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Fortune Italia

Fortune Italia Maggio 2021

FORTUNE ITALIA misura il successo di un'azienda e se ne fa garante, rafforza le leadership e traccia il ritratto degli uomini e delle donne che si celano dietro il loro successo. Dialoga con i top C-level executives e ne racconta il mondo. Propone analisi approfondite delle tendenze economiche e finanziarie. Presenta idee e tecnologie. Pone grande attenzione ai temi della sostenibilità e della responsabilità sociale e ambientale. Riconosce il merito dei giovani più promettenti. Celebra le donne più innovative e influenti.

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Country:
Italy
Language:
Italian
Publisher:
We Inform srl
Frequency:
Monthly
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$22.81
11 Issues

in this issue

3 min
rischio ragionato e politica ‘megafono’

Riaprire, ripartire. Con un rischio che è stato definito dal premier Mario Draghi ‘ragionato’. Nell’accostamento tra le parole rischio e ragionato c’è la sintesi efficace di un compromesso che può essere letto da diversi punti di vista. GLI ‘APERTURISTI’ ritengono le norme introdotte dal 26 aprile troppo timide e insufficienti; i ‘rigoristi’ temono che possa essere troppo presto e che una ripresa significativa dei contagi possa imporre una nuova stretta. Le due posizioni, legittime, sono interpretate dalle forze politiche non solo come conseguenza dell’analisi della situazione. Ci sono soprattutto i legami con gli elettorati di riferimento a suggerire strategie e determinare il livello di aggressività con cui vengono sostenute. Si arriva, rapidamente, alla distinzione tra garantiti e non garantiti che si trascina dall’inizio della pandemia. LA LEGA DI MATTEO SALVINI, in particolare,…

3 min
contro i ‘transfughi’ in parlamento

Le cifre e i progetti del piano italiano per il Next Generation Eu, in un pacchetto complessivo di interventi da più di 221 mld, delineano le basi ricostruttive di un Paese che, tra continuità e discontinuità, tuttavia vede già da ora le premesse di un profilo nuovo dell’Italia, come già lo scorrere dei titoli, nella lettura dei singoli capitoli del piano, fa immaginare. EPPURE, ANCORA IN TROPPO POCHI si è ragionato su un dato di fondo, ossia che tutti quei progetti – al netto di una governance ad hoc, espressamente già delineata, del Next Generation Eu – dovranno correttamente articolarsi, nel corso del tempo, dentro le ‘solite’ strutture istituzionali di un ordinamento che è stato tuttavia incapace, in oltre quarant’anni di tentativi, di darsi una qualità e un rendimento istituzionale adeguato…

3 min
il nodo del trasferimento tecnologico

Abbiamo iniziato questa avventura rileggendo il libro di Jared Diamond del ’97 ‘Armi, acciaio e malattie’, e comprendendo che le guerre e le pandemie sono dei grandi acceleratori della storia. DOPO IL PRIMO LOCKDOWN, tutti hanno iniziato a parlare di accelerazione, anche coloro che ancora non capiscono che, come teorizzato da Diamond stesso e non solo da lui, l’innovazione e la sua accelerazione hanno bisogno di rotture, di discontinuità. L’Italia riluttante al cambiamento è ancora la compagine più forte e talvolta si maschera proprio da innovatrice per assorbire e annullare ogni mutamento. Ma non sarà sufficiente. OSSERVATE I PAESI in cui la seconda ondata è stata più leggera, e la terza quasi inesistente: condizioni climatiche diverse, contact tracing efficace, campagna vaccinale rapida. In questi Paesi, l’accelerazione è partita e mostra già una…

7 min
the conversation margrethe vestager

EUROPA VS. SILICON VALLEY In passato si è avuta l’impressione che lei e la Commissione europea siate stati troppo severi nel trattamento riservato alle società americane, in particolare in relazione a questioni di antitrust e privacy. Ritiene che nel mondo l’atteggiamento sulla responsabilità dei giganti tech si stia allineando al vostro modo di vedere? “La dipendenza non è necessariamente una debolezza. La forza dell’Unione europea è che gli Stati membri dipendono gli uni dagli altri” Penso proprio di sì. È un dibattito articolato e complesso che ha preso piede negli ultimi 2-3 anni con paper accademici, ricerche, report politici, think tank, partiti. Un riflesso del fatto che il mercato digitale non è regolamentato, a differenza di tutti gli altri mercati con cui siamo abituati ad avere a che fare. Abbiamo un mercato finanziario…

1 min
tra le righe

BIG TECH, BIG MONEY (1) Alcuni dei player Usa che l’Ue ha colpito con multe pesanti o la richiesta di pagare tasse arretrate. APPLE (2016) Tasse non pagate in Irlanda (rigettata) 246 MLN € AMAZON (2017) Tasse non pagate in Lussemburgo GOOGLE (2018) Multa per abuso di posizione dominante sui sistemi Android 1 MLD € QUALCOMM (2018) Multa per violazione norme Antitrust in un accordo con Apple (2) Una policy laboriosa: per ora i due atti sono ancora delle proposte. Tutta la legislazione dell’Ue deve essere vagliata anche dal Parlamento europeo e dagli Stati membri, un processo che spesso richiede anni. (3) ) Apple restituisce il morso: il Dipartimento diretto da Vestager aveva chiesto ad Apple di pagare 13 mld di euro di tasse eluse in Irlanda grazie a un regime di tassazione agevolato. Nel 2020 la Corte di Giustizia Ue ha annullato…

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le lezioni che arrivano da suez

Sono diverse le lezioni per il futuro prossimo che Zeno D’Agostino, presidente dell’Autorità portuale del Mar Adriatico orientale, trae dall’incidente che ha mandato la gigantesca portacontainer Ever Given a insabbiarsi nel Canale di Suez. “Tutte già sotto i nostri occhi, è tempo di apprenderle. Il blocco di una delle vie d’acqua più strategiche nelle catene logistiche e di approvvigionamento globali e la pandemia hanno semplicemente accelerato tendenze visibili da tempo e mostrato la fragilità del modello che si è imposto sin qui”. “BASTEREBBE CHE BRUXELLES SEGUISSE L’ESEMPIO AMERICANO: SERVE UN’AUTORITÀ SOVRANAZIONALE CHE GUIDI QUESTI FENOMENI E TUTELI GLI INTERESSI PUBBLICI” Lezioni per capire quale sarà, o dovrebbe essere, lo sviluppo del trasporto marittimo – che muove il 90% dei beni, dei semilavorati e delle materie prime nel mondo – e più in…