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Vogue ItaliaVogue Italia

Vogue Italia

Luglio 2019

Moda, beauty, cultura. E poi viaggi, design, architettura, cinema. E ancora personaggi, eventi, news e curiosità. Il mondo di VOGUE Italia. Internazionale ed esclusivo. E insieme a VOGUE Italia potrà apprezzare anche i suoi splendidi supplementi.

Land:
Italy
Sprache:
Italian
Verlag:
Edizioni Condé Nast S.p.A.
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IN DIESER AUSGABE

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vogue italia

Direttore Responsabile EMANUELE FARNETI Vice Direttore ALAN PRADA Progetti Speciali Moda e Talents Vice Direttore SARA SOZZANI MAINO Brand Visual Director ALESSIA GLAVIANO Moda FRANCESCA RAGAZZI Fashion and Accessory Market Director MIRTA TRASTULLI Fashion Market Contributor ROBERTA PINNA Fashion Market Contributor SILVIA PESCIA Accessory Market Contributor ALESSANDRO ROCCIA Fashion Assistant Contributor Fashion Editor at Large PATTI WILSON Casting Directors PIERGIORGIO DEL MORO SAMUEL ELLIS SCHEINMAN Bellezza SUSANNA MACCHIA Caporedattore VITTORIA FILIPPI GABARDI Photo CHIARA BARDELLI NONINO Photo Editor FRANCESCA MARANI Contributor Vogue.it FRANCESCA REBOLI Web Editorr SOFIA VIGANÒ Beauty Editor, Head of Beauty Desk ELENA BARA ELISA PERVINCA BELLINI GIORGIA GENOCCHIO FRANCESCA GIORGETTI Network Editor NICOLETTA SPOLINI ITALO PANTANO Contributor Special Project FABIO MESSANA Content Editor, Vogue Sharable SERENA CASTRIGNANO Talents Contributor MARIUS MADALIN MUSAT Contributor IVANA FERRARA Segreteria Segreteria Responsabile SILVANA SACCHETTI Segreteria di Direzione ANTONELLA AIRAGHI LAURA CAZZANIGA Moda, vogue.it Creative Director FERDINANDO VERDERI Attualità LELLA SCALIA Caporedattore BARBARA AMADASI ELISABETTA CAPROTTI FEDERICO CHIARA PAOLO LAVEZZARI Art Consultant MARIUCCIA CASADIO Reparto Artistico LAURA MARINO Caporedattore COSTANZO COLOMBO REISER ROBERTA MASCIULLI JACOPO RIVA Special Projects MARIO BAZZONI Ferdinando…

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ciò che decidiamo di farne

Poiché si sa che alla fine di un viaggio c’è sempre un viaggio da ricominciare, con questo numero inizia un nuovo capitolo nella storia di Vogue Italia. Il mondo cambia sempre più in fretta e così deve fare un giornale come il nostro, che ha l’innovazione ben scritta nel proprio Dna. Lavorando con il nuovo direttore creativo Ferdinando Verderi a questo progetto, abbiamo pensato ai vari piani che compongono il nostro edificio, a come renderli più accoglienti e funzionali. Il primo piano e più importante, come sempre, è quello della moda, con la sua capacità di commentare l’attualità, e della fotografia, linguaggio universale che questo giornale ha sempre scelto per raccontarla – avvalendosi della visione dei migliori fotografi e stylist. Ad essa, oltre gli spazi consueti (nessuno dedica ai servizi di…

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a vogue’s tale

Ogni mese, un racconto d’autore liberamente ispirato alla copertina di Vogue Italia. AUTORE: Lesley Nneka Arimah* TITOLO: I Fantasmi Che Portiamo A CURA DI: Federico Chiara STORIA: Secondo qualche foto di famiglia sfocata e una serie di ricordi ancor più sfocati, io assomigliavo alla madre che non ho mai conosciuto. Di lei avevo solo qualche vaga reminiscenza, basata su aneddoti che a furia di essere ripetuti mi si erano radicati nella memoria. Così mi “ricordo” di mia madre che, quando avevo undici anni, se la prende con un bulletto sui gradini del convento – la storia preferita di mia zia. Tra i ricordi, però, ce n’è uno che è tutto mio, una visione imprecisa della mamma che mi accarezza la testa e poi, inesplicabilmente, mi pizzica un orecchio stringendolo forte e torcendolo finché non…

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il gioco delle parti

Che le mode del momento, locali o globali, condivise dai gruppuscoli di nicchia o adottate dalla totalità della massa, nascondano zaffate di conformismo è indiscutibile. L’etimo docet: conformarsi significa semplicemente agire in modo conforme rispetto al codice. Qualsiasi codice. Del resto, in quanto animali sociali, noi umani aneliamo tutti, in modi diversi ma identici, ad appartenere, escludendo i dissimili. Su questi bisogni la moda, dacché è diventata una industria, capitalizza scatenando il bisogno d’acquisto, promuovendo il superfluo come necessario e indispensabile, offrendo a chiunque abbia potere di spesa la certezza di essere qualcuno o qualcosa, anche se poi quanto si realizza è mero apparire. Il meccanismo è rodato: una nuova voga emerge come avanguardia di pensiero e miraggio di modernità realizzata, incenerendo tutto il resto sotto un manto di istantanea…

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questa non è una fotografia di moda

A detta di tutti, Garry Winogrand era un fotografo appassionato e prolifico, un uomo con un vorace appetito per il casuale e la quotidianità. Che camminasse per strada o si trovasse a un evento pubblico, lavorava sempre, e con rapidità. «Una fotografia», diceva, «non deve rispondere a canoni specifici», ma le sue spesso somigliavano a istantanee: spontanee, fortuite, mai ingenue. Winogrand non avrà inventato la “snapshot aesthetic”, ma l’ha incarnata. Delle immagini che ha scattato, ne ha però sviluppato e stampato soltanto una piccola parte, e nel 1984, quando è morto, a 56 anni, erano ben 6.500 i rullini in bianco e nero mai aperti e 45mila le diapositive a colori intonse. Ottanta di queste, prima che gli si guastasse il proiettore, erano state incluse nella ormai leggendaria mostra del…

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aleksandra che guardava gli dei

Ci sono due dipinti, una croce, nient’altro. Non sono granché; i nasi sono fatti male, gli agnellini goffi, il panorama scabro, didascalico. In uno dei due dipinti Gesù è un bambino appena nato, nell’altro è cresciuto. È cresciuta la barba di Giuseppe. Anche lei, in mezzo alla foto, non è più una bambina, chissà quanti anni ha, i capelli lunghi, di spalle; probabilmente è molto bella, ha i colori del freddo, dell’Est. La stanza è sgombra e, insieme a lei, ci sono solo loro, una Sacra Famiglia un poco dozzinale, di quelle stampe popolari che ti fanno pensare alle nonne, alle cose semplici, al profumo che hanno certe case, certi cibi. Ha un suo odore, questa foto. Lei ha appoggiato i dipinti per terra; forse non ha spazio, forse le…

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