Innovazione della Presidenza della Repubblica Italiana. La casa è il suo modo di viaggiare…

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galleria

Il Cile ha alcuni dei vulcani più spettacolarmente belli del mondo. Per Guillermo Parada e Tamara Pérez, fondatori del collettivo di design gt2P (acronimo di “great things to People”), basato a Santiago, rappresentano una parte essenziale dell’identità del loro Paese. Per questo hanno ideato diversi modi di utilizzare la lava. Per realizzare i loro oggetti, la lava viene macinata in polvere e poi fusa in stampi, come nella sedia Monolita realizzata per la galleria Friedman Benda di New York. Nel forno la polvere si scioglie: inizia a fondere a 1.180 °C e quando solidifica diventa rossa. Temperature più alte producono grigio, nero o marrone. Anche i tempi di raffreddamento influiscono sul risultato finale. I gt2P hanno poi sperimentato una varietà di tecniche per catturare le bolle di superficie e le gocce di…