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Moda
Vogue Italia

Vogue Italia Marzo 2020

Moda, beauty, cultura. E poi viaggi, design, architettura, cinema. E ancora personaggi, eventi, news e curiosità. Il mondo di VOGUE Italia. Internazionale ed esclusivo. E insieme a VOGUE Italia potrà apprezzare anche i suoi splendidi supplementi.

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País:
Italy
Idioma:
Italian
Editor:
Edizioni Condé Nast S.p.A.
Periodicidad:
Monthly
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12 Números

en este número

2 min.
se è vero ciò che è vero

Mentre scrivo queste righe, la mattina del 25 febbraio, le strade di Milano sono quasi deserte. Un virus altamente contagioso si è diffuso in poche ore costringendo a chiudere musei e bar, scuole e uffici. Per un periodo di tempo che oggi non è dato conoscere, le persone dovranno evitare i contatti sociali e se possibile rimanere in casa. Anche la redazione di Vogue Italia si prepara, per le settimane a venire, a lavorare da remoto. Colmo di paradosso, la realtà ha raggiunto e superato proprio l’idea da cui è nato il numero che state per leggere. Per precauzione, sicurezza, paranoia, pigrizia, comodità, viviamo infatti in un tempo che scoraggia le esperienze fisiche, rendendole sempre più rare. Vedersi, toccarsi, parlarsi senza la mediazione di uno schermo sembra oggi prescindibile, quando non…

3 min.
a vogue’s tale

La prima persona singolare è la tua e racchiude tutti i tuoi plurali. La bocca, da cui esce la prima persona singolare non è invece la tua e tuoi non sono gli occhi, nelle foto e nei ritratti che invii. Le forme, i contorni, i confini sono stati modificati, li hai scelti, selezionati con ostinazione e determinazione, e raccontano, uno dopo l’altro, la cancellazione e la sparizione di te. Ne hai inviati molti di ritratti – ne hai in effetti scattati ancora di più e salvati tra le fotografie del tuo rullino, nel tuo telefono, sul tuo computer, non c’è altro. Non un cane. Non un paesaggio. Niente. Solo te, intera, a pezzi, riassemblata di nuovo. Ripresa sempre e soltanto dallo stesso punto. L’angolazione da cui ti inquadri, infatti, da…

2 min.
il mio regno

Ero stufa, e allora ho deciso di costruire un’astronave, di andarmene da qui per sempre. Non avevo più voglia di stare sulla Terra, è un pianeta complicato, inquinato, pieno di guerre e cattivo gusto. Ci sono un sacco di pianeti, nell’universo, non è che esista una guida per sceglierli, e allora ho deciso un po’ a caso per uno che, da lontano, mi sembrava bello. Quando sono scesa, mi sono accorta che era fatto tutto di tessuti, bellissimi. Non c’erano piante, acqua, metalli. Solo lunghe stoffe in cui avvolgersi. Allora ne ho presa una, e me la sono cinta sulla testa, come fosse una corona, e mi sono sentita che ero la regina di quel paese magnifico. Mi sono messa a ridere. Ero così bella, anche se nessuno poteva vedermi.…

3 min.
questa non è una fotografia di moda

«Ci vuole forse uno straniero per scoprire il patrimonio nazionale di qualcun altro», ha affermato Richard Avedon dopo aver curato il primo libro di Jacques Henri Lartigue, Diary of a Century, un fenomenale successo pubblicato nel 1970. Sebbene il Diary fosse uscito sette anni dopo l’illuminante mostra sul lavoro di Lartigue curata da John Szarkowski al MoMA, su una cosa Avedon aveva ragione: la Francia ha riconosciuto e celebrato questo suo genio precoce solo dopo che lui e Szarkowski hanno fatto conoscere Lartigue all’America e al resto del mondo. Nato nel 1894, Lartigue è cresciuto con la macchina fotografica in mano; quasi tutte le fotografie che lo hanno reso famoso a settant’anni sono state scattate quando ne aveva diciotto. Intorno ai sei o sette anni, aveva in un certo senso…

2 min.
che superfake sia

I confini tra vero e falso sono labili da che l’uomo ha preso a favellare, esprimersi, narrare. Del resto, sono sguardo e intenzione a plasmare il reale, non il contrario, perché la verità è sempre, suppergiù, nell’occhio dell’osservatore, sperando certo che questi non sia miope o presbite, e magari neanche strabico o del tutto cecato. Nel qual caso, va ben li stess. Poi, è certo più vero il nascosto e non detto, che il pubblico e rivelato. Ma questi sono arrovellamenti esistenziali, materie da escavazioni freudiane. Buttandola en frivolité e passando alla moda, il falso è condizione, ci si passi l’illecito comparativo, ancor più permanente. Plateale proprio. Il ragionamento sfiora il sillogismo: se la verità è il corpo nudo – nuda veritas come da sempiterna metafora grecoromana –, allora quel…

6 min.
italian beauty gli eroi dimenticati

Le celebrazioni del Black History Month, appena conclusosi, prendono il via negli Stati Uniti negli anni Settanta su iniziativa dello storico Carter G. Woodson per onorare le conquiste degli afro-americani nella Storia in un contesto in cui troppo spesso venivano dimenticate. Nel corso dei decenni, questo sentimento si è diffuso a livello globale e ha avuto risonanza nel Regno Unito, in Canada e in Irlanda, tutti Paesi in cui si è sentito il bisogno di mettere in luce le imprese degli eroi neri dimenticati che hanno contribuito in vari modi a rendere la loro nazione quello che è oggi. In Italia, nel corso dei secoli, sembrano essersi verificati svariati casi di dimenticanza, e oggi sono in molti a ignorare il contributo importante degli afro-italiani nella storia e persino la loro…