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Estil de Vida Masculí
GQ Italia

GQ Italia

Settembre 2020

LIVE. Il racconto del presente. MODE. Il radar dello stile. GQ ti suggerisce ogni mese dei look possibili con il suo inconfondibile gusto. AFTER HOURS. L 'album delle passioni maschili. Pagina dopo pagina, troverai tutto ciò che ti prende di più.

País:
Italy
Idioma:
Italian
Editor:
Edizioni Condé Nast S.p.A.
Periodicitat:
Monthly
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10 Números

en aquest número

6 min.
perché dobbiamo essere tutti onlife

La filosofia, più che darci le risposte, è quella che ci insegna a fare le domande giuste, e mai come oggi ne abbiamo bisogno perché siamo nel pieno di una trasformazione radicale di cui ancora stentiamo a cogliere il potenziale. È quella che Luciano Floridi, dalla sua cattedra di Filosofia ed Etica dell’informazione a Oxford, ha definito “la quarta rivoluzione”. Abbiamo avuto quella copernicana, la rivoluzione industriale e quella digitale. Ora «stiamo assistendo a una migrazione senza precedenti: siamo la prima generazione che dalla dimensione fisica è passata all’infosfera, un’ecosistema che ci mette al centro di una produzione senza precedenti di dati e informazioni». La comunicazione è diventata il mondo in cui viviamo, spiega Floridi, che ama definirsi un filosofo digitale e ha un talento da divulgatore che riempie i…

2 min.
il coraggio di cambiare

È un errore molto frequente associare l’idea di cambiamento al mollare tutto. Per GQ cambiare invece significa soprattutto trasformare, mutare, aggiungere, impreziosire, riflettere coraggiosamente per espandere un’idea. Siamo perennemente alla ricerca di nuove suggestioni per costruire una visione positiva del futuro. L’immagine più stereotipata del cambiamento è invece quella della via: se ne percorre una e poi, per scelta o costrizione, la si abbandona. Pensiero generato dalla macina edonistica che sottrae valore alla nostra felicità: non mi piace più, lo getto; non funziona ma non penso a ripararlo, piuttosto ne acquisto uno nuovo sperando vada meglio. Invece, Change is Good, il manifesto identitario che per la prima volta unisce nella promozione di un messaggio comune le 21 edizioni di GQ presenti nel mondo, nasce dall’idea che il cambiamento sia un…

1 min.
le firme di questo mese

DANIEL RIERA Noto artista e fotografo spagnolo, classe 1970, vive a Barcellona e ha esposto i suoi lavori in Europa e a New York. Ha ritratto Maurizio Cattelan per la coverstory di GQ ROBERTO CROCI Giornalista italiano a Los Angeles, si è fatto in tre intervistando Kenneth Branagh, Mark Ruffalo e raccontando il fenomeno Artivism MARK PILLAI Metà indiano e metà tedesco, vive a Berlino e lavora come fotografo di moda per note testate internazionali. Firma il servizio sul guardaroba sartoriale ALESSANDRO OLIVA Abita a Milano. Dopo l’Accademia di Belle Arti di Brera e di Urbino si è specializzato nella fotografia di costume. Ha scattato i nuovi capispalla…

4 min.
romagna mia, rimini vostra

Per capire la Rimini di oggi bisogna ricordarla nel 1945, quando a un passo c’era il più grande campo di concentramento italiano degli sconfitti della Seconda guerra mondiale: una città sui bordi, che parlava tedesco, russo, ungherese, ucraino, danese, polacco e inglese, una società multiculturale che pubblicava giornali e allestiva teatri. Erano prigionieri che, rimandati a casa, si preparavano a tornare senza uniforme: Rimini non è mai stata nota per esportare merci, ma per importare persone sì. Per misurare quanta strada ha fatto la mia città dal 2001, quando mi sono trovato sindaco a un crocevia della storia, bisogna sapere anche quanto è stata ferita da un’idea di sviluppo che per 70 anni ha dimenticato il paesaggio e preferito il cemento. Oggi mi avvio alla fine del mio secondo mandato, allora…

5 min.
buone idee alla regia

Nel caso ce ne fosse stato bisogno, anche l’ultimo film di Werner Herzog, Family Romance, LLC, è la dimostrazione che per esercitare con successo il cambiamento bisogna essere dotati di un baricentro intellettuale ben piantato. In quasi sessant’anni di carriera, il regista ha prodotto ogni genere possibile di cinema, documentari, corti, mediometraggi, ambientati in quasi ogni angolo del pianeta, con i budget più diversi (anche zero) e assoldando, di volta in volta, personaggi reali, attori non professionisti e nomi della A list di Hollywood. A chi glielo fa notare la risposta arriva secca e piccata. «Basta guardare pochi minuti di ognuno dei miei film per capire che l’ho diretto io. In Queen of the Desert (che fu presentato al festival di Berlino nel 2015, ndr) ho voluto Nicole Kidman perché…

2 min.
a parti invertite

«Da anni vivo di notte e dormo di giorno. Comincio a scrivere, dipingere verso l’una, le due del mattino, è la fase più creativa». La routine quotidiana di Lous and the Yakuza, nome d’arte della cantante di origine congolese Marie-Pierra Kakoma, contrasta con una vita così avventurosa da sembrare fictionalizzata da un Plutarco dei giorni nostri. A 18 anni aveva già cambiato due continenti e tre nazioni, passata dal benessere alla povertà avanti e indietro un paio di volte, perso e ritrovato la salute. Adesso, a 24, si gode il successo dei suoi singoli: il primo, Dilemme , uscito lo scorso anno, in attesa dell’album, Gore , rimandato, causa pandemia, all’autunno. A 4 anni ha lasciato il Congo e si è trasferita in Belgio. Per via della guerra. Mia madre era originaria del…