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Lampoon Magazine

Lampoon Magazine issue 20

Snob & Pop – is Lampoon’s DNA. Mixing high and low, the aristocrat with the business. A magazine for women and men. Fashion whose strength lies in aesthetic research. Always self-ironical, and so self-confident.

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Land:
Italy
Sprog:
Italian
Udgiver:
Lampoon Publishing House SRL
Frekvens:
Quarterly
KØB UDGIVELSE
41,86 kr.(Inkl. moms)
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4 Udgivelser

i denne udgave

3 min.
fluid

La parola indica l’impegno a non definire un’identità. Non gay, non etero – ma anche non maschio, non femmina. Fluido indica l’atteggiamento di oggi – oltre i diritti, oltre l’orgoglio e la vergogna, siamo fluidi e l’acqua scorre tra le nostre dita alla luce del sole. Di più: non solo non vale la definizione, ma non vale la domanda. L’immagine di un fluido, semplice acqua, che non riuscirai mai a stringere in un pugno. Non c’è niente di più scortese, di più stupido, di meno educato e meno contemporaneo, che chiedere con chi stai, o darne per scontato un assunto. La parola fluido è diffusa oggi nel mondo, dai media popolari, al gossip, ai cantanti per i ragazzini – all’estero come in Italia. Chi possiede fama, sembra voglia usare la…

1 min.
water flows between our fingers in the light of day

HAIR AND MAKEUP ZAHEER SUKHNANDAN, PHOTOGRAPHY ASSISTANT LIZZIE STEIMERSTYLING ASSISTANT CARA CATABAY, EXECUTIVE PRODUCTION HANDSOMEMODELS MOUNA FADIGA @PHOTOGENICSMEDIA, FITZ @THELIONSLA…

7 min.
hillary taymour you wouldn’t even know my brand is sustainable it doesn’t preach any of that shit

In un atelier al terzo piano di Elizabeth Street, a Chinatown, New York, Hillary Taymour ha davanti a sé una macchina da cucire e un tavolo ricolmo di tessuti di recupero. Sono le 19:15 e Taymour lavora a testa bassa con una scarpa in una mano e della colla nell’altra. La designer di Collina Strada sta realizzando un paio di sneakers che la cantautrice spagnola Rosalia indosserà in occasione dei prossimi Grammy. «La sostenibilità è un viaggio», dice mentre fissa una rete cosparsa di strass all’esterno della scarpa, ribadendo l’idea espressa nelle note della sfilata Primavera-Estate 2020. Collina Strada ha sede e produce a New York ed è il mezzo attraverso il quale Taymour esprime la sua posizione riguardo la società, la politica e l’ecologia. La collezione affronta tematiche che spaziano…

7 min.
david raffoul nicolas moussallem we performed a detox of information — we’re not into arabesque

«Siamo cittadini del mondo, non solo del Libano», afferma David Raffoul. Insieme a Nicolas Moussallem il duo di designer cerca di trascorrere il cinquanta percento del tempo a Milano e il resto a casa. «È importante essere sia a Beirut che in Europa». A causa dell'attuale depressione economica in Libano, le banche hanno fissato un limite massimo alla quantità di denaro che può essere prelevato, speso e trasferito ogni mese, creando uno stallo generale nelle transazioni e nell’industria del lusso, che dipende molto dalle importazioni. Al porto, le spedizioni in entrata e in uscita hanno subito un rallentamento e le tasse doganali sono aumentate. Due vernissage a Beirut sono stati posticipati – mentre le imprese locali soffrono, gran parte dei progetti che David e Nicolas portano avanti e che gli…

7 min.
duncan neil le spedizioni per l’america e quel lino per i sarti di savile row

Un tempo il lino irlandese veniva sbiancato al chiaro di luna. Gli artigiani lo stendevano sotto la luce notturna per un anno, finché non raggiungeva la sfumatura desiderata. Il paese di Upperlands, situato nella contea di Londonderry, nell’Irlanda del Nord, conosce bene tecnica, deve la sua esistenza all’industria del lino – e alla famiglia Clark, che qui ha fondato il primo mulino per la lavorazione di questo materiale nel 1736. Tra verdi colline e zone umide percorse da fiumi, il piccolo villaggio offre un terreno ideale. Nella sede dell’ultimo battitore tuttora funzionante (beetling, ‘battitura’, così si definisce il processo di finissaggio) William Clark lavora il lino e lo commercializza in buona parte del mondo – trecento anni fa Jackson Clark individuò questo come il luogo ideale per innestare la ruota…

8 min.
arturo obegero ogni cosa è nera estetica e rituali di spagna

Cristóbal Balenciaga Eizaguirre, couturier basco nato a Getaria, nel nord della Spagna, il 21 gennaio 1895, vede la luce in una famiglia proletaria. Il padre, pescatore, muore quando Cristóbal ha undici anni. La madre, sarta, lavora presso Palacio Aldamar, la residenza estiva a Getaria della marchesa de Casa-Torres, Blanca Carrillo de Albornoz y Elio, che diviene la prima cliente di Balenciaga quando a ventidue anni apre il suo atelier a San Sebastián. Alla sede della costa basca seguono le boutique di Madrid e Barcellona. È il 1937 quando prende la via di Parigi, sfuggendo agli orrori della Guerra civile spagnola. Installa il suo salon al 10 Avenue George V ed esplode a livello internazionale. Nella poetica di Balenciaga sono intrise le contraddizioni e i passaggi epocali della Spagna novecentesca, dal…