ZINIOlogo

La Cucina Italiana Aprile 2021

Ogni anno oltre 1.000 nuove ricette provate per voi nella cucina di redazione. Spunti, idee e suggerimenti per divertirsi ai fornelli e preparare piatti di sicuro successo. La Cucina Italiana, recentemente rinnovata nella veste grafica, propone anche rubriche che vanno dalla scuola di cucina all’educazione alimentare dei più piccoli, dal turismo enogastronomico alle nuove tendenze.

Land:
Italy
Sprog:
Italian
Udgiver:
Edizioni Condé Nast S.p.A.
Frekvens:
Monthly
35,70 kr.(Inkl. moms)
133,95 kr.(Inkl. moms)
12 Udgivelser

i denne udgave

1 min
sediamoci a tavola

Poco prima della pandemia, avevo iscritto mio figlio Leonardo a calcio. Non che in famiglia siamo particolarmente appassionati o tifosi (a parte mio padre che era fissato con il Genoa), ma ci piaceva l’idea di fargli conoscere fin da piccolo lo spirito della squadra. Sono andata spesso alle sue partite, sono ancora indecisa se potrebbe essere un buon centrocampista oppure un difensore, ma mi è piaciuto vedere come cresceva la dinamica del gruppo tra i bambini. All’inizio diffidenti, poi lentamente il disgelo fino agli abbracci e alla gioia a ogni vittoria, e la solidarietà a ogni sconfitta. In questo numero di La Cucina Italiana abbiamo chiesto a dei produttori di vino di indicare una o un collega che facesse del vino buono, un’etichetta che loro ammirano, abbiamo chiesto a due…

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1 min
notizie di cibo

Una pizza da competizione Rimane una delle dieci pietanze più ordinate a domicilio dagli italiani. In testa ci sono Margherita, Diavola e Capricciosa, secondo Just Eat (l’app attiva in 1200 comuni italiani, justeat.it). Volete cimentarvi a casa? Da Eataly Milano Smeraldo debutta il lievito madre. Si tratta di quello custodito da ben trentasei anni e accudito dal maestro panettiere Fulvio Marino. Lo trovate in tre diverse versioni: di tipo 2, di farro, integrale, tutti bio. Inoltre, al banco sono disponibili impasti già pronti: con Enkir, integrale, al farro, Rustic. Per farcirli provate questa deliziosa versione della nostra Joëlle Néderlants (sopra): rosolate delle rondelle di cipolla rossa in una padella velata d’olio per 4-5 minuti, distribuitele sulla pasta della pizza, stesa su una placca, e infornate per 10 minuti nel forno caldo…

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l’uovo di colombo

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2 min
alla salute!

La Franciacorta è la denominazione vinicola con la percentuale più alta di vigneti coltivati in biologico, quasi i due terzi del totale. Ma la consapevolezza che l’ambiente vada tutelato al meglio, per garantire la qualità dei vini e per preservare la biodiversità, ha spinto il Consorzio ad avviare importanti studi agronomici, durati cinque anni; l’analisi, svolta su cento campioni prelevati da cento vigneti in un’area di 2615 ettari, ha svelato che i vigneti da più tempo in regime biologico sono quelli più ricchi di biodiversità. In una visione sempre più rispettosa dell’equilibrio ecologico e del suo valore agrario e ambientale, la Franciacorta si è anche dotata di Ita.Ca, uno strumento di controllo per misurare le emissioni di gas serra, originate dalle attività di produzione vitivinicola. franciacorta.net La vite in rosa Veronese, una…

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2 min
andiamo a fare la spesa

Torte fragranti ogni giorno: c’è anche questo nel nuovo Iper La grande i di Rozzano. Nello spazio, esteso su10.500 mq, accanto alla pasticceria con produzione propria ci sono la croissanteria, la panetteria e la focacceria. Una grande attenzione anche ai freschi di giornata, con prodotti da orto, anche biologici, e una selezione dei migliori produttori locali. Nel punto vendita, situato nel Parco Agricolo Sud di Milano, si bada anche alla sostenibilità: tetto a pannelli fotovoltaici e terrazze-giardino, colori e vernici naturali le scelte ecologiche. Inoltre, grande spazio alla ristorazione: nella nuova Food Court si trovano la pizzeria con gli impasti cotti nel forno a legna e il ristorante Cucina Orto e grill. E all’interno dell’ipermercato debutterà, nei prossimi mesi, un nuovo spazio gourmand di 500 metri quadrati. Grande attenzione anche…

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3 min
la grande sfida

Un’impresa. Lunga, e molto impervia. Così è il percorso iniziato nel luglio 2020 per candidare la nostra cucina come bene immateriale dell’Unesco. Ma che cosa significa, nella pratica? ESEMPI UNIVERSALI Nel 2003 l’Unesco ha adottato la «Convenzione per la salvaguardia del patrimonio culturale immateriale», con l’obiettivo di favorire la trasmissione fra le generazioni di tradizioni, espressioni orali, arti dello spettacolo, rituali, eventi festivi, artigianato, pratiche agricole tradizionali, tutte manifestazioni viventi dell’identità delle comunità e delle popolazioni che in esse si riconoscono. Fare parte di questo patrimonio significa essere sanciti universalmente come riferimento dell’identità culturale di un Paese e come modello per lo sviluppo del dialogo interculturale e della pace. VALORI DA PRESERVARE Oggi, nel nostro Paese, sono solamente nove gli «elementi immateriali» annoverati nel patrimonio Unesco. Questo momento così difficile ed eccezionale si è…

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