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AD ItaliaAD Italia

AD Italia Gennaio 2019

È la rivista delle case più belle del mondo: ogni mese AD propone una panoramica dettagliata delle tendenze e delle innovazioni più originali nel campo dell’arredamento, del design, dell’architettura e dell’arte

Pays:
Italy
Langue:
Italian
Éditeur:
Edizioni Condé Nast S.p.A.
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DANS CE NUMÉRO

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editoriale.

A DESTRA: Ettore Mocchetti tra Tiziano e Bruno Allievi, titolari di Porada. L’azienda mobiliera comasca promuove ogni anno il prestigioso “Porada International Design Award”. Della giuria dell’edizione 2019 fa parte anche Mocchetti a cui, nella foto, viene consegnato il Porsetto , riconoscimento per il lavoro di giurato. abitare a Parigi. Sulla Senna la casa di una designer è insieme ATELIER E FACTORY dove l’industrial style si allea a forme e colori pop creando effetti sorprendenti. Cambio di scena: un BIANCO PERVASIVO è la dominante di un appartamento nel XVI arrondissement scelta per dare risalto a una formidabile raccolta di reperti antichi. Un palazzo seicentesco in place des Vosges è teatro di un interior design SUPERMODERNO sintonico alla collezione d’arte contemporanea del…

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open mind

SE IL CULT FA FLOP Buon compleanno Valentine ! 50 anni fa Ettore Sottsass disegnava per Olivetti la macchina per scrivere Valentine : un cult del design ma anche un insuccesso commerciale nonostante il sostegno di una formidabile campagna pubblicitaria. Un esito inatteso che deve far riflettere. L’OPINIONE È tempo di scuola L'Italia è terra di grandi designer e di istituti di caratura mondiale che insegnano design. Mancano invece le scuole di interior design. Eppure è disciplina vera che rifiuta l’improvvisazione e richiede un sapere profondo in moltissimi campi della cultura materiale e immateriale. È tempo di farne un insegnamento universitario a tutto tondo. La copertina Sulla terrazza-giardino di un appartamento parigino: mobili in ferro battuto italiani del ’900, piatti e…

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in questo numero.

CYPRIEN BRU Nato nei dintorni di Parigi nel 1975, si è diplomato alla Scuola di Architettura di Paris Villemin nel 2000 e ha fondato l’agenzia B&C nel 2009, in rue du Faubourg Saint-Honoré. Segue progetti in Francia, Gran Bretagna e Marocco. Un punto segreto in una piazza famosissima come Place des Vosges? «Il Serpent à plume, un night bar nelle cantine di Place des Vosges, con décor anni 1970-1980 e un programma musicale molto sofisticato». MAURIZIO PELLIZZONI Interior designer originario del Lago di Como, ha fondato la Maurizio Pellizzoni Ltd nel 2007, promuovendo lo stile e il design italiano nei suoi progetti residenziali e commerciali in tutto il mondo. Vive a Londra. Un locale nuovo a Mayfair? «Little House Mayfair è uno dei…

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una dimora a regola d’arte

un tavolo anni ’50 di Luigi Massoni accanto a una poltrona dello stesso periodo. Alla parete, Attic Series X di Robert Mangold, 1991. L’opera al neon. un tavolo in legno e vetro eglomizzato spicca nell’ingresso, arricchito dall’installazione Genau or Never di Pae White, al soffitto, dalla scultura Mountaineer di Paul McCarthy, e da opere di Christopher Wool e di Carl Andre. (FOTOGRAFIE MATTHIEU SALVAING) Un’opera d’arte può raccontare molto della persona che la possiede: rivela i suoi gusti e le sue ambizioni, a volte persino le sue paure. «Attraverso l’arte io riesco a capire chi sei», afferma l’architetto Luis Laplace. Il progettista argentino, che nel 2004 ha fondato a Parigi insieme a Christophe Comoy lo Studio Laplace, ha un autentico talento nel realizzare spazi in cui arte, architettura…

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la memoria è un pesce nero

La bella notizia è che questa opera di food design è edibile: ed è buonissima. Si tratta di una triglia farcita con gamberi, capesante, finocchietto, buccia di limone e arancia, cotta in padella e coperta con uno strato di pane grattugiato annerito con carbone vegetale. Un piatto che qualsiasi cuoco di media bravura è in grado di eseguire onorevolmente. Ma Yoji Tokuyoshi, nel suo ristorante a Milano, pratica l’arte della “contaminazione”, vocabolo brutto ma necessario per definire il suo stile di cucina che applica la memoria, la sensibilità e le tradizioni di un Paese agli ingredienti, alle ricette e alla cucina di un altro Paese, lontanissimo e diversissimo. In questo caso l’Italia da un lato e il Giappone dall’altro. Dal menu: Tajarin e katsuobushi: tonno essiccato, burro e salvia;…

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who’s who

Le prime esperienze significative di Yoji Tokuyoshi (1977) si svolgono a Tokyo. Approdato in Italia all’Osteria Francescana di Modena, è sous-chef di Massimo Bottura per 9 anni. Nel 2015 apre a Milano Tokuyoshi, primo ristorante giapponese in Italia premiato da una stella Michelin. A settembre a fianco del ristorante inaugurerà un wine bar con piatti semplici fedeli al suo originale stile di cucina. ristorantetokuyoshi.com ■…

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