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Wissenschaft
Focus D&R

Focus D&R 2020 / 01

Focus Domande e Risposte è la rivista interamente dedicata alle domande più curiose, intelligenti, imbarazzanti, ma non impossibili. Permette di accostarsi in modo originale e immediato alla conoscenza scientifica con domande mai scontate, rapidità di lettura e divertimento. Tra i contenuti: notizie scientifiche, risultati di ricerche in tutti i campi, ma anche tematiche più leggere, curiose e ironiche e tante notizie legati a temi di attualità e di forte impatto.

Land:
Italy
Sprache:
Italian
Verlag:
Mondadori Scienza S.p.A.
Erscheinungsweise:
Quarterly
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2 Min.
i buoni propositi sono utili?

Spesso sono destinati a fallire, ma chi li fa ha 10 volte più probabilità di raggiungere i propri obiettivi di chi non ci prova neanche con il pensiero. Ogni anno circa il 40% degli adulti formula almeno un proposito di cambiamento. Perdere peso è il più comune, seguono: fare regolare esercizio fisico, smettere di fumare, organizzarsi meglio, spendere meno, godersi di più la vita e imparare qualcosa di nuovo. Per più della metà delle persone restano solo sogni ma vale comunque la pena di dichiarare a se stessi le proprie intenzioni. L’INIZIO DEL NUOVO ANNO È IL MOMENTO GIUSTO PER PRENDERE IMPEGNI CON SE STESSI E CAMBIARE LE CATTIVE ABITUDINI. VITA NUOVA. La prova che i buoni propositi sono utili viene da uno studio dell’Università di Scranton (Usa) in cui un campione…

1 Min.
editoriale

IL 2019 È AGLI SGOCCIOLI... comunque sia andata, cosa possiamo fare per rendere migliore il prossimo anno? Secondo la scienza, dovremmo cominciare con il compilare una lista di buoni propositi: funzionano più di quanto si pensi (pag. 3). Uno di questi potrebbe essere quello di non farci condizionare troppo, nelle nostre scelte future, dalla paura (pag. 30). Perché ne abbiamo tutti, in tante forme diverse, dalle più “razionali” (come quella delle altezze), alle più strane (come la fobia dei bottoni). La paura è infatti il sentimento più antico e naturale che ci sia, lo conoscono bene anche gli animali! E tuttavia: “Niente nella vita va temuto, dev’essere solamente compreso. Ora è tempo di comprendere di più, così possiamo temere di meno”, diceva Marie Curie. Non potremmo esprimervi un augurio più…

3 Min.
perché le balene possono aiutarci contro la co2?

Le balene sono ancora più preziose di quanto, probabilmente, immaginiamo. Al punto che possono rappresentare un’arma naturale, concreta e a basso costo, per aiutarci a guarire il nostro clima malato. A spiegarlo è il Fondo monetario internazionale, che ha incaricato un team di economisti di quantificare il valore di una balena, calcolato in base al contributo che, nel corso della sua vita, il gigante dei mari apporta alla riduzione delle emissioni di anidride carbonica nell’atmosfera, all’ecoturismo e alla pesca. Alla fine, gli esperti stimano che una balena valga circa due milioni di dollari, ma l’aspetto più importante consiste nel tipo di benefici che i cetacei, considerati all’interno del loro ecosistema, possono recare a noi e al pianeta. Le balene, infatti, giocano un ruolo di primo piano nella lotta al riscaldamento globale,…

1 Min.
è vero che i fulmini sono più pericolosi per gli animali?

In Norvegia, nel 2016, durante una tempesta, più di 300 renne morirono fulminate (foto). Eventi come questo, più pericolosi per gli animali che per noi, sono causati dalle cosiddette correnti di terra, provocate dall’abbattersi al suolo del fulmine: l’energia elettrica della saetta si irradia nel terreno a decine di metri dal punto d’impatto, con una tensione potenzialmente letale che può raggiungere i 200mila Ampere. Nell’uomo, la corrente viaggerebbe salendo per una gamba e attraversando il corpo, limitando i danni a un sussulto del cuore o a un momentaneo blocco della respirazione, per poi fluire via dall’altra gamba. Per un quadrupede invece il rischio aumenta, a causa del maggior numero di punti di contatto con il suolo: la corrente può entrare dalle zampe anteriori per uscire da quelle posteriori, investendo così…

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come fanno i pappagalli a riprodurre la voce umana?

Alcuni pappagalli (come anche il merlo indiano) riescono a imitare i suoni che ascoltano, e quindi anche la voce umana, non solo perché sono uccelli molto intelligenti, ma anche perché la conformazione fisica del loro apparato respiratorio è abbastanza simile alla nostra. Per emettere vocalizzi usano la siringe, un organo posto all’estremità della trachea: muovendo il collo, e quindi modificando la curva della trachea, riescono a modulare l’intensità o la durata dei suoni, rendendoli paragonabili alla voce umana. BUONGIORNO. Tra questi uccelli, il nostro migliore imitatore è il cenerino (Psittacus erithacus), un pappagallo africano di medie dimensioni: è infatti tra le specie animali più intelligenti ed è quindi in grado di associare alle parole che ripete il loro significato. Se ben istruito, il pappagallo cenerino riesce anche a esprimere intere frasi nel…

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quando (e come) è morto l’ultimo mammut?

L’ultima popolazione di mammut lanosi si è estinta quasi di colpo, circa 4mila anni fa: per intenderci, nello stesso periodo in cui fioriva la civiltà babilonese. Il fatto che gli ultimi esemplari di questa specie abitassero nell’Artico, sull’isola di Wrangel (che oggi appartiene alla Russia), sopravvivendo per circa 6.000 anni ai loro parenti sulla terraferma, era già noto agli scienziati. Le ragioni della loro fine improvvisa sono però a lungo rimaste oscure. Ora una ricerca condotta da un team di studiosi finlandesi, tedeschi e russi ha ipotizzato che a spazzare via gli ultimi mammut sia stato un evento meteorologico estremo. PERMAFROST. Esaminando i resti delle loro ossa, gli scienziati hanno scoperto che gli esemplari erano in buona salute, e che a risultare fatale per loro potrebbe essere stata la fame, sofferta…