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AD ItaliaAD Italia

AD Italia Febbraio 2019

È la rivista delle case più belle del mondo: ogni mese AD propone una panoramica dettagliata delle tendenze e delle innovazioni più originali nel campo dell’arredamento, del design, dell’architettura e dell’arte

Pays:
Italy
Langue:
Italian
Éditeur:
Edizioni Condé Nast S.p.A.
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DANS CE NUMÉRO

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editoriale.

arte, tanta arte, antica, moderna, contemporanea. E poi mobili d’antiquariato, vintage e di design calibrati e impaginati in base a un’alchimia compositiva basata sulla contaminazione stilistica. Sono questi i fattori decorativi che saltano all’occhio nelle case che visitiamo in questo numero. Ma c’ è dell’altro, c’ è la trama concettuale che ne giustifica la presenza e la posizione nella scena domestica. Sono due i registri che la caratterizzano: il COMFORT e la fantasia. Il primo consiste nel RENDERE COMODO ogni aspetto della casa, ben collegati e accessibili gli spazi, intuitivi i percorsi magari incentrandoli su particolari punti di attenzione, dosata ed espressiva l’illuminazione, quella naturale e quella artificiale, logico l’arredamento. Come ha detto una volta Giorgio Armani: «Eliminate il superfluo, enfatizzate la comodità e riconoscete l’eleganza del poco complicato». La…

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open mind

PER NON DIMENTICARE Poeta del cemento armato. Quarant’anni fa moriva un italiano d’eccezione: Pier Luigi Nervi, ingegnere strutturista tra i maggiori al mondo ( SOPRA , il progetto per il Palazzo dell’Acqua a E42). Possibile che nessuno, a mio sapere, abbia pensato a una mostra per ricordarlo? L’OPINIONE Fare sistema. Nel 1969 i templi di Abu Simbel, sollevati per salvarli dalle acque della diga di Assuan, furono di nuovo visitabili. Un’impresa ciclopica che vide in azione 113 Paesi e 7 imprese operative tra cui l’italiana Impregilo. Quando si fa sistema si vince. La copertina Nella foto: mix di stIli per l’ingresso di una casa torinese: divano Direttorio, tavolini Bell di ClassiCon e sospensione Pirce (Artemide).…

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in questo numero.

NICOLAS GAZEAU Laureato in storia dell’arte e archeologia alla Sorbona, ha lavorato nel mondo della moda (Dior) prima di dedicarsi all’interior design e aprire, nove anni fa, il suo studio, specializzato in arti decorative europee e francesi. Dove si trova il migliore brocantage a Parigi? «Decisamente ai mercati delle pulci, al Marché Paul Bert soprattutto, e nelle botteghe antiquarie di Saint-Germain-des-Prés, il famoso “Carré Rive Gauche”». LUIGI FRAGOLA Architetto e interior designer, ha unito le due passioni creando concept innovativi in cui tecnologia e uno stile caldo e senza tempo si uniscono con sapienza. Dal 2005 con Luigi Fragola Architects sviluppa importanti progetti. Dov’è la campagna a Firenze? «Nel giardino delle Rose, opera di Giuseppe Poggi, che unisce piazzale Michelangelo con San Niccolò. La natura entra in città». SASHA BIKOFF Newyorkese, ha studiato Belle Arti e Storia…

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l’appartamento camaleonte

“ALL’INIZIO ERO UN PO’ PREOCCUPATA: COME REAGIRÀ IL PUBBLICO ALL’IDEA DI ENTRARE IN UNA CASA CHE È ANCHE UN NEGOZIO?” Nel cuore del quartiere di Brera, uno dei distretti milanesi del design, c’è un appartamento speciale. Un’architettura dei primi del Novecento dove le pareti sono blu, bordeaux, giallo cedro o viola. Gli arredi sono una selezione eclettica di oggetti di modernariato d’autore e lavori di designer contemporanei. E tutto è in vendita. Si tratta di PalermoUno (il nome coincide con l’indirizzo), un’idea di Sophie Wannenes: «Ho abitato qui per anni, e da quando mi sono trasferita dal mio compagno questa casa è diventata una sorta di pied-à-terre in centro. Tre anni fa ho avuto l’idea di trasformarla in uno spazio dove mostrare mobili e oggetti. All’inizio ero un po’ preoccupata: come…

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il rosso e il nero

Cosa c’è di più rassicurante di un risotto? Caldo, cremoso, benedetto da una tradizione ultrasecolare, ha tutto quello che ci vuole per interpretare il ruolo di super-comfort-food. Ma, leggendo “Riso, aglio nero fermentato, frutti rossi” nel menu di Lido 84, è chiaro che siamo approdati su un altro pianeta, quello di Riccardo Camanini, a Gardone Riviera, sul lago di Garda lombardo, cuoco tra i migliori d’Italia, di alta preparazione tecnica e netta audacia creativa. Il suo risotto fatto di schizzi nerolucidi interrotti da macchie rosso sangue stupisce e intriga. L’idea a Camanini è nata quando lo scultore Stefano Bombardieri, affezionato cliente, ha collocato alcune sue opere nel giardino del ristorante chiedendogli “in cambio” di dedicargli una ricetta. «Ho scelto di interpretare il total black del suo abbigliamento con un risotto»,…

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il lusso salverà il mondo

Immaginifico e concreto, sognatore e realista. Creatore di linguaggi che vanno dall’Urban Bollywood articolato per il brand indiano Scarlet Splendour al comics style dei suoi teneri animali di porcellana o di peluche che ricordano l’immaginario (?) coniglio Harvey che recita con James Stewart nell’omonimo film di Henry Koster. Matteo Cibic (1983) odia guidare, ma il viaggio è tutto per lui. Vicino o lontano, nel pensiero o nella realtà, è la benzina della sua insaziabile curiosità. «Trovo irresistibili i musei e le biblioteche, ma quelli più strambi, incentrati sulle materie più insolite. E poi amo moltissimo le fiere. Di qualsiasi genere, sono formidabili fonti di ispirazione». Vive insomma, Cibic, di impulsi e pulsioni, i più svariati, eclettici ed eterodossi. Ma che cos’è per lui il design? «Non c’è una definizione univoca,…

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