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Focus StoriaFocus Storia

Focus Storia Aprile 2019

La rivista interamente dedicata alle vicende, ai personaggi, alle curiosità che hanno caratterizzato i secoli passati. Ogni mese un numero speciale da conservare, con i grandi temi approfonditi alla maniera di Focus, per entrare nella Storia in modo diverso e avvincente.

Land:
Italy
Sprog:
Italian
Udgiver:
Mondadori Scienza S.p.A.
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251 kr.(Inkl. moms)
12 Udgivelser

I DENNE UDGAVE

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editorial

Di “No”è piena la Storia. No ai privilegi di un’élite, no al giogo di potenze straniere, no al sopruso politico, all’aumento dei prezzi... Ragioni che hanno in comune il fatto di opporsi a qualcosa (o qualcuno) percepito come ingiusto, e il contesto storico: le rivolte nascono nei periodi di crisi. Possono anche essere reazionarie e corporative. Talvolta, quando una ribellione va in porto, si guadagna il titolo di rivoluzione, ma per riuscirci deve essere stata in grado di raccogliere un vasto consenso, avere un progetto politico e prodotto una leadership. Questo è quanto sappiamo guardando al passato. E oggi? Come considerare le ondate di movimenti “contro” che attraversano il moderno Occidente? Le ragioni del malcontento ci sono, dal 2008 stiamo vivendo anni di crisi. E il Web, che accorpa o…

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la pagina dei lettori

Dubbi sul Cenacolo Ho apprezzato l’articolo “Dietro ai quadri” pubblicato nel dossier dedicato a Leonardo su Focus Storia n° 147. Volevo, però, fare delle puntualizzazioni sull’Ultima Cena . ◆ Il pugnale non può essere in mano a Pietro per la piega innaturale della mano. ◆ Per quanto si cerchi di negarlo, Maddalena era la persona più vicina a Gesù, infatti è lei che dopo la morte va a ungere il corpo del Cristo cosa che, secondo la tradizione ebraica, spettava alla persona più intima. ◆ Quando Gesù dichiara agli apostoli che verrà tradito, la consacrazione è già stata fatta, infatti dice: “quello che intinge con me la mano nel piatto mi tradirà“ e questo poteva avvenire solo a cena iniziata. ◆ Il pane e il calice non ci sono perché non ci sono nemmeno nel…

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la voce della storia i nostri podcast

Abbiamo affrontato i temi caldi di questo 2019, l’immigrazione, l’Europa, il terrorismo e il populismo, ma abbiamo esaminato anche le origini della crisi politica in Venezuela e ricostruito la nascita della nostra moneta unica che ha appena compiuto vent’anni. Sempre con l’aiuto di storici, scrittori ed esperti. La nostra avventura con i podcast di Focus Storia “La voce della Storia” prosegue. Si possono scaricare i contenuti audio dal sito www.focus . it/storia/podcast ma anche su Spotify (bit.ly/VoceDellaStoria ). Ogni settimana la redazione vi proporrà anche gli approfondimenti e i “dietro le quinte” del giornale in edicola, raccontando tutti gli aneddoti e le curiosità che non hanno trovato spazio nella rivista. Dentro la notizia. Ogni volta proviamo a interpretare i grandi temi di attualità attraverso la voce degli storici più autorevoli:…

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il soldato italiano che salvò hemingway

Se Ernest Hemingway nel 1954 vinse il Nobel per la Letteratura lo deve anche a un soldato italiano che gli salvò la vita (e la carriera) nel 1918. Era l’8 luglio, e il futuro scrittore allora diciannovenne si trovava in Italia sul fronte del Piave come volontario della Croce Rossa. Presso Fossalta di Piave (Ve) un colpo di artiglieria partito dalle linee austroungariche raggiunse la sua posizione, ma Hemingway fu salvato dal corpo di un giovane fante italiano che invece fu investito in pieno dall’esplosione e rimase ucciso sul colpo. Hemingway se la cavò con una ferita alla gamba, e anzi dalla sua degenza nacque la storia d’amore con un’infermiera che è raccontata nel suo primo successo, Addio alle armi (1929). Identità ritrovata. Per cento anni quel soldato era rimasto senza…

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una consegna (in ritardo) per il re

Meglio tardi che mai. Gli operai della cava di Caunes-Minervois, nel Sud della Francia, hanno trovato un blocco di marmo rosso ordinato nel 1670 dalla reggia di Versailles. Doveva servire a creare le colonne di una cappella, ma il progetto venne abbandonato per una serie di impedimenti. Ora, tre secoli dopo, il prezioso marmo verrà spedito: «Abbiamo deciso di onorare l’ordine, ma nelle stesse condizioni dell’epoca», ha spiegato Khalid Massoud presidente dell’Associazione Marmi di Minervois. Giorno più, giorno meno. Il marmo sarà trasportato su un carro di legno trainato da cavalli fino al Canal du Midi. Poi verrà imbarcato su una zattera e inizierà un viaggio che dovrebbe durare poco più di un anno, passando per le città di Carcassonne, Tolosa, Bordeaux e poi, via mare, arriverà a Rouen. Lì risalirà…

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l’oculista del faraone ha un nome

Le mummie dell’antico Egitto riservano sempre qualche sorpresa. Analisi di laboratorio hanno permesso di scoprire chi era Nespamedu, la cui mummia è conservata da quasi un secolo nel Museo archeologico di Madrid. Molto probabilmente l’uomo era l’oculista personale del faraone Tolomeo II (III secolo a.C.). Il sarcofago e il corpo di Nespamedu, completamente avvolto da garze, furono acquistati al Cairo nel 1925. Di lui si sapeva solo, come scritto sul sarcofago, che era sacerdote e medico di Tolomeo II. Sotto la benda. La mummia non è mai stata sbendata, e solo recentemente una Tac effettuata all’ospedale universitario Quirónsalud di Madrid ha permesso di scoprire che cosa si nasconde sotto le garze. L’uomo fu sepolto con gioielli e dozzine di amuleti. Uno di questi raffigura il dio Thoth, divinità a forma di…

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