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Vogue Italia

Vogue Italia Dicembre 2019

Moda, beauty, cultura. E poi viaggi, design, architettura, cinema. E ancora personaggi, eventi, news e curiosità. Il mondo di VOGUE Italia. Internazionale ed esclusivo. E insieme a VOGUE Italia potrà apprezzare anche i suoi splendidi supplementi.

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Land:
Italy
Sprog:
Italian
Udgiver:
Edizioni Condé Nast S.p.A.
Frekvens:
Monthly
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178,79 kr.(Inkl. moms)
12 Udgivelser

i denne udgave

1 min.
famiglie

Un uomo e il suo cane affacciati sull’oceano. Due amanti che si baciano alla stazione del treno. La cena della vigilia, una famiglia disfunzionale. Una festa di carnevale. Un figlio, una madre, otto sorelle. Il Natale dei cinque anni. La polaroid di un’estate lontana. Un famoso scrittore e il suo fidanzato ragazzo che litigano su Trump. Un’attrice transgender che sogna un marito, e dei figli cui insegnare a diventare la versione migliore di loro stessi. Foto di famiglia sul comò. Foto di famiglia imbarazzanti, nascoste in un cassetto. Ritratti di famiglia in un interno. Figlie che si fotografano con le madri, che poi è un po’ come vedersi attraverso lo specchio. Figli eroi di Instagram. Cartoni animati di spose bambine. Fratelli e sorelle che hanno attraversato assieme le notti di Milano. Una mamma, due figlie,…

3 min.
a vogue’s tale

Tutto è cambiato un pomeriggio d’inverno. Prima eravamo una famiglia felice, mamma, papà, noi, dove noi siamo tre figlie femmine. In scala, dalla più grande alla più piccola: Luisa, Maddalena, io. Se non ci fosse Luisa a creare problemi, ci sarebbe pace in casa. Invece lei urla, piange. Quando mamma le sequestra il telefono minaccia di uccidersi. Prende il coltello, e rivolgendoselo al cuore dice: giuro che mi ammazzo. Questa ragazza ha qualcosa che non va. Guarda le tue sorelle, dice mamma indicandoci, prendi esempio. In disparte – li ho sentiti con le mie orecchie – mamma e papà si chiedono come sia venuta fuori quella figlia così diversa, perché la norma siamo noi, il gene: ubbidienti, docili. La dimostrazione tangibile che l’errore non è in famiglia. Deve essere la…

1 min.
con le mani*

*Nota. Anche oggi che l’uditorio è la me generation, demografia transgenerazionale ossessionata dal più infantile soddisfacimento di sé; anche oggi che il centro ultimo di tutto è l’individuo, servito e riverito in tutta la sua irripetibile eppur conformista individualità; anche oggi che ciascuno fa come gli pare e piace; anche oggi, ecco, la moda continua a parlare per imperativi. Impone verità, probabilmente relative invece che assolute, ma sempre dirette dall’alto verso il basso, dunque fatte per essere ingoiate sane sane. Induce all’acquisto, all’uso prono e passivo. La temperie attuale è fosca, ma non deprimente. Bisogna agire e determinarsi, in ogni campo, scalzando i tiranni. Le materie di stile non fanno eccezione. I vestiti non sono dati di fatto, ma possibilità da esplorare. Vanno adattati, distorti, fatti propri. Vanno interpretati, ma meglio…

2 min.
ti ho mai parlato di betty?

Vedi lì in fondo, Bill? È da lì che arrivano le navi. Si può andare lontano, attraverso il mare. Adesso è finita l’estate, qui non c’è quasi nessuno, a parte noi due. Ma ti ricordi ad agosto? C’erano gli ombrelloni, Bill, i chioschi, la gente che nuotava. C’erano le ragazze. Sono belle, le ragazze. Ti ho mai parlato di Betty? Certo che ti ho parlato di lei. Sono diventato noioso con l’età, non trovi Bill? Ogni tanto Betty mi torna in mente. Non è che capiti spesso, ma ogni tanto sì. Quando c’è quel film che le piaceva, quello con Richard Gere che non mi ricordo come si chiama, o quando vedo qualcuna che le somiglia, anche se nessuna le somiglia davvero. Lei si vestiva sempre colorata, era allegra. Non…

2 min.
questa non è una fotografia di moda

A 87 anni, Duane Michals è sbarazzino e irrefrenabile come un adolescente, se la spassa con i fotografi, fa battute e lavora senza sosta. Nonostante di recente si sia dedicato soprattutto a fare film – negli ultimi quattro anni ha realizzato più di venti cortometraggi, prendendovi spesso parte anche come attore –, continua a scattare foto per mostre, pubblicazioni e su commissione. «Sto vivendo una vecchiaia fantastica, sotto tutti i punti di vista. Ne sono davvero impressionato», ha confidato a Joel Smith, curatore della sezione fotografica della Morgan Library & Museum di New York. Michals e Smith hanno collaborato alla realizzazione della mostra Illusions of the Photographer (fino al 2 febbraio 2020), una magnifica selezione d’artista che alle fotografie di Michals affianca una straordinaria varietà di materiali provenienti dalla collezione…

5 min.
nuovo lessico famigliare

C’è chi, come Andrew Solomon, avrà un Natale complicato. L’autore del saggio Lontano dall’albero (Mondadori) ha una famiglia di quattro figli che crescono con sei genitori. Il marito John ne ha due biologici avuti con una coppia di amiche lesbiche, Tammy e Lauren. Andrew ha una figlia avuta dalla sua miglior amica del college, Blaine, e un figlio di sei anni concepito con la donazione di ovulo e la maternità surrogata di Lauren, poi adottato dal marito John. Troppo? Forse, ma famiglia e complicazione sono sempre state bene insieme, e se gli utenti di Reddit si scambiano freneticamente consigli su ansiolitici, pratiche di meditazione e autoipnosi per sopravvivere al pranzo di Natale, è vero anche che la foto di famiglia del 2019 è ben diversa dal quella del passato. Massimo Ammaniti, psicoanalista…