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Mode
Marie Claire Italia

Marie Claire Italia Novembre 2019

Quando l'eleganza è di moda. Una delle più qualificate riviste internazionali. Moda da sogno, shopping irrinunciabile, bellezza e benessere. Approfondimenti di attualità e interviste esclusive. Marie Claire da oltre 25 anni racconta le donne e le loro passioni con uno stile unico e inconfondibile

Land:
Italy
Sprog:
Italian
Udgiver:
HMC IITALIA SRL
Frekvens:
Monthly
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i denne udgave

2 min.
editoriale

Thank God It’s Friday. Grazie a Dio è venerdì. Non è meraviglioso che il giorno più atteso della settimana, quello che anticipa il weekend, sia diventato il momento in cui le voci dei giovani si alzano? Chiedono urgentemente azioni contro l’inarrestabile deriva del cambiamento climatico. Urlano «ci siamo anche noi, il futuro è nostro e agiamo insieme per proteggere il pianeta che ci ospita». Venerdì pacifici, creativi, in cui la strada diventa la scuola migliore. Insieme si ritrovano con chi condivide gli stessi ideali, le stesse preoccupazioni. Se le adunate e le informazioni passano dai social, è lì, insieme fisicamente, che la loro protesta diventa reale. Ci e si ripetono che le nostre abitudini devono cambiare. Chiedono grandi azioni dei governi e piccoli atti quotidiani di gentilezza verso la Terra e…

1 min.
viaggiare con gli occhi

La prima delle nostre fotografe è Kim Leuenberger: 27 anni, svizzera. Ci porta nel Nyungwe National Park, in Rwanda, per vedere da vicino il duro lavoro delle donne ranger impegnate nella protezione dei gorilla. Kim noleggia auto, percorre da sola strade deserte e inquadra tutto quello che le fa cambiare la propria visione del mondo (su Instagram è @kim.ou). La seconda reporter che pubblicheremo online questo mese è Anne Tachado, 24 anni, filippina di stanza in Australia: ha acquistato la prima macchina fotografica quasi per caso. Ce ne siamo innamorate a Grottole, antico borgo lucano dimenticato. Anne lo ha raccontato in modo commovente solo per noi. Le sue cartoline in stile rétro si possono vedere anche su Instagram (@annetachado).…

3 min.
scriviamoci

LIBERE DI NON SCEGLIERE Carissima Antonella, mentre lascio le consegne perché nei prossimi giorni sarò assente per l’inserimento della mia cucciola, Adele, alla scuola materna, penso al tuo articolo di apertura nel mese di agosto, sull’avere coraggio. Mi chiedo, e mi sveglia in piena notte (o forse è Adele che urla "ciuccio"?), se davvero nel 2020 dobbiamo ancora scegliere tra lavoro e famiglia. Perché siamo destinate a subire certi comportamenti quando facciamo dei figli? A volte nemmeno lo scegliamo, ma sono loro a scegliere noi; e ci ritroviamo a rientrare dalla maternità e subire parole e fatti che mai ci saremmo aspettate, tanto più da donne e magari da madri, che probabilmente hanno subìto loro stesse il medesimo trattamento ma che invece di interromperlo hanno scelto di perpetuarlo nel tempo. Io…

3 min.
tengo famiglie

La figlia del secondo matrimonio di mio padre, mia sorella, ha riunito le nostre sparse famiglie per la festa d’inaugurazione del suo appartamento nuovo. Sono circondato dai parenti più stretti, frastornato dal rincorrersi di bambine in scala e con gli stessi vestiti passati tra loro da un anno all’altro, e da cognati, mogli di cugini e alcuni esponenti di legami né carne né pesce: i parenti acquisiti. Sto pensando che ha proprio ragione il romanziere Manuel Vilas a scrivere, nel meraviglioso In tutto c’è stata bellezza, che qualcuno dovrebbe comporre un trattato antropologico per spiegare in cosa consista una parentela acquisita, quando mio padre, seduto tra me e mia madre - la sua prima moglie -, mi mostra una fotografia che ha appena ricevuto da lei. Piccola, in bianco e…

3 min.
sentimentalisti anonimi

A. mica lo capisce subito che G. ha due gambe - come lei e come tutti -, due braccia, un naso, il codice fiscale, fame tre volte al giorno e ogni tanto sonno - come tutti, come lei -, ma è diverso da tutti, è diverso da lei. Perché quello spazio, dentro, che più si riempie e più si allarga, per ospitare le persone che amiamo, lui no. Non ce l’ha. Al posto di quello spazio ha uno specchio. Non lo capisce subito, A., quando lo incontra a Roma, a quel torneo di quiz. - Bisogna non crescere mai e saltare direttamente dall’infanzia alla vecchiaia, per avere questa passione pazza di studiare per giocare e di giocare a studiare, non credi? - Le chiede lui. E lei balbetta sì, confusa, perché nel…

3 min.
che cosa ho imparato da

Tic-tac, tic-tac... È una questione sentimentale, estetica, umana, anagrafica. E forse un piccolo e inconsapevole segno di ribellione. Da anni e anni ho al polso l’orologio che mi ha dato mio papà quando la mamma gliene ha regalato un altro più bello (?) e più moderno. «Così questo non si ferma e non muore in un cassetto», mi ha detto, sapendo che mi era sempre piaciuto da matti, così grande per il polso di una ragazzetta. Della marca, scritta talmente in piccolo che per leggerla ci vuole la lente d’ingrandimento (ah, bei tempi!), mi importava niente, mi incantava la sua bellezza, e poi i piccoli orologi da femmina mi erano sempre sembrati incongrui. Sono passati secoli, non l’ho più tolto. A seconda della stagione, dell’umore e dell’usura gli cambio il…