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Taide ja arkkitehtuuri
AD Italia

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Maggio 2020

È la rivista delle case più belle del mondo: ogni mese AD propone una panoramica dettagliata delle tendenze e delle innovazioni più originali nel campo dell’arredamento, del design, dell’architettura e dell’arte

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Italy
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Edizioni Condé Nast S.p.A.
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OSTA IRTONUMERO
5,27 €(sis. verot)
TILAA
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11 Numerot

tässä numerossa

2 min
facciamo finta che

Il mio gioco preferito, da bambino, era il facciamo-finta-che: facciamo finta che sono grande, che ho una vita piena di avventure, che passo le giornate cercando tesori nascosti o fossili di animali estinti, che combatto pirati, alieni o streghe volanti. Al centro del facciamo-finta-che c’era la capanna, un rifugio da costruire per rendere tangibile la fantasia di avere una casa mia, e quindi rafforzare l’illusione di avere una vita mia, indipendente e libera dai limiti dell’età, dalle regole del mondo degli adulti. In inverno bisognava allestirla in casa, di solito sotto la scrivania della camera, improvvisando pareti di coperte, teli e carta, e un pavimento di cuscini per rendere più comode le lunghe sedute. Dalla primavera all’autunno ce n’era una semipermanente in giardino, una specie di teepee costruito sotto il salice,…

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in trasparenza

La casa dev’essere in un luogo selvaggio, completamente selvatico. Potrebbe essere in qualche zona dimenticata della Patagonia o su qualche montagna piatta delle Alpi. Oppure sulle colline della Basilicata o da qualche parte impervia della Sicilia, o ancora in mezzo al Gennargentu. Potrebbe anche essere su una scogliera in Nuova Zelanda. Ovviamente è rigorosissima ed è dedicata alla luce solare, è fatta tutta di vetro e l’ombra è data dagli sbalzi, da queste ali lunghissime che la proteggono dall’irraggiamento primario ma che lasciano che la luce si propaghi all’interno. Ha una sola camera da letto: se proprio qualcuno vorrà venirmi a trovare, dormirà in tenda lì vicino. *Architetto e designer, a capo di uno studio con sedi a Milano e New York. CONDIVIDI #lacasadeimieisogni SCRIVICI carodirettore@ad-italia.it SEGUICI Ad Italia @ad_italia @ad_italia Ad Italia…

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abitanti

Silvia Ballestra Marchigiana, vive e lavora a Milano. Il suo ultimo romanzo, La nuova stagione (Bompiani), ambientato nella campagna picena, è candidato al premio Strega. Nelle Marche ha una casa di famiglia dai soffitti alti, piena di luci e voci, in un edificio che agli inizi del ’900 era un albergo di villeggiatura sull’Adriatico. Come i protagonisti dei suoi primi romanzi, da qualche tempo medita una fuga verso Berlino. SUZANNE TISE-ISORÉ Storica dell’arte, per Flammarion dirige la collana Styles et Design. Per passione personale e deformazione professionale adora le case-museo e le collezioni di vecchi libri e riviste come Country Life. Le piace immaginare le vite degli altri a partire dalle loro case, cercando di capire da pochi elementi a sua disposizione come le arrederebbero e come sistemerebbero il giardino. ANTONIO CITTERIO Architetto e designer…

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galleria

Martin Laforet, diploma alla Design Academy Eindhoven, ci ricorda la sensazione gradevole che ci danno tutti quegli oggetti domestici che mostrano il tocco dell’abilità umana, costruiti con materiali che ci fanno capire che dureranno nel tempo. Il suo lavoro esplora la relazione tra stampo e prodotto. Laforet crea delle casseforme: al posto del legno grezzo che negli anni ’60 veniva impiegato in architettura, lui utilizza la quercia. «Lavoro da solo, senza assistenti, e cerco di fare tutto il meglio possibile», spiega. Le imperfezioni di questo processo sono come fossili nel travertino. Una celebrazione del Brutalismo. Nella sua collezione più recente, esposta alla Carpenters Workshop Gallery di Londra, ha introdotto il bronzo fuso a cera persa. In questi oggetti il rapporto tra stampo e oggetto diventa ancora più complesso. Raddoppia. La forma in…

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per lei & per lui

Aveva solo 26 anni Juan O’ Gorman quando, dopo aver realizzato a San Ángel, a Città del Messico, la casa per suo padre, il pittore di origine irlandese Cecil, accettò di progettare la casa-studio per il più importante artista vivente e per quella che al tempo era sua moglie: Diego Rivera e Frida Kahlo. Negli anni in cui si formava come architetto (circa il 1920) veniva pubblicato in Messico Verso un’architettura di Le Corbusier, coincidenza non casuale. Fu infatti grazie a Juan che il Funzionalismo entrò nel Paese. Le case di Cecil O’Gorman, Diego Rivera e Frida Kahlo sono espressione di quella che il giovane architetto chiamava «ingegneria degli edifici», ovvero costo minimo ed efficienza massima, con citazioni brutaliste (gli impianti elettrici e idraulici a vista) e l’integrazione di elementi…

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come natura crea

VIVERE SUL FIUME Regione del Tigri, Iraq Il popolo Ma’dan vive in capanne fatte di giunco costruite su isole galleggianti. Strutture a misura di un ambiente altrimenti inospitale. LO-TEK. DESIGN BY RADICAL INDIGENISM Julia Watson (Taschen) Invenzioni e architetture naturali dal Perù alle Filippine. Diviso in quattro capitoli: Montagne, Foreste, Deserti e Ambienti acquatici. Durante la stagione dei monsoni,nell’India nordorientale,i villaggi delle tribù Khasi rimangono in contatto grazie a ponti di radici (sopra).«Sono opere di bio-ingegneria,resistono alle tempeste più avverse e possono trasportare più di 35 persone alla volta»,spiega l’architetto e docente JuliaWatson.Il suo libro Lo-Tek.Design by Radical Indigenism è una esplorazione di innovazioni primordiali.Dai subak,sistemi di irrigazione delle risaie indonesiane,agli ecosistemi agricoli e di depurazione di Calcutta,per Watson questi sono tutti esempi di design eco-compatibile e resiliente.A cui ispirarsi per vivere in armonia col pianeta.…