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Vogue Italia

Vogue Italia Marzo 2021

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Moda, beauty, cultura. E poi viaggi, design, architettura, cinema. E ancora personaggi, eventi, news e curiosità. Il mondo di VOGUE Italia. Internazionale ed esclusivo. E insieme a VOGUE Italia potrà apprezzare anche i suoi splendidi supplementi.

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Land:
Italy
Sprog:
Italian
Udgiver:
Edizioni Condé Nast S.p.A.
Frekvens:
Monthly
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12 Udgivelser

i denne udgave

2 min.
carta bianca

Ogni sei mesi la comunità internazionale di Vogue, che conta ad oggi 27 edizioni, sceglie di lavorare su un tema condiviso: la speranza lo scorso settembre, la creatività oggi. Per noi che facciamo parte di questa larga famiglia, è una piacevole sorpresa scoprire come gli stessi concetti vengono declinati secondo una diversa sensibilità in Brasile e in Cina, in Francia o a Dubai. Ogni volta che vedo una nuova copertina aggiungersi a questo racconto corale, penso che siano proprio le differenze a tenerci assieme: saperle riconoscere, accettarle, imparare a capirsi. Creatività, dunque. Lo strumento, se ce n’è uno, che ci aiuterà a non far trascorrere invano questo tempo sospeso. Da mesi ormai la si vede nelle strade, dove migliaia di piccoli esercizi sperimentano per continuare a esistere, non aggirando i divieti…

3 min.
la vera sfida

Sabine è rimasta in piedi per quattro ore, le gambe divaricate e le mani sui fianchi, per consentire alla pasta di henné di asciugarsi. Quando infine le rimuovo dalla pelle le scaglie di tintura usando olio di geranio, lei si lamenta di non sentire più gli arti. Dei diciassette partecipanti al concorso per studenti senior, Nicola, Kuniko, Isabelle e io siamo amiche, oltre che rivali. Questa sera, per la prova finale, presentiamo le nostre creazioni all’istituto e agli scout. La sfida consiste nel reimmaginare la moda come arte. Abbiamo aiutato Isabelle a realizzare un’elaborata acconciatura africana in paillettes dorate che, raccolta in una massa torreggiante sulla sommità del capo, ricade a cascata fino a sfiorare il pavimento. La modella, fasciata in una guaina che ha la stessa tonalità ebano della sua pelle,…

3 min.
questa non è una fotografia di moda

Quando è morto di Aids nel 1989, il fotografo William Gedney aveva solo cinquantasei anni e, in vita, nonostante una mostra personale al MoMA nel 1968, era poco conosciuto. Ha avuto però due sostenitori importanti e influenti, il fotografo Lee Friedlander e il curatore John Szarkowski, che hanno reso possibile quella mostra e hanno fatto entrare il suo lavoro nella collezione del museo. Dato che prima di morire non è riuscito a pubblicare nessuno dei sette libri che aveva progettato, la nostra ammirazione per la varietà e profondità della sua opera è legata in gran parte ad approfondimenti postumi, che comprendono due eccellenti raccolte pubblicate dopo il 2000. A Time of Youth: San Francisco, 1966-1967 (Duke University Press) è il primo libro stampato così come Gedney stesso lo aveva concepito.…

2 min.
sempre che esistano

Stimati lettori, la presente pagina, di mese in mese, nasce come un canto, una celebrazione, un giubilo. È un canto contro, certo, per l’irrefrenabile piacere del vostro umile scribacchino nell’andare contropelo, anche a costo di incarnire qualche fibra. Il godimento della penna, e del pennino, sta invero tutto lì. Trepidante, attendo ogni volta che il direttore comunichi il tema del numero per poterlo affrontare alla rovescia. È un contro per burla, il mio. Al fool, del resto, tutto è concesso. Nuove frontiere della creatività, mi fu detto a questo giro. E subito a seguire, sempre che esistano. Mi prese un perdonabile moto di stizza al sentir aggiunta cotanta postilla, per il semplice fatto che essa stessa, breve avversativa piena di disincanto, sarebbe stata lo svolgimento intero dell’articolo. Null’altro avrei dovuto…

4 min.
la scintilla

A giorni dovrebbero cominciare le riprese di Killers of the Flowers Moon, il nuovo film di Martin Scorsese. Il primo ciak era previsto un anno fa ma, come ha ammesso il regista in un’intervista a Empire, non riusciva più a trovare la «scintilla»: la pandemia aveva «interrotto il suo processo creativo». In un insolito dialogo via Zoom, il batterista dei Metallica Lars Ulrich e il critico cinematografico del New York Times A.O. Scott hanno concordato che l’inventiva è quella frenesia che prende vita quando un gruppo di persone sono faccia a faccia. È «avvicinarsi alla gente». Con l’isolamento forzato, il Covid-19 ha spento o confuso il baricentro creativo e non è stato soltanto per la sosta di musei, teatri e altre forme di consumo culturale. Una trasformazione radicale ha colpito scuola…

2 min.
ma le idee non contano

Quando Marco Bizzarri pensò di affidare ad Alessandro Michele le redini creative di Gucci, la volle a Roma per avere il suo parere. E chi, se non lei, avrebbe potuto immaginare che un texano da 10 anni al fianco di Thom Browne, Daniel Roseberry, sarebbe stato il candidato ideale per il ruolo di direttore artistico della maison Schiaparelli? Floriane de Saint Pierre è un punto fermo nel fashion business: a capo della più importante agenzia internazionale di “cacciatori di teste” – che ha fondato ventiseienne nel 1990 –, è a lei che le case di moda si rivolgono per trovare i talenti e sviluppare il proprio potenziale creativo. Ma per de Saint Pierre non è solo questione di reclutamento, piuttosto un processo “olistico”. Per cominciare, come definisce la creatività? È l’abilità di…