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Adolescents
Focus Wild

Focus Wild

Settembre 2020

Focus Wild è la rivista per ragazzi e ragazze dai 10 ai 14 anni appassionati di animali e cuccioli. Suddivisa in due parti, nella sezione Mondo si potranno ammirare immagini fantastiche, reportage sugli animali e sul loro comportamento, interviste con personaggi famosi e tante notizie curiose; nella sezione PetClub si troveranno tutti i consigli e i trucchi per la cura dei propri animali domestici.

País:
Italy
Idioma:
Italian
Editor:
Mondadori Scienza S.p.A.
Periodicitat:
Monthly
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12 Números

en aquest número

1 min.
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«FORZA, IN PIEDI. TI AIUTO IO!» Una proboscide spunta in soccorso di un piccolo elefante africano (Loxodonta africana) seduto a terra: è quella della sua mamma, che delicatamente lo aiuta a rimettersi in piedi. La comunicazione tattile è molto importante tra la madre e il suo cucciolo; i giovani elefanti seguono da vicino la mamma fino a circa i quattro anni di età e raggiungono la piena indipendenza intorno agli otto anni. “MUCCHE” DI MARE Un cucciolo di lamantino dei Caraibi (Trichechus manatus) e la sua mamma nuotano alla ricerca di qualche pianta da mangiare. Questi mammiferi trascorrono molto tempo in immersione pascolando sul fondale, proprio come fanno gli erbivori terrestri. I lamantini, però, si sono totalmente adattati alla vita acquatica: hanno “perso” gli arti posteriori e quelli anteriori si sono trasformati in…

1 min.
sommario

Cari lettori, gli abitanti del mare hanno bisogno del nostro aiuto per tornare a vivere in un ambiente più pulito e meno pericoloso. Ognuno di noi, nella vita di tutti i giorni, può compiere scelte che fanno la differenza: ci sono molti modi per difendere, conservare, proteggere l'oceano e Marco, a pag.12, ce ne consiglia alcuni. A proposito di scelte: avete deciso di adottare un gatto? Giulia vi spiega come accoglierlo (pag 54). Nel prossimo numero, invece, ci parlerà dell'arrivo di un nuovo cane. Buona lettura!…

1 min.
i nostri esperti di questo numero:

MARCO COLOMBO Naturalista (nel 2007 ha scoperto una nuova specie di ragno in Sardegna), fotografo (premiato nei più prestigiosi premi), divulgatore. GÉRARD MANGIAGALLI Veterinario, presidente di Milano Natura (www.milanonatura.it). ROBERTO MARCHESINI Etologo e studioso della relazione tra l’uomo e le altre specie animali. Fondatore di SIUA (Scuola di Interazione Uomo-Animale). PIERO PAPA Vice Ispettore del Corpo Forestale dello Stato, si occupa di sorveglianza, didattica, recupero e gestione della fauna selvatica. GIULIA PARACCHINI Istruttore cinofilo, consulente della relazione felina, operatore di zooantropologia assistenziale e didattica. DUNIA RAHWAN Biologa, educatore cinofilo, si occupa della riabilitazione dei cani di canile. Appassionata di etologia e di immersioni subacquee. FRANCESCO TOMASINELLI Dottore in Scienze ambientali marine, naturalista e fotografo specializzato in scienza, viaggi e natura.…

1 min.
che brutta figura!

ZAMPE MOLTO CORTE E CORPO TOZZO: UN ADATTAMENTO PERFETTO PER CHIUDERSI “A PALLA”, MA CHE RENDE I RICCI PIUTTOSTO GOFFI DURANTE GLI SPOSTAMENTI SU TERRENI ACCIDENTATI. Un riccio comune (Erinaceus europaeus) sta perlustrando il territorio e, dopo aver attraversato una recinzione (1), incontra un ostacolo difficile da superare con le sue zampette corte: un gradino alto e per di più coperto di muschio, quindi molto scivoloso! Ma per proseguire la sua esplorazione, deve andare oltre: si sporge quindi verso il basso con muso e zampe anteriori (2), dopodiché affronta la discesa ma scivola e finisce... gambe all’aria (3)! Per fortuna niente di grave: i suoi aculei hanno la base più sottile che li rende elastici e dunque capaci di assorbire gli urti. La caduta è quindi ammortizzata!…

3 min.
notizie dal mondo

Una migrazione da record Mongolia. Un cuculo comune (Cuculus canorus) ha compiuto una delle più lunghe migrazioni nella storia degli uccelli: oltre 12.000 km dallo Zambia, dove la specie sverna, fino alle zone di nidificazione in Mongolia. Un volo reso ancor più difficile dalla traversata oceanica e dai forti venti, monitorato dagli ornitologi grazie a un dispositivo satellitare posto sul volatile. Il cuculo Onon, chiamato così in onore di un fiume mongolo, è partito il 20 marzo scorso dall’Africa meridionale e ha sorvolato sedici Paesi; fa parte di un gruppo di cinque uccelli della stessa specie che nell’estate del 2019 sono stati dotati di rilevatore satellitare nell’ambito del Mongolia Cuckoo Project, un’iniziativa nata dalla collaborazione tra scienziati locali e British Trust for Ornithology (BTO) per monitorare le migrazioni a lunga distanza.…

8 min.
il mare chiede aiuto

LE CREME SOLARI FANNO MALE AI CORALLI In estate è bene proteggersi dai raggi solari perché la loro componente ultravioletta può essere dannosa per la nostra pelle. Tante creme, però, sono molto dannose per il mare: vari studi, infatti, hanno dimostrato che le sostanze che contengono ad esempio, oxibenzone, octinoxato, octocrilene e parabeni favoriscono il bleaching, cioè lo sbiancamento delle madrepore e dei coralli (sopra, coralli molli nel mare di Komodo), fenomeno già ampiamente alimentato dai cambiamenti climatici. Inoltre, lo schermo oleoso che si forma sulla superficie dell’acqua crea un filtro per i raggi solari impedendo la fotosintesi e la vita del fitoplancton. Il problema, che pochi conoscono, è talmente grave da aver portato l’area marina protetta di Palau, nell’Oceano Pacifico, a vietare, da quest’anno, l’uso di qualunque crema solare da…