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Mode
Marie Claire Italia

Marie Claire Italia Settembre 2019

Quando l'eleganza è di moda. Una delle più qualificate riviste internazionali. Moda da sogno, shopping irrinunciabile, bellezza e benessere. Approfondimenti di attualità e interviste esclusive. Marie Claire da oltre 25 anni racconta le donne e le loro passioni con uno stile unico e inconfondibile

Land:
Italy
Sprog:
Italian
Udgiver:
HMC IITALIA SRL
Frekvens:
Monthly
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i denne udgave

2 min.
editoriale

Ciò che non giova all’alveare, non giova neppure all’ape. Marco Aurelio 1. La prossima volta che mio marito guarda una bella ragazza in spiaggia mi unisco a lui nell’apprezzamento. Meglio complici, la gelosia mina le affinità (scrive Michele Neri). 2. La lezione della zebra: bisogna essere audaci, ma anche dei leader saggi e nelle scelte importanti della vita è bene sapere aspettare il momento giusto. Affiniamo l’istinto (l’ha imparato Cristina Guarinelli osservando gli animali in Africa). 3. Voglio andare ad Arcosanti per capire perché i giovani che inseguono un sogno visionario si adattino a timbrare il cartellino ogni giorno. Il sogno è soltanto del visionario? (Riflessione spontanea dopo aver letto le parole della nostra insider nel villaggio utopico nel deserto dell’Arizona. Comunque ci voglio andare, prima che i turisti si moltiplichino). 4. Sono stata…

2 min.
scriviamoci

DOV’È FINITA L’ITALIA MIGLIORE? Ho letto su Marie Claire l’intervista del direttore al fotografo Paolo Di Paolo. Che uomo incredibile! I giovani oggi dovrebbero imparare da lui: per diventare un grande bisogna sapere osservare e imparare dal passato. E anche investire in una passione senza porsi limiti. Le sue parole mi hanno però lasciato un velo di nostalgia. Dov’è finita quell’Italia? Dove sono finiti gli uomini così? Leggendo, mi sono sentita perduta, pensando al nostro Paese allo sbaraglio. GIOVANNA Cara Giovanna, anche io ho trovato Paolo Di Paolo molto affascinante, una storia da film. Per le sue scelte di vita, per l’intelligenza e la bellezza che ha saputo cogliere nei suoi scatti. «Avevamo la facoltà di sognare», mi ha ripetuto più volte. Era il tempo delle opportunità. Riprendiamoci quella facoltà, ma anche…

3 min.
tengo famiglie

Le vacanze sono finite, ma ho un flashback, poi un altro e poi di nuovo e tutti con lo stesso sapore. Siamo sotto l’ombrellone. Io so che lei sa che non sto fissando il mare ma l’esodo biblico di sinuose fanciulle all’orizzonte. Eppure la mia compagna continua a leggere. Devo smettere di guardare e scusarmi oppure, seguendo il mio istinto suicida posso fare tuc tuc sulla sua spalla e, indicando una bagnante, commentare hai visto che gambe? Soprattutto, se lei sa, perché tace e continua a leggere? Stiamo marciando sotto il solleone, diretti all’aria condizionata di un museo in una cittadina francese. S’avanza una giovane donna, la maglia corta, tutto corto e bello. Di colpo il mio braccio è attanagliato dalle dita della compagna. Penso subito che sia un modo per affermare che…

3 min.
sentimentalisti anonimi

Paki: è così che mi hanno sempre chiamato. Paki come Pachiderma, Paki perché ho queste spalle qui esagerate, queste braccia, ma soprattutto perché c’ho qualcosa dentro, di esagerato. Vieni a Ponza, serve un buttafuori per una discoteca: mi dice un amico mio. Era l’estate del 90, l’estate dei Mondiali, io avevo ventidue anni e a ottobre sarei partito per la Scuola Truppe Corazzate di Caserta. Ufficiale gentiluomo: nei miei sogni pachidermici già mi vedevo così. Sono partito per Ponza con l’idea di prendere tutto quello che potevo, buttafuori e buttadentro di natura come sono. Ma un giorno. Quel giorno. Mentre buttavo fuori e buttavo dentro ragazze, albe, corse in moto, cazzate, amici, ragazze: dietro al bancone del Bar Circe, ecco Elena. Aveva gli occhi stanchi, del colore dell’ossidiana di Ponza. Aveva gli occhi…

3 min.
che cosa ho imparato da

Ci sono quelli che fin da piccoli fanno famiglia col primo quadrupede che incontrano, si imbambolano davanti ai documentari sugli animali, divorano il National Geographic. Io no, mai stata così. Film della Disney a parte, ho coltivato con cura un immaginario metropolitano. Ma sono suggestionabile, specie dalle passioni di chi mi piace, e dunque sono più volte andata in Africa al seguito di amici superamati, e superamanti degli animali. Morale: faccio fatica a ricordare viaggi così emozionanti e istruttivi. Il punto non è il mal d’Africa. Il punto è che appena arrivata (in Kenya, Tanzania, Botswana...) ero già lì: zero inquietudini, pensieri sospesi, quel filo di disorientamento che sempre c’è all’inizio di una viaggio. Niente. Sei in un campo tendato in mezzo al bush, dove i padroni di casa sono leoni,…

2 min.
dispacci di stile

Il mio stile non è mai statico, evolve, e se volessi descriverlo, sarebbe già passato. Quello che indosso oggi spero sia diverso da quello che porterò fra cinque anni. Non mi piace definirmi, però avere personalità è importante. E detto questo, non mi sono mai sentita una musa, sarei una pessima musa, cambio idea troppo di frequente. E poi le più famose sono tutte in paradiso! I soldi non sono garanzia di stile. Vedo donne che spendono fortune ma non riescono ad avere un buon tavolo al ristorante, mentre altre possono indossare la tuta delle loro figlie ed essere sedute in prima fila a una sfilata. Tutto dipende da come indossi i vestiti e da come ti comporti. Quanti vestiti ho? Non ne ho idea e non li conterei mai. Sono…