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Marie Claire Italia

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Novembre 2020

Quando l'eleganza è di moda. Una delle più qualificate riviste internazionali. Moda da sogno, shopping irrinunciabile, bellezza e benessere. Approfondimenti di attualità e interviste esclusive. Marie Claire da oltre 25 anni racconta le donne e le loro passioni con uno stile unico e inconfondibile

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Land:
Italy
Sprog:
Italian
Udgiver:
HMC IITALIA SRL
Frekvens:
Monthly
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i denne udgave

2 min.
editoriale

La cosa più difficile è la decisione iniziale di agire, il resto è solo tenacia. Le paure sono tigri di carta. Amelia Earhart Bello sarebbe poter sorvolare questo periodo di incertezze e insidie con lo spirito della temeraria Amelia, prima donna a fare la trasvolata atlantica. Lei sapeva affrontare le sfide, certo. Noi che dobbiamo vivere una quotidianità "ristretta", pur applicando, prudenzacerchiamo di sconfiggere le nostre paure. Novembre è un mese di ricorrenze: santi protettori, i nostri morti (e quest’anno più famiglie hanno perso i loro cari), ma anche un paio di date che ci ricordano quanto il nostro agire sia importante. Il 25 ricordiamo l’impegno a combattere la violenza contro le donne. I numeri sono saliti in questo anno balordo. Le nostre mura di casa non sono sicure, gli uomini che dicono…

3 min.
scriviamoci

EMOZIONI DA CARTA E PENNA Caro Alberto Giuliani, ho letto il suo articolo su quella quercia in Germania col tronco dove le persone imbucano lettere d’amore, che poi altre persone leggeranno. Mi sono ricordata la carta e la penna che usavo per mandare messaggi poetici ai ragazzi che mi piacevano e che poi infilavo sotto una porta o spedivo col francobollo. Era più facile che affrontarli faccia a faccia per dire le cose che sentivo! Allora mi è venuta l’idea di riprovarci per parlare a mio marito. Ho trovato una vecchia carta da lettere in un cassetto e i pensieri hanno iniziato a scorrere a fiumi (d’inchiostro) e gli ho scritto cose che non mi sarebbero mai venute in mente con un’email o peggio un messaggino whatsapp. Chissà perché sul foglio…

3 min.
uno sguardo di paura, uno di speranza. quello di tea, che in piedi affronta il male

Ci siamo incontrate in un corridoio troppo lungo e troppo stretto, Tea e io. Avevamo giocato a nascondino con gli occhi, quella mattina, fra gli altri pazienti in fila. Abbiamo cominciato a parlare subito, come se fossimo state allo stesso banco dal primo giorno delle elementari e non ci fossimo mai separate. Mentre a unirci era solo un piccolo nastro rosa: quello che le nostre dottoresse portano appuntato sul loro camice. Il primo sguardo che ci siamo scambiate è stato di paura, il mio, di speranza, quello di Tea. Ma in fondo ai nostri occhi galleggiava la stessa domanda: perché? Perché proprio a me? Tea in quel momento non aveva un compagno e non ha avuto figli, ma mi ha confessato di sentirsi in colpa, perché con la sua malattia stava rovinando…

3 min.
in ogni relazione c’è qualcosa che brilla per noi. anche nelle parentele acquisite

È da qualche giorno che non riesco a togliermi dalla testa una parola esotica: consuoceri. È stata un’amica, inconsapevole del danno che avrebbe provocato. Pensa, Michele, un giorno conoscerai sei, dico sei, consuoceri. Anche più di sei, metti che si siano separati o che si separino i tuoi figli... Ho strabuzzato gli occhi, immaginando pranzi interminabili in case opprimenti insieme a sconosciuti con cui avviare per forza una discussione. E chissà quante cene. La parola consuocero con quel suono da animale che raspa nel terreno, è la punta di diamante del subdolo - per molti maschi; sicuramente per me - mondo delle parentele acquisite. Nasci e non lo sai, ma un giorno ti ritroverai seduto di fianco a un cognato che si chiama come te, oppure a far colazione con un cognato…

3 min.
la gentilezza non è uno slogan: ci vuole slancio, poesia e una certa ruvidezza

Lucy incontra per strada Charlie Brown: «Buon Natale, Charlie Brown! Penso che in questo periodo dovremo dimenticare i nostri contrasti e cercare di essere gentili». Lui: «Perché soltanto in questo periodo? Perché non può essere così tutto l’anno?». Lei: «Cosa sei, una specie di fanatico?». A giorni alterni amo Lucy sempre di più. Qualche giorno fa ero a pranzo con un amico che al momento di andarsene ha travolto il cameriere. Niente di grave, solo un gran casino. E una grande sorpresa: il modo in cui si è scusato, i gesti, quelle chiacchiere veloci ma non di circostanza che s’è messo a fare col malcapitato. Quella sua gentilezza calorosa mi ha colpito. Ma tu guarda che bello, e che allegria che ti rimane addosso. Mica come quella volta che ho…

3 min.
la televisione generalista può ancora sorprenderci? la parola a chi la conosce bene e potrebbe cambiarla

MATTEO B. BIANCHI Ha pubblicato vari romanzi, come Generations of Love (Baldini & Castoldi) e Maria accanto (Fandango). In tv è stato fra gli autori di programmi come Victor Victoria (La7), Quelli che il calcio (Rai Due), X Factor (Strafactor) e E poi c’è Cattelan (Sky Uno). Dirige anche la rivista di narrativa ’tina. «Le emittenti tradizionali con idee d’avanguardia stanno reagendo bene ai canali on demand » Da un lato, mammut come Don Matteo , giunto alla 13esima stagione, dove un prete risolve casi in un paesino dell’Italia centrale cha ha un indice di criminalità maggiore di Manhattan. Dall’altro, programmi sperimentali come Battute? (su Rai 2) o Boez - Andiamo via, (su Rai 3), un docu-reality sociale su sei ragazzi, ex detenuti, che cercano riscatto tramite un viaggio a piedi lungo la…