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Vogue ItaliaVogue Italia

Vogue Italia

Febbraio 2019

Moda, beauty, cultura. E poi viaggi, design, architettura, cinema. E ancora personaggi, eventi, news e curiosità. Il mondo di VOGUE Italia. Internazionale ed esclusivo. E insieme a VOGUE Italia potrà apprezzare anche i suoi splendidi supplementi.

Land:
Italy
Sprache:
Italian
Verlag:
Edizioni Condé Nast S.p.A.
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22,87 €(Incl. VAT)
12 Ausgaben

IN DIESER AUSGABE

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ossessione

(TRADUZIONE DI GIUSEPPINA ONETO.) Ogni mese, un racconto d’autore dedicato alla copertina di Vogue.C’era qualcosa in quella donna, nel profilo della testa, che lo fece sussultare.I trailer erano già cominciati e quando lo schermo si illuminava, la sua figura, sette file davanti a lui, era più nitida. Non alzò gli occhi neanche una volta sulle immagini che scorrevano veloci, ma se ne stette tutto concentrato su quel cranio, trattenendo il fiato in attesa che la donna si voltasse.Erano tre anni che ogni giorno, eccetto sei, vedeva quelle labbra, quel naso, quella prominenza della fronte. Ad attrarlo non era la sua bellezza ma qualcosa di più arduo da spiegare. Forse, la sua sicurezza, la sua forza. Lo avevano spinto a cercare di piegarla, a mostrarle di cosa sapeva la fragilità. Aveva…

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la doppia morale

Si moltiplicano le pecette, metaforiche e no, per negare zone erogene a sguardi indiscreti, per castrare pensieri impuri e sperticati, per domare immaginazioni riottose come erezioni. Al bando i corpi liberati, le inaudite congiunzioni, i pensieri scatenati: è tornata la censura. Un onnipotente comitato di salute pubblica, dotato di mandato plenipotenziario e modi imperiosi, s’è impossessato dell’etere virtuale – che piaccia o meno, l’unico spazio in cui viviamo davvero. È un occhio pineale bacchettone e puritano, che tutto controlla e vaglia, decidendo in maniera assoluta e insindacabile cosa possiamo vedere e cosa no – con le parole si può far quasi tutto, anzi più odio si libera più l’audience gongola – in nome di una missione superiore e illuminata: creare un ambiente sano. Sano come asettico, senza germi, politicamente…

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non ci sono più le stagioni

Mi chiedo spesso come facciano le Kardashian a non soffocare dentro ai giganteschi cappotti che indossano nella calura californiana. Oppure, di contro, come facciano a non congelare in quegli abitini succinti con cui rimpiazzano i cappotti quando la temperatura si abbassa. Soffrire per apparire: è il martirio della moda ai tempi del global warming. Se il presidente Trump e chi con lui si ostina a negare questa crisi apocalittica avessero mai bisogno di una prova, basterebbe dirgli di dare un’occhiata alle sfilate, dove la moda ormai ha ben poco a che vedere con le stagioni. Una volta era tutto più semplice: in primavera ci si vestiva leggeri, in autunno pesanti, e le cruise collection erano per quei fortunati che potevano sfuggire al freddo dell’inverno. Andando in giro per…

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supermodel e zeitgeist

Se le supermodelle sono modelle la cui fama va molto oltre i confini del settore, Kendall Jenner, protagonista della copertina di questo mese, è senza dubbio una delle esponenti più in vista delle “super” del nuovo millennio.Come la primissima ondata di supermodel – vennero chiamate così negli anni 90 –, Kendall e le sue contemporanee hanno una base di fan per i quali i vestiti che indossano sono molto meno importanti del fatto che siano loro a indossarli. Già questo basta a fare di Kendall una supermodel in tutto e per tutto, come lo era Christy Turlington. Ciò che è cambiato, rispetto al periodo di massimo splendore della Turlington, sono le condizioni che rendono “super” una modella – perché ogni generazione crea tribù di supermodel che rispecchiano la cultura…

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soko

Il mio stato d’animo attuale. Indigo Blue (ndr: è il nome del figlio). #momlife. Il tratto principale del mio carattere. Sono passionale, gattara e mamma queer. Il mio lato oscuro. A volte ascolto ossessivamente Elliott Smith piangendo per ogni piccola cosa. La mia migliore qualità. So coccolare benissimo. Un talento o una qualità fisica che vorrei avere. Quattro braccia per cullare mio figlio mentre faccio musica. (FOTO JASPER RISCHEN.) Cosa amo nei miei amici. Le doti culinarie! E poi lealtà, sostanza, responsabilità, sostegno, amore. Cosa odio di più. La violenza, il cambiamento climatico, l’uccisione degli animali, la cattiva politica, l’omofobia. Cosa cerco in una canzone o in una sceneggiatura. Vulnerabilità, onestà, una storia strappalacrime che tocchi l’anima. Dove trovo ispirazione…

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il segreto

Kendall Jenner è stata la prima a riprendersi un pezzo di vita, esattamente un anno fa. Seguita dalle sue sorelle Kylie Jenner, Kim Kardashian West, Khloé Kardashian e Kourtney Kardashian, che lo scorso 20 dicembre hanno diffuso un comunicato di arrivederci, il medesimo per tutte: «È stato stupendo restare in contatto attraverso le nostre app, ma abbiamo preso la decisione di non aggiornarle più, a partire dal 2019». Adducendo motivi tanto normali che devono essere parsi spiazzanti alle orecchie di chi le considerava insaziabili “macchine da visibilità”: «Siamo state impegnate a portare avanti i nostri brand, alcune di noi sono diventate madri e sentiamo l’esigenza di bilanciare famiglia e lavoro in modo più equilibrato». Per Kendall Jenner, invece, che figli e famiglia ancora non ne ha, è stata più…

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