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Focus Italia Marzo 2019

Focus approfondisce temi di grande attualità: scienza e natura, tecnologia e comportamento, cultura e misteri, medicina ed economia, storia ed ecologia, innovazione. Soddisfa la curiosità dei suoi fedeli lettori suscitando emozione e interesse anche attraverso immagini spettacolari ed esclusive. Si avvale di scienziati, ricercatori, tecnici ed esperti di fama mondiale. Lo stile chiaro e diretto permette di raggiungere tutti e di far conoscere il mondo in modo divertente e sempre più coinvolgente. Focus stimola la tua voglia di sapere e soddisfa anche le curiosità che non sapevi di avere!

Land:
Italy
Sprache:
Italian
Verlag:
Mondadori Scienza S.p.A.
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focus realtà aumentata

SCARICA LA APP Vai sul tuo store (App Store o Google Play) e cerca la app gratuita Focus Realtà Aumentata ; scaricala e aprila. Se l’avevi già fatto per i numeri scorsi, basta aggiornarla. INQUADRA LA PAGINA Dove trovi l’immagine qui a fianco , c’è un contenuto in realtà aumentata: video, foto a 360°, test, modelli 3D (più a destra , i contenuti di questo numero) e tanto altro. Inquadra la pagina con la app, che attiva la fotocamera di smartphone o tablet. E goditi lo spettacolo. DA SAPERE • La app ti mostra i contenuti in realtà aumentata di Focus in edicola. Per vedere quelli dei numeri precedenti, seleziona il numero nel menu della app, in alto a sinistra sullo schermo. • Per vedere alcuni contenuti può essere necessario che sia attiva una costante connessione…

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la meraviglia di essere sapiens

La prima versione di questo editoriale d’esordio alla direzione di Focus era diversa. Partiva con una domanda che mi è rimbalzata in testa appena si è prospettato il nuovo giro di valzer professionale. Io non sono uno scienziato, anzi ho solitamente avuto un complesso di inferiorità nei confronti di chi è scienziato nel senso più comune del termine. E anche ai giornali scientifici ho guardato come guardavo in Nepal agli ottomila metri dell’Annapurna. Irraggiungibili. Prima dell’ultimo incarico da direttore di Panorama avevo salito tutti i gradini del mestiere e da giovane ero stato cronista di nera, di politica, di costume. Mai di scienza. Dunque l’incipit della prima versione del mio articolo era: «che ci faccio io qui?». Poi quell’interrogativo è sparito. In verità era temporaneamente sparito già qualche anno fa quando…

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la goccia quadrata

Non c’è nulla di più naturale della forma di una goccia. Eppure Rafael Schulman e Kari Dalnoki-Veress, rispettivamente studente e docente alla McMaster University in Canada, hanno deciso di andare oltre le apparenze e di studiare sistematicamente come una goccia di un liquido viene modificata dal contatto con altri materiali. E hanno scoperto una goccia... quadrata. Sorpresa! I liquidi, quando si muovono in spazi stretti, si comportano in modo molto diverso rispetto a quando fluiscono in tubi e condutture: nelle gocce a contatto con altri materiali, prevalgono le forze molecolari e la capillarità. Studiare questi fenomeni è utile per progettare, per esempio, strumenti miniaturizzati (lab-on-a-chip) per le analisi del sangue o del Dna. La ricerca riguarda l’uso di membrane per guidare il movimento delle gocce. «È la curiosità a motivarci nella…

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il nido al falco glielo facciamo trovare pronto

In Italia le prime coppie sono tornate ad abitare da meno di dieci anni, dopo decenni di assenza: ora, nuove case sono pronte per incoraggiarne altre a stabilirsi da noi. Parliamo del falco pescatore (Pandion haliaetus), vulnerabile in Italia e nel Mediterraneo, un rapace che si stabilisce vicino ad acque dove può pescare. Le “case” sono i tre nidi collocati sull’isola di Capraia (a destra), nel Parco Nazionale Arcipelago Toscano, grazie all’aiuto degli elicotteristi dei Vigili del fuoco e al team del Parco Naturale Regionale della Corsica (guidato da Jean-Marie Dominici). È l’ultimo atto di un progetto per la nidificazione nelle isole toscane di nuove coppie. ARCIPELAGO. Il Parco toscano, spinto dal suo presidente Giampiero Sammuri, ha iniziato anni fa a collocare 2 nidi sull’isola di Pianosa, poi 4 su Montecristo…

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il caro estinto addio, george: eri l’ultimo della tua specie

Ne era restata soltanto una e il 1° gennaio se n’è andata. Era l’ultima Achatinella apexfulva, una chiocciola delle Hawaii: un esemplare battezzato George, spirato a 14 anni di età nel suo terrario a Kailua, nell’arcipelago pacifico, dopo che tutti gli altri membri della sua specie erano trapassati. Ne ha dato il triste annuncio il Department of Land and Natural Resources delle Hawaii. CLONE? Le ultime 10 Achatinella apexfulva erano state portate nel 1997 in un laboratorio per farle riprodurre. Ma un male sconosciuto le aveva uccise tutte, con la loro progenie, tranne George. Come chiocciola era ermafrodita: aveva organi maschili e femminili (benché i ricercatori lo considerassero un “lui”), ma aveva comunque bisogno di un altro esemplare per riprodursi. Così è morto senza eredi. Ora il suo corpo giace in…

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la nuova fabbrica del big bang

Dopo i successi del Large Hadron Collider (Lhc), che negli anni scorsi ha portato alla scoperta del Bosone di Higgs e al relativo premio Nobel, al Cern di Ginevra ora è stato presentato il progetto concettuale di un nuovo acceleratore di particelle: il Future Circular Collider (Fcc), che potrebbe portare a nuove scoperte a partire dagli anni 2050. ENORME. L’Fcc sarà un vero gigante: avrà una circonferenza di circa cento chilometri, contro i 27 di Lhc (foto sotto), e produrrà energie quasi 10 volte superiori. Il principio di funzionamento sarà lo stesso: far scontrare tra loro particelle che viaggiano (quasi) alla velocità della luce per produrne di nuove. Sarà così possibile avvicinarsi ancora di più alle condizioni estreme in cui si trovava l’universo subito dopo il Big Bang, e forse scoprire…

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