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Focus StoriaFocus Storia

Focus Storia Luglio 2019

La rivista interamente dedicata alle vicende, ai personaggi, alle curiosità che hanno caratterizzato i secoli passati. Ogni mese un numero speciale da conservare, con i grandi temi approfonditi alla maniera di Focus, per entrare nella Storia in modo diverso e avvincente.

País:
Italy
Idioma:
Italian
Editor:
Mondadori Scienza S.p.A.
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12 Números

EN ESTE NÚMERO

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editorial

Senza la propaganda, le fake news e le bufale, che Storia leggeremmo oggi? Domanda retorica, certo: non si può ricostruire il passato con i se. Ma in un momento storico in cui anche le tesi “contro”più assurde (non siamo mai stati sulla Luna, la Terra non è sferica, l’Olocausto non è mai esistito ecc...) trovano grande risonanza e credito sul Web, ci è sembrato utile raccontare le frottole più clamorose e/o impattanti sugli eventi del passato. A partire dalla diabolica rete di falsità spacciata dai Protocolli dei Savi Anziani di Sion, documenti che sostenevano l’esistenza di una cospirazione ebraica contro il mondo. Un falso storico conclamato, eppure alimentò e giustificò l’antisemitismo del secolo scorso fino alle sue più estreme conseguenze. A soffiare sul fuoco dei roghi della caccia alle streghe,…

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la pagina dei lettori

Il mistero del faraone Riguardo all’articolo “Una giornata da imbalsamatore”(sopra) pubblicato su Focus Storia n° 151, volevo precisare che da recenti analisi della mummia di Tutankhamon il cuore non è stato lasciato nel corpo. Ciò confermerebbe (anche da altre anomalie riscontrate sulla stessa tecnica di imbalsamazione usata) che il giovane faraone sia morto durante una spedizione di guerra lontano da Tebe. Costringendo la sua corte a un frettoloso e provvisorio trattamento per preservarne il corpo fino al ritorno in Egitto. Questo comportò dei problemi per la conservazione degli organi interni. Da qui la necessità di non lasciare il cuore all’interno della salma del faraone. Sergio Arrighi Un’altra storia d’Italia Vi scrivo in merito all’articolo pubblicato su Focus Storia n° 148 riguardante la vicenda del parroco don Pietro Maria Zanarini (sotto). Volevo segnalare che dopo…

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la voce della storia i nostri podcast

Nel 2019 sua maestà Vittoria, regina del Regno Unito di Gran Bretagna e Irlanda e imperatrice d’India, “compie” 200 anni: a due secoli dalla sua nascita, avvenuta il 24 maggio 1819, ancora ci si interroga su quale sia stato il segreto del suo successo, che non va ricercato solo nella politica imperiale del regno, ma anche nel personaggio. Nell’immaginario collettivo la sovrana, imparentata con quasi tutte le famiglie regnanti, incarnò alla perfezione il modello di “madre” e “nonna”. Ne abbiamo parlato nella “Voce della Storia” con Giulia Guazzaloca, storica all’Università di Bologna. Nei nostri podcast, infatti, esperti e scrittori ci aiutano a interpretare i temi di attualità. Per essere sempre coerenti con il nostro slogan: scoprire il passato, capire il presente. All’ascolto. Le nostre interviste si possono ascoltare dal sito www. focus.it/storia/podcast ma…

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antica diplomazia

Europa Occidentale ed Etiopia ebbero i primi rapporti diplomatici nel XIV secolo, un centinaio di anni prima di quanto ritenuto finora. La rivelazione proviene da un manoscritto latino trecentesco inedito, che riferisce del ritrovamento di un Tractatus, creduto perso. A scoprirlo sono stati gli studenti dell’Università Statale di Milano, coordinati da Paolo Chiesa, docente di Letteratura latina medievale e umanistica. Serendipity storica. Impegnati a trascrivere il testo della Cronaca universalis del frate domenicano milanese Galvano Fiamma, i giovani del dipartimento di Studi letterari filologici e linguistici hanno scoperto il riferimento al Tractatus di Giovanni da Carignano (o Giovanni Mauro), rettore della chiesa di San Marco al Molo (Genova) dal 1291. Qui si parlava dell’arrivo nel porto genovese di ambasciatori etiopi inviati dal loro re a un re spagnolo e giunti poi…

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nel ventre della terra

Quattrordicimila anni fa, due adulti e tre bambini si avventurarono nei cunicoli più profondi della grotta della Bàsura, in Liguria, lasciando dietro di sé le prime impronte di andatora carponi mai ritrovate al mondo. La scoperta, promossa dalla Soprintendenza archeologica della Liguria, è stata effettuata da un team di ricercatori italiani. La grotta della Bàsura, nota dall’800, si trova sulla montagna di Toirano, un sito in provincia di Savona noto per le sue grotte preistoriche. Nel 1950 alcuni appassionati di speleologia scoprirono una serie di sale interne e delle impronte umane. Le ricerche continuarono nei decenni successivi, ma solo nel 2016 gli esperti individuarono le orme a carponi. In famiglia. I protagonisti dell’avventura, forse armati di torce e a piedi nudi, riuscirono a calarsi nella sala più profonda della grotta,…

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il cuore di hagia sophia

Fu per secoli il cuore della cristianità tardo-antica, il centro dell’impero, la basilica cristiana più grande fino alla ricostruzione di San Pietro nel Rinascimento. Ora la chiesa di Santa Sofia a Istanbul (l’Hagia Sophia dell’antica Costantinopoli) ha rivelato un nuovo segreto. Gli archeologi sono convinti di aver ritrovato il battistero perduto della cattedrale, quello in cui gli imperatori e i loro figli venivano battezzati con solenni cerimonie officiate dal patriarca d’Oriente. Battistero imperiale. Gli scavi hanno portato alla luce intorno alla chiesa una serie di edifici finora sconosciuti. Tra questi ci sarebbe il palazzo patriarcale della cattedrale, una biblioteca enorme, e il luogo dove sedevano gli imperatori durante le cerimonie, segnato da un punto esatto a forma di disco in porfido, sul quale l’imperatore romano d’Oriente veniva incoronato. E poi il…

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