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La Cucina Italiana

La Cucina Italiana Gennaio 2021

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Ogni anno oltre 1.000 nuove ricette provate per voi nella cucina di redazione. Spunti, idee e suggerimenti per divertirsi ai fornelli e preparare piatti di sicuro successo. La Cucina Italiana, recentemente rinnovata nella veste grafica, propone anche rubriche che vanno dalla scuola di cucina all’educazione alimentare dei più piccoli, dal turismo enogastronomico alle nuove tendenze.

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Land:
Italy
Sprog:
Italian
Udgiver:
Edizioni Condé Nast S.p.A.
Frekvens:
Monthly
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i denne udgave

8 min.
capolavori italiani

«Dal luglio 2020, con il lancio del numero diretto da Massimo Bottura, abbiamo avviato insieme con Condé Nast una campagna di supporto alla candidatura della nostra cucina come bene immateriale dell’Unesco. Penso sin dal primo giorno della mia direzione di questa meravigliosa rivista e del brand, oltre tre anni fa, che questa impresa di andare a Parigi, all’Unesco, sia un atto quasi dovuto di rispetto a una cultura gastronomica che rivali non ha. Dopo i cuochi e le tante iniziative avviate, oggi siamo qui, con un passo concreto: la formazione di un comitato scientifico di persone, uomini e donne, con competenze e abilità ideali per scrivere il dossier necessario a ottenere la candidatura. Un’impresa che richiede validi eroi, e loro lo sono. Ve li presento nelle prossime pagine, e numero…

1 min.
assaggia la copertina

«Tiramisù» agli agrumi Impegno Facile Tempo 1 ora più 1 ora di raffreddamento Vegetariana INGREDIENTI PER 6-8 PERSONE 500 g mascarpone340 g marmellata di arance rosse200 g panna fresca200 g savoiardi morbidi120 g zucchero a velo100 g succo di arancia100 g succo di mandarino2 tuorli – 2 mandariniliquore all’arancia tipoGrand Marnier – arancia Montate la panna con le fruste elettriche e, appena comincia a prendere corpo, aggiungete 50 g di zucchero a velo. Continuate a montare fino a ottenere una consistenza morbida e vellutata (la panna non dovrà essere del tutto montata). Mescolate 2 tuorli con il resto dello zucchero a velo e 1 cucchiaio di liquore all’arancia ottenendo una crema. Ammorbidite il mascarpone lavorandolo con una spatola, poi unitevi la crema di tuorli e scorza di arancia grattugiata e, alla fine, incorporate la panna con delicati movimenti…

3 min.
il mio posto segreto

Ligure di Chiavari, dove è nato nel 1990, Matteo Circella si è laureato in Economia, ma da quando aveva sedici anni lavora nella trattoria di famiglia La Brinca, a Ne (GE), un indirizzo nelle agende di tutti gli appassionati di cibo e di vino. Quest’anno è stato incoronato Miglior Sommelier 2021 dalla Guida Michelin. Ha una predisposizione per i vini che valorizzano l’agricoltura pulita. Se poi sono liguri, ancora meglio! BUON BERE QUOTIDIANO «Anche nel mondo dei vini artigianali si trovano ottime bottiglie a un prezzo contenuto. Ecco la mia top five: Malvasia 2019 di Camillo Donati, un rifermentato perfetto per iniziare il pranzo (12 euro, camillodonati.it); Felce Bianco 2019 di La Felce, un uvaggio di malvasia, trebbiano e vermentino (11 euro, tel. 0187.66789); Barbera d’Asti Asinoi 2019 di Carussin, schietta di…

1 min.
origine garantita

I’ olio è uno dei prodotti più famosi e rinomati della Toscana e l’olivo è diffuso in tutta la regione, dalla costa alle colline e perfino in alcune aree più montuose. L’eterogeneità di microclimi e terreni, insieme al fatto che in Toscana esistono ben 80 varietà di olive autoctone (le più note sono leccino, frantoio, pendolino, moraiolo, correggiolo) fa sì che la produzione sia connotata da lievi differenti sfumature di profumi e sapori, che contraddistinguono l’olio di questa terra. Dal 1998 la produzione olearia toscana è tutelata dalla Indicazione Geografica Protetta, Toscano IGP che può essere accompagnata dalle menzioni geografiche Colline della Lunigiana, Colline di Arezzo, Colline di Firenze, Montalbano, Monti Pisani, Colline Senesi, Colline Lucchesi e Seggiano. Ma alcune caratteristiche comuni permettono di riconoscere il vero olio toscano, che…

3 min.
smart eating

La sera del 7 dicembre per la Prima della Scala molti di quei milanesi che d’abitudine la seguivano sul divano in abbigliamento casalingo, quest’anno hanno cambiato registro e regia. Alle 17, ora d’inizio dello spettacolo, abito da sera, trucco e capelli da grande evento per lei; cravatta nera per lui, tavola abbigliata, calici pronti per l’intervallo. In forno, per il doposcala, pollo arrosto con patatine o menù recapitato da uno dei ristoranti prediletti. Tutto da condividere con amici appassionati via Zoom triangolando sé stessi tra lo schermo televisivo e lo schermo del computer nel rispetto dei tempi tecnici per scongiurare l’effetto eco: vale a dire a microfono spento durante l’opera ma pronti a riattivarlo durante le pause. Uno scenario nato dalla pandemia, ma destinato a cambiare il nostro modo di stare…

2 min.
l’uovo della memoria

Sull’autore della Commedia che fu detta Divina gli aneddoti si sprecano. Sappiamo tra l’altro che era dotato di una formidabile memoria, per quanto di carattere non troppo affabile. I cronisti del suo tempo raccontano che Dante, finché rimase nella sua città, amava bighellonare in giro e fermarsi anche a pensare, magari seduto su un sasso davanti al suo «bel San Giovanni». Un giorno uno sconosciuto lo incrociò e senza tante cerimonie gli pose una domanda: «O Dante, ma qual è per voi il cibo più buono?». E lui, noto per la sua frugalità, rispose con semplicità: «L’ovo». Fine della conversazione lampo. Passa del tempo, succede di tutto, guelfi neri e bianchi si azzuffano, Dante comincia a darsi alla politica. Nello stesso luogo, un anno dopo, si incontrano di nuovo, lui e…