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Vanity Fair ItaliaVanity Fair Italia

Vanity Fair Italia

42 ottobre 2019

Vanity Fair è una vetrina infinita per i tuoi interessi che ogni settimana ti appassiona, ti diverte e ti informa su tutto quello che ti piace: avvenimenti e personaggi che contano, moda, bellezza, benessere, musica, libri, arte, cinema.

País:
Italy
Idioma:
Italian
Editor:
Edizioni Condé Nast S.p.A.
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coraggio

Il 16 ottobre di due anni fa, una donna esce di casa per andare in banca. Saluta il figlio, il maggiore di tre, e lui le promette che al ritorno cucinerà un piatto di ravioli. Lei ride e lo prende in giro perché ai fornelli Matthew, così si chiama il figlio, non è proprio un gran che. Poi si mette in macchina, una Peugeot 108, e sfreccia in una giornata d’autunno per le strade di Malta. Si stima che il tritolo che la farà saltare in aria, mentre è al volante, sia lo stesso usato dalle stragi di mafia in Italia: l’esplosione cancellerà la sua vita ma non la sua memoria e nemmeno il suo coraggio. Perché Daphne Caruana Galizia, la giornalista e blogger uccisa per aver scoperchiato il vaso…

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karlstejn

Avevo intenzione di farle la proposta di matrimonio a Praga. Ho preparato l’anello. Ho scritto un augurio su un foglietto, l’ho piegato e nascosto nel marsupio. A quei tempi usavano ancora i marsupi. Abbiamo comprato un’offerta volo+albergo. L’agenzia ci ha detto che l’albergo era vicino al centro città. Ma quando siamo arrivati abbiamo visto che si trovava in un quartiere industriale davverosquallido. E che la nostra stanza era arredata in modo davverodeprimente. E che per arrivare in centro ci voleva il treno. Abbiamo finto di non essere delusi. Ma anche la stazione del treno era triste. Comunista. E così pure Praga. Non so. Non riuscivo a credere a quella città. Camminavamo da una piazza all’altra nella città vecchia e io aspettavo il momento adatto per offrirle l’anello. Ma il momento non arrivava. C’erano turisti ovunque. Mi…

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l’assedio di daria

La scorsa settimana, al Teatro dell’Arte di Milano, ho seguito rapita una rassegna sul lavoro di due artisti eccezionali: Daria Deflorian e Antonio Tagliarini. Avevo visto un loro spettacolo in giugno, nello stesso teatro, con l’emozione di quando incontri all’improvviso qualcosa che ti scuote nel profondo e ti riguarda. Quello spettacolo si chiamava Quasi niente e prendeva spunto dalla figura di Giuliana, il personaggio interpretato da Monica Vitti in Deserto rosso di Antonioni, e la sua difficoltà a esistere. Deflorian e Tagliarini sono difficili da raccontare: vanno visti e ascoltati a teatro. Hanno un modo di stare in scena totalmente originale: entrano ed escono dalla storia che hanno scelto di rappresentare conversando apparentemente del più e del meno, come in un dialogo tra amici in un pomeriggio di domenica, di quelli…

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issa e gesù

Dopo avere imparato i novantanove nomi di Allah, probabilmente San Francesco di Assisi sarebbe stato all’altezza dell’insegnamento coranico in una scuola musulmana, ma non l’ha mai insegnato. Dopo avere studiato scienze delle religioni all’Università di Firenze, Hamdan Al Zeqri sarebbe all’altezza di insegnare la religione cattolica nelle scuole italiane, ma non la insegnerà. La storia dell’uomo, e delle sue stolte pretese di verità, in fondo non è all’anno zero. È all’anno 800 perlomeno, tanti ne sono passati dall’incontro fra il sultano al-Malik al-Kamil e San Francesco, nel 1219 a Damietta. Hamdan ha trentatré anni, l’età di nostro signore Gesù Cristo quando fu messo in croce. È arrivato in Italia sedici anni fa dallo Yemen, a diciassette, quando un’iniziativa umanitaria gli consentì di curare a Firenze la grave infezione a una gamba.…

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tanto sniffare per nulla

Abbiamo sempre immaginato la fine del mondo come un evento esterno: guerra atomica, poli che si squagliano, meteoriti giganti… E se invece arrivasse con una gigantesca overdose di cocaina? A giudicare dal ciclone promozionale, la «neve» deve avere sviluppato, per motivi di competizione con l’eroina, pasticche Mdma e superalcolici, un sen so delle pubbliche relazioni abnorme, capillare, da multinazionale della pubblicità. Per imprenditori, politici, finanzieri, calciatori di serie A e B che dovrebbero quantomeno temere i controlli antidoping, uno sniffo vale uno spritz al Campari. Per i personaggi dello spettacolo (di serie A e di serie B) che non potrebbero permettersi di far scivolare la propria immagine su una pista di polvere bianca, una «striscia» vale sì e no un caffè macchiato. I pusher fidati sono divenuti a loro volta…

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hulk contro tutti

L’altra mattina mi sono svegliata finalmente del mio colorito: non quello estivo color Ambra, piuttosto quello tendente al verde marcio che persiste nove mesi all’anno. Mi sento come l’incredibile Hulk: un attimo prima ero rosa e pacifica, un attimo dopo verde e incazzatissima. Lo specchio mi vuole morta, io vorrei solo un aiuto. Vado in profumeria, determinata a comprare qualcosa di IMPERDIBILE. Ho bisogno di qualcuno che mi dica che è tutto a posto e che tutto sarà risolvibile con una crema… o due o tre… dipenderà dalla sete di denaro e sangue della «Padrona» del negozio. Entro timidamente in questo luogo dei miracoli, chissà se per la Padrona o per me. Comunque ho in volto la luce della speranza. Pochi secondi e arriva la Padrona, chiede: «Serve qualcosa? Posso esserLe d’aiuto?».…

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