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Lampoon Magazine

Lampoon Magazine Issue 15

Snob & Pop – is Lampoon’s DNA. Mixing high and low, the aristocrat with the business. A magazine for women and men. Fashion whose strength lies in aesthetic research. Always self-ironical, and so self-confident.

País:
Italy
Idioma:
Italian
Editor:
Lampoon Publishing House SRL
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4 Números

En aquest número

3 min.
borghese

Borghese può essere inteso con un’accezione negativa – diceva Moravia: un’attenzione convenzionale a dettagli relativi. Il borghese vuole sentirsi parte di un gruppo, in una società codificata sull’agio – piuttosto che sentirsi isolato e in qualche modo diverso o speciale. «Cuore? Quale cuore? Quella roba che serve a pompare veleno». Io sono cresciuto lottando contro il mio contesto borghese – così come tanti altri, cercando la poesia. Oggi comprendo che la mia educazione di ragazzo per bene, appunto inserito in un contesto di buone maniere, borghese, definisce un’appartenenza alla storia della città di Milano. Immaginiamo una conversazione impossibile – quando a riprendere il discorso dovrebbe appunto essere Alberto Moravia: «Le cose peggiori, le vedevo in quella donna. Era avara, inibita e omofoba, rigida, snob, ignorante e sempre convinta, convenzionale e così…

4 min.
borghese

The word bourgeois can carry a negative connotation; as Alberto Moravia put it, a conventional attention to relative details. A member of the bourgeoisie wants to feel part of a group, in a society with a code of values based on affluence, rather than feel isolated and different or special in some way. “Heart? What heart? That thing used for pumping poison.” I grew up in a bourgeois setting, and fought against my background by turning to poetry, like so many other people. Today I understand that my upbringing as a “nice chap,” part of a well-mannered milieu, bourgeois in fact, defines my belonging to the history of the city of Milan. Let us imagine an impossible conversation, with Alberto Moravia picking up the subject again: “I saw the worst things…

11 min.
cesare cunaccia intw. mr massimo listri

Massimo Listri è una figura dalle imprendibili valenze. Difficile seguirne le tracce e le progressioni, arduo leggerne gli sviluppi visionari e le passioni – in particolare collezionistiche –, siano esse coltivate da sempre o subitanee e violente come marosi in tempesta. La temperatura emotiva, espressa però tramite una freddezza cerea, con distacco da entomologo o da bizantinista, in lui è sempre estrema e implosiva, abbagliante e controversa. Massimo ricorda uno di quei personaggi che emergono dal chiaroscuro caravaggesco dei dipinti di Matthias Stomer, di Bartolomeo Manfredi o Dirck van Baburen. Contorni improvvisamente sferzati da fasci di luce livida e nebulosa, che si stagliano sul fondo buio e indefinito, posseduto da lemuri evanescenti, da elettriche e fugaci apparizioni. A Listri – classe 1953, nato sotto il segno dell’acquario – appartengono mille sfumature…

8 min.
bolivia borghese

La sua nuova borghesia. Il cambiamento ha inizio nel 2006, quando Evo Morales, detto El Indio, conquista la presidenza Jeaneth, Mineyva e Liceth arrivano sempre con mezz’ora di ritardo al corso che Doña Rosario Aguilar tiene ogni sabato pomeriggio in un salone dell’antico Hotel Torino, nel centro di La Paz. Non salutano, ridono, spettegolano e passano un altro quarto d’ora chiuse in bagno per prepararsi – lo scialle di alpaca, la spilla per tenerlo chiuso sulle spalle, le trecce fino alla vita e il cappello borsalino inclinato con equilibrio. Solo ora sono pronte per raggiungere la classe del professor Ramirez. A volte con pazienza, altre con irritazione, ma sempre senza aspettarsi grandi risultati, il professore mostra loro come sfilare sulle passerelle: devono ammiccare alle telecamere, fare piroette sulle punte delle ballerine…

5 min.
the way to say it

A volte bastava sbagliare la postura, il tocco. Il foulard annodato al collo era borghese, legato sulla fronte no. Il blazer abbottonato era borghese, sbottonato no Era l’insulto peggiore: «Sei un borghese». Se volevi offendere qualcuno con perfida eleganza, e dirgli insieme, con una sola emissione di fiato, «sei meschino ottuso conformista gretto materialista ipocrita opportunista e bigotto, non c’era di meglio». Bastava dirlo piano, «Sei un borghese», senza nemmeno scomporsi (cioè con misura borghese), e il colpo arrivava dritto, ovunque – grazie anche al suono simile in francese o inglese. È stato il Sessantotto a mostrarci non solo quanto fosse greve essere borghese (ancor peggio: piccolo borghese), ma quanto il virus fosse pericoloso, perché il borghese si nascondeva ovunque, era metamorfico, obliquo e infido tanto più decoroso e gentile, e dunque…

4 min.
picasso scultore

Pablo Ruiz y Picasso. Un gigante, il Minotauro che proietta la sua ombra perturbante sull’intero Ventesimo secolo dell’arte. Dotato di energie inesauribili, uomo dalle evoluzioni espressive imprevedibili, Picasso è una figura eroica e discussa del Novecento, oggetto di dibatti e di analisi progressiva, al centro di grandi mostre, come quella fluviale appena inauguratasi a Parigi al Musée d’Orsay, sui Periodi Blu e Rosa della sua poetica. Esposizioni che ne indagano soprattutto il corpus pittorico e il magistero nel disegno e nell’incisione, attraverso i diversi periodi stilistici che ne caratterizzano lo sviluppo, dal Bateau-Lavoir in poi. Picasso. La scultura : alla Galleria Borghese la rassegna, sostenuta da Fendi, sull'artista iberico, che si dedicò sin dagli esordi parigini a sperimentazioni di forma e materia Meno frequente appare la ricognizione dell’attività di scultore dell’artista iberico.…