Moda
Vogue Italia

Vogue Italia Aprile 2019

Moda, beauty, cultura. E poi viaggi, design, architettura, cinema. E ancora personaggi, eventi, news e curiosità. Il mondo di VOGUE Italia. Internazionale ed esclusivo. E insieme a VOGUE Italia potrà apprezzare anche i suoi splendidi supplementi.

País:
Italy
Idioma:
Italian
Editor:
Edizioni Condé Nast S.p.A.
Leer Más
COMPRAR NÚMERO
3,47 €(IVA inc.)
SUSCRIBIRSE
23,26 €(IVA inc.)
12 Números

en este número

4 min.
vogue italia

Direttore Responsabile emanuele farneti Vice Direttore ALAN PRADA Progetti Speciali Moda e Talents Vice Direttore SARA SOZZANI MAINO Brand Visual Director ALESSIA GLAVIANO Moda FRANCESCA RAGAZZI (Fashion and Accessory Market Director) MIRTA TRASTULLI (Fashion Market Contributor) ROBERTA PINNA (Fashion Market Contributor) SILVIA PESCIA (Accessory Market Contributor) ALESSANDRO ROCCIA (Fashion Assistant Contributor) Fashion Editor at Large PATTI WILSON Casting Directors PIERGIORGIO DEL MORO SAMUEL ELLIS SCHEINMAN Bellezza SUSANNA MACCHIA (Caporedattore) VITTORIA FILIPPI GABARDI Photo CHIARA BARDELLI NONINO (Photo Editor) FRANCESCA MARANI (Contributor) Vogue.it FRANCESCA REBOLI (Web Editor and Network Editor) SOFIA VIGANÒ (Fashion and Beauty Editor and Special Projects) ELENA BARA ELISA PERVINCA BELLINI GIORGIA GENOCCHIO FRANCESCA GIORGETTI ITALO PANTANO (Contributor) NICOLETTA SPOLINI Special Project FABIO MESSANA (Content Editor, Vogue Sharable) SERENA CASTRIGNANO (Talents Contributor) MARIUS MADALIN MUSAT (Contributor) IVANA FERRARA (Segreteria) Segreteria Responsabile SILVANA SACCHETTI (Segreteria di Direzione) ANTONELLA AIRAGHI LAURA CAZZANIGA (Moda, vogue.it) New York Special Project Editor GRAZIA D’ANNUNZIO Segreteria e Redazione CHRISTINA NICASTRI Creative Director GIOVANNI BIANCO Attualità LELLA SCALIA (Caporedattore) BARBARA AMADASI ELISABETTA CAPROTTI FEDERICO CHIARA EMANUELA GRIGLIÉ PAOLO LAVEZZARI Art Consultant MARIUCCIA CASADIO Reparto Artistico LAURA MARINO…

2 min.
dove sei, karl?

La mia bellezza è retorica, universale, come certe statue greche che il tempo ha fatto a pezzi. Ho gli occhi color lapislazzuli e il pelo simile alla neve prima che il passo umano la rovini. Sono una gatta da cartolina, sono la gatta che si immagina se si pronuncia la parola gatta, sottovoce, con la concentrazione di un mistico o di un bambino. Sono una gatta da trentamila like. Sono una gatta solo perché lo diceva Karl e io amo Karl. Il resto non importa. Non importano le parole che useranno per farmi sentire amata. Importa solo quello che manca. Il letto che una donna bionda ha rimesso a posto, e io sono uscita dalla stanza da letto e poi rientrata, poi uscita di nuovo, ma ogni volta Karl non…

2 min.
ma il talento non si può imporre

La questione è ingarbugliata, ma va presa di petto e d’urgenza. La furia censoria e politicamente corretta dell’inclusione forzata e testarda, a ogni costo, sta facendo danni immensi, soprattutto all’intelligenza, imponendo parametri ottusi che tutto il sistema accetta pur di non essere sottoposto ai dilaganti processi di massa perpetrati sulla gogna digitale, con quel che ne consegue. Un errore millimetrico, e si scatena la tormenta. La veemenza di un attacco perpetrato da una cameretta qualsiasi nascosta chissà dove può, se non tirare giù, arrecare un gran danno ai giganti. La situazione è capovolta. I piccoli David adesso si possono far sentire e vendicare, roboanti e tronfi quanto ignoranti e aggressivi, trasformando faccendine piccine picciò in casi planetari discussi nei board meeting da manager e maghi della comunicazione che si vedono…

2 min.
raccontare l’italia

Flâneur appaiono i protagonisti delle foto che Tyrone Lebon ha scattato a Ischia per la campagna P/E 2019 di Bottega Veneta. Attraversano luoghi e spazi con atteggiamento blasé e ne offrono un’immagine intensificata e universale. Scrive il filosofo tedesco Walter Benjamin che per loro «si tratta di svincolare dalla moda ciò che essa può contenere di poetico nello storico, e di eterno nel fuggevole». Così nelle foto di Lebon i protagonisti svincolano i luoghi da certi cliché relativi all’Italia – l’eccesso di narrazione che li inscrive e circoscrive – ponendoli sotto una luce poetica e cosmopolita, singolare e multiculturale. Un’operazione, svincolare i luoghi dai cliché, sempre più frequente nei lavori dei giovani fotografi di moda, che sta dando forma anche a un nuovo modo di raccontare l’Italia. Una narrazione che facilmente…

2 min.
kiernan shipka

Il mio motto. Sentiti sempre all’altezza del compito e, se non è così, fai come se lo fossi. Il tratto principale del mio carattere. Penso e ripenso mille volte alle cose. Quel che apprezzo di più nei miei amici. Che riescono sempre a farmi ridere. Il modo migliore per trascorrere il tempo libero. Ballando. Che cosa cerco e cosa mi colpisce in una sceneggiatura. Quando la leggo deve riuscire a farmi sentire totalmente immersa nel mondo che racconta. I miei registi preferiti. Wes Anderson, Sofia Coppola, Gia Coppola, Peter Bogdanovich, Paul Thomas Anderson. Il vestito più iconico che ho visto al cinema. L’abito da sera bianco e nero a motivi floreali indossato da Audrey Hepburn in “Sabrina”. Che cosa significa eleganza per me. Avere fiducia in se stessi. La mia icona fashion. Grace Kelly. Il mio colore preferito. Blu. Il mio modello. Senza dubbio, mamma. Che cosa mi fa paura. Essere abbandonata. L’animale che…

7 min.
il corpo parla

«È un’opera del ’76. La partenza è uno di quegli alfabeti da scuole elementari, per la A c’era l’APE, per la B la BANDIERA, per la C un CANE, per la D un DADO, e così via. A quelle immagini ho sostituito quelle del mio corpo che mima le lettere». Oltre quarant’anni più tardi, quest’appropriazione dell’Abbecedario di Tomaso Binga, che provocatoriamente declina e indaga al femminile i segni all’origine del linguaggio, ha fatto da sfondo alla sfilata della collezione Dior A/I 2019-20, fortissimamente voluta da Maria Grazia Chiuri. Con uno pseudonimo maschile, che affianca il nome proprio Tomaso – senza una M o, come la donna, “con una costola in meno” – in omaggio al grande Marinetti, a quel Binga – che è come le amiche d’infanzia pronunciavano il suo vero…