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Vogue Italia

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Ottobre 2020

Moda, beauty, cultura. E poi viaggi, design, architettura, cinema. E ancora personaggi, eventi, news e curiosità. Il mondo di VOGUE Italia. Internazionale ed esclusivo. E insieme a VOGUE Italia potrà apprezzare anche i suoi splendidi supplementi.

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OSTA IRTONUMERO
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12 Numerot

tässä numerossa

2 min
newton e noi

Intanto: grazie. Per aver accolto le nostre cento copertine di settembre con tanto favore, averne sposato il messaggio, rilanciando un po’ ovunque le storie di bellezza, diversa e inclusiva, delle protagoniste. Volevamo che fosse un inno alla vita, è stata una grande soddisfazione vederlo risuonare in così tanti modi e diversi luoghi. Questo numero racconta una storia del tutto diversa – per certi versi persino opposta. Sta nel dna di Vogue Italia: provare a non andare mai nella direzione in cui ci si aspetta di trovarlo. Qui celebriamo un compleanno. Cento anni dalla nascita di Helmut Newton, tra i più grandi fotografi di moda di sempre, e senza dubbio il più controverso. Non si tratta di dare giudizi postumi, se fosse un genio assoluto o solo un figlio del suo tempo, se le…

3 min
justin & hailey

Voliamo in alto. Viaggiamo ogni giorno sulle rétine di un miliardo di estranei. Ci muoviamo, da una porta a una portiera, da un’auto a una hall, da una hall a un’auto. E il mondo prova a starci dietro. In un battito di ciglia ci vedrai. Siamo ovunque io e Hailey. O, almeno, siamo la cosa più vicina all’onnipresenza. Eppure siamo anche qui, solo qui, nella nostra casa di Los Angeles, una città in cui non ho mai dormito bene. Dipenderà dall’aria tiepida dei canyon che di notte mi risveglia anziché cullarmi. Sto preparando la colazione per mia moglie come ogni mattina nei giorni in cui ha viene chiamata per uno shooting di moda. Hailey è in camera, si sta preparando in un concerto di grucce stridenti e squilli di telefono. Quando…

2 min
la silhouette, i suoi paladini

Prima che il vale tutto diventasse la condizione definitiva del presente instabile, raffazzonato e lustro, e prima ancora che lo spettro dell’ignaro Marcel Duchamp, bricoleur del ready made e sottile provocatore, venisse infingardamente evocato in ogni sede per contraffare sotto parvenza di azione concettuale i più plateali furti creativi e autoassolversi in nome della buona idea, con buona pace di General Idea e di altri sobillatori degni del titolo, era la Silhouette a fare strillo di copertina. Con la maiuscola, come si addice a un’entità suprema e multiforme, sempre pronta ad allungarsi, scorciarsi, allargarsi, farsi A, H oppure I, risalire, elevarsi e poi scendere giù, toccar terra, strascicare, irrigidirsi, librarsi, diventare architettura quindi velo, fuso e sfera, trapezio e panneggio, accarezzare o costringere, rimanendo sempre se stessa: una sintesi suprema,…

3 min
questa non è una fotografia di moda

«Questa non è la fine», aveva promesso Alessandra Sanguinetti nelle ultime pagine del suo magnifico libro del 2010, The Adventures of Guille and Belinda and the Enigmatic Meaning of Their Dreams (Nazraeli). Dieci anni più tardi, fedele alla parola data, la fotografa riprende la storia nel suo nuovo libro, The Adventures of Guille and Belinda and the Illusion of an Everlasting Summer (Mack). I libri testimoniano la vita di due cugine nella campagna argentina da quando, nel 1998, erano bambine dalla fervida immaginazione, fino all’adolescenza e alla maternità nel 2012. Sangui-netti le ha conosciute perché erano vicine di casa, abitavano nelle fattorie di fianco a quella di proprietà di suo padre a sud di Buenos Aires, dove la fotografa, nata a New York, ha trascorso le estati della sua infanzia.…

5 min
epopea di un genio ribelle

Il 31 di questo mese cade il centenario della nascita di Helmut Newton. A decenni di distanza dalla data di pubblicazione, i suoi ritratti di donne forti, ricche ed emancipate su tacchi a spillo, imbevuti di erotismo e ossessioni, continuano a stupire, polarizzare, affascinare, riuscendo a parlare a generazioni di spettatori molto diverse tra loro. In questa intervista Matthias Harder, direttore della Fondazione a lui intitolata a Berlino, ci introduce nel ricco e complesso universo del fotografo, ripercorrendo le principali tappe della sua vita privata e professionale. Dagli esordi alle fasi più sperimentali e avanguardistiche di tutta la sua carriera, attraverso missioni (apparentemente) impossibili e grandi conquiste. Helmut Neustädter – questo il suo nome di battesimo – nasce a Berlino nel 1920 in un’altolocata famiglia ebreo-tedesca. È giovanissimo quando capisce che…

3 min
«che sia piena di vita»

«Un’istituzione piena di vita, non un desolato e sterile museo». Così Helmut Newton immaginava la sua Fondazione, che aveva deciso di fondare nell’amata città natale, Berlino. Con una firma sul contratto di affitto dei locali dell’ex Casinò di Stato, la nascita del progetto fu suggellata, dopo anni di preparativi, nel 2003 – sessantacinque anni dopo la sua fuga dalla Berlino nazista; e tre anni dopo l’imponente retrospettiva a lui dedicata dalla Neue Nationalgalerie. Il destino però non gli consentì di partecipare all’inaugurazione, nel giugno dell’anno successivo: muore alcuni mesi prima a LA, a seguito di un infarto al volante. La Fondazione Helmut Newton si dedica alla conservazione, allo studio e alla presentazione dell’opera fotografica del suo fondatore e di sua moglie June (che dal 1970 ha creato un significativo corpus di…