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Focus D&R

Focus D&R Primavera 2016

Focus Domande e Risposte è la rivista interamente dedicata alle domande più curiose, intelligenti, imbarazzanti, ma non impossibili. Permette di accostarsi in modo originale e immediato alla conoscenza scientifica con domande mai scontate, rapidità di lettura e divertimento. Tra i contenuti: notizie scientifiche, risultati di ricerche in tutti i campi, ma anche tematiche più leggere, curiose e ironiche e tante notizie legati a temi di attualità e di forte impatto.

Land:
Italy
Sprache:
Italian
Verlag:
Mondadori Scienza S.p.A.
Erscheinungsweise:
Quarterly
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1 Min.
che cosa succede se si tengono i piedi a mollo nella vodka?

Assolutamente niente, a dispetto della leggenda metropolitana, molto diffusa in Danimarca e nel Nord Europa, secondo la quale immergere i piedi nella vodka assicura una sbornia. Tre medici del Dipartimento di cardiologia ed endocrinologia dell’ospedale danese di Hillerød hanno dimostrato in modo definitivo che l’alcol non può essere assorbito attraverso la cute. Lo hanno testato direttamente, nel corso di un esperimento pubblicato nell’edizione natalizia del British Medical Journal che, per tradizione, in occasione delle feste di fine anno pubblica articoli curiosi e... semiseri. PEDILUVIO. Per tre ore i medici hanno tenuto a mollo i piedi in bacinelle riempite con circa due litri di vodka e ogni mezz’ora hanno misurato i loro livelli di alcol nel sangue. Come ampiamente prevedibile la concentrazione di etanolo nel plasma non è aumentata, ma è sempre…

1 Min.
editora

“CHE COSA SUCCEDE SE... scappa la pipì durante una passeggiata spaziale? È una domanda importante: potrebbe bastare un poco di liquido per scatenare un cortocircuito nel sistema di monitoraggio delle funzioni vitali dell’astronauta. Perciò è stato inventato uno speciale “pannolone cosmico” (pag. 82), composto da un materiale capace di assorbire 300 volte il proprio peso. D’altra parte, “Che cosa succede se...” è una domanda che fa da motore alla scienza da quando questa esiste, cioè da quando esiste l’uomo (es: “Che cosa succede se strofino due pietre tra loro?”). È vero che la stessa domanda può ispirare studi che sembrano senza senso, come: “Che cosa succede se tengo i piedi a mollo nella vodka?” (pag. 3). La visione scientifica della realtà, però, dice che non possiamo saperlo fino a quando…

1 Min.
che cosa succederebbe se i topi diventassero molto più grandi?

Potrebbero raggiungere le dimensioni di un bue. I topi infatti sono specie adattabili e potrebbero crescere, soprattutto se altre specie di mammiferi più grandi scomparissero. Oggi i roditori più grandi sono i capibara (pesano fino a 80 kg), ma in passato ci sono stati esemplari ancora più imponenti: il Josephoartigasia monesi, oggi estinto, aveva le dimensioni di una grande mucca e pesava oltre una tonnellata. Secondo il paleobiologo Jan Zalasiewicz della Leicester University, i mammiferi sono cresciuti di dimensioni quando i dinosauri si sono estinti e un processo simile potrebbe in futuro interessare i roditori. DINOSAURI. Durante il Cretaceo, quando i dinosauri erano ancora in vita, i mammiferi erano piuttosto piccoli e avevano le dimensioni di un topo. Solo dopo l’estinzione dei dinosauri si sono evoluti in forme diverse, alcune di…

1 Min.
... le zanzare scomparissero?

Ogni organismo ha il suo ruolo all’interno dell’ecosistema e le zanzare non fanno eccezione. Se dovessero estinguersi, però, molti esperti concordano che le nicchie ecologiche che occupano potrebbero essere rapidamente conquistate da altri animali senza gravi conseguenze. Pesci, uccelli, pipistrelli e tutte le specie che se ne nutrono mangerebbero altro e, anche se esistono zanzare con un ruolo nell’impollinazione di colture tropicali come il cacao, non si tratta di un contributo fondamentale. I benefici della loro scomparsa supererebbero i costi: di circa 3.500 specie di zanzare, un paio di centinaia infastidiscono Homo sapiens e ogni anno causano milioni di morti. Alle zanzare, tuttavia, si può riconoscere almeno un merito: hanno limitato la distruzione della biodiversità rendendo alcune aree tropicali praticamente inabitabili per l’uomo.…

1 Min.
... un moscerino arriva a sette settimane di vita?

Ha la “crisi di mezza età”, che provoca alterazioni nel metabolismo e nella regolazione dei geni, i quali a loro volta influiscono, riducendola, sulla durata della vita. O, almeno, così è nel mondo di Drosophila melanogaster, i cosiddetti “moscerini della frutta”: una ricerca della Ludwig-Maximilians-Universität di Monaco (Germania), ha messo in evidenza che le alterazioni metaboliche che portano a un accorciamento della vita si registrano nei moscerini di sette settimane di vita... e dunque di mezza età, secondo la loro vita media. In particolare gli studiosi si sono concentrati sull’acetilazione, un processo in grado di modificare l’attività biologica di specifiche proteine. Il prossimo passo sarà paragonare i risultati ottenuti al mondo dei mammiferi. L’obiettivo? Individuare nuove strategie anti-invecchiamento.…

1 Min.
... un insetto depone le sue uova all’interno di un altro insetto?

Che le larve nate dalle uova cominciano a divorare da dentro l’involontario ospite, mantenendolo però vivo. Per esempio la vespa gioiello (Apulex compressa) sceglie in genere come ospite uno scarafaggio (Periplaneta americana o P. australasiae) che prima paralizza col suo veleno e poi trascina nel suo nido per deporvi le uova. Un’altra specie di vespa, invece, la Dinocampus coccinellae, sceglie come ospite una coccinella tipica dell’America del Nord, la Coleomegilla maculata. La larva che emerge dall’uovo prima si nutre del grasso, delle ghiandole sessuali e delle uova della coccinella, facendo però attenzione a non lederne mai organi vitali. Poi la paralizza (grazie a un particolare virus scoperto nel 2015: il Dinocampus coccinellae paralysis virus) e si fa strada verso l’esterno attraverso l’addome, creando un bozzolo sotto di questo. Nel frattempo, la…