Art et Architecture
AD Italia

AD Italia Giugno 2019

È la rivista delle case più belle del mondo: ogni mese AD propone una panoramica dettagliata delle tendenze e delle innovazioni più originali nel campo dell’arredamento, del design, dell’architettura e dell’arte

Pays:
Italy
Langue:
Italian
Éditeur:
Edizioni Condé Nast S.p.A.
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11 Numéros

dans ce numéro

2 min.
editoriale.

Summertime è il titolo di copertina di questo numero di AD . Tempo d’estate, la vita è easy, i pesci saltano, alto è il cotone, dice il testo del celebre evergreen di George Gershwin e DuBose Heyward. E le case che visitiamo rispondono allo stesso MOOD GIOIOSO della canzone. Sono anche loro easy, sono informali, colorate, hanno interni ben spaziati che comunicano agio e respiro. Sono divertenti, luminose, piene di voglia di vivere anche quando il loro interior risponde, parafrasando Le Corbusier, a rigorosi tracciati regolatori. Come accade in una dimora su un’isola esclusiva al largo di Miami in cui l’impianto razionalista è come ammorbidito dal pervasivo sole tropicale. Poi c’è una villa a Ibiza, che nel suo GIOCO OSMOTICO tra interno ed esterno riesce a cogliere lo spirito libero…

1 min.
open mind

ADDIO, MAESTRO L’eredità di Pei. A 102 anni se ne andato I.M. Pei, maestro dell’architettura contemporanea. Ci ha mostrato come plasmare forme astratte piene di slancio plastico usando la pietra, il calcestruzzo, il vetro e l’acciaio. Suo marchio di fabbrica: la Piramide del Louvre (sopra). L’OPINIONE Neoliberismo, chi è costui? Di questi tempi si è usi attribuire al Neoliberismo la colpa di ogni male del mondo. Ma è proprio così? No, è un’assurdità che Alberto Mingardi confuta abilmente in La verità, vi prego, sul neoliberismo (Marsilio), un libro da leggere assolutamente. La copertina. Nella foto: il soggiorno di una casa a Napoli. Groundpiece, sofà di Flexform, poltrona Ro™ (Fritz Hansen), tappeto di Sitap, IC Lights di Flos.…

2 min.
in questo numero.

SAM ROBIN Nata a Chicago, si è trasferita nel 1979 a Miami, dove ha aperto il suo studio di progettazione d’interni, Sam Robin Design. Ha realizzato progetti negli Usa e in diversi Paesi del mondo, dal disegno fino agli arredi, molti prodotti in Italia. Lo skyline preferito a Miami? « Q uello del Ten Museum Park di Oppenheim, una favolosa destinazione architettonica. Q uesta è una città in un incessante fermento culturale. Aperta, in continua ricerca di novità». PIETRO DEL VAGLIO Dopo l’Accademia di Belle Arti apre il suo primo studio di progettazione d’interni nel 1991. La sua poltrona Grace è del 1994 e del 2002 il marchio Pietro Del Vaglio Collezioni. Progetta gli interni di importanti residenze private in tutto il mondo. Napoli contemporanea? «Il Museo Madre nello storico quartiere San Lorenzo. Vi si…

3 min.
quarant’anni dopo

La casa che Frank Gehry ideò nel 1978 a Santa Monica per sé e per sua moglie Berta, e che ristrutturò nei primi anni ’90, ha contribuito a consolidare la sua reputazione di protagonista dell’architettura contemporanea. In questa residenza i coniugi Gehry hanno vissuto per molto tempo, e qui sono cresciuti i loro due figli. A febbraio Frank Gehry ha compiuto 90 anni, e ha deciso di cambiare casa. L’ha trovata in una delle strade più belle di Santa Monica, a ridosso del Santa Monica Canyon e con vista sull’oceano. La casa non aveva una particolare identità, poteva essere demolita senza provare sensi di colpa. Sam Gehry lavorava nello studio del padre come progettista, e si decise che avrebbero ideato insieme quella residenza. Sam pensò a un disegno che potesse…

2 min.
studi classici

A Gualdo Tadino già si parla dell’apertura di un polo museale dedicato alla raccolta d’arte riunita in oltre trent’anni da Massimo Caggiano, raffinato collezionista e designer. In attesa di vedere questo allestimento permanente, preziosa testimonianza delle tendenze della pittura figurativa italiana e internazionale, la cittadina umbra ospita, fino al 27 ottobre, “La stanza segreta”, mostra a cura di Vittorio Sgarbi e Cesare Biasini Selvaggi. Negli spazi della Chiesa monumentale di San Francesco, gioiello architettonico risalente alla fine del XIII secolo, si allineano 70 opere di 40 artisti: il percorso prende le mosse dagli anni ’80, rappresentati da correnti come Pittura Colta e Anacronismo, per arrivare alle scuole regionali e alle ricerche dei giovani pittori di oggi. Dipinti a olio, sculture in terracotta o plasmate nel bronzo, disegni e pastelli: ogni…

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approdo concettuale

Come copertura del Padiglione Italia all’Expo 2020 Dubai ci sono tre grandi scafi rovesciati, che da soli raccontano una storia. Appartengono a tre barche che, una volta approdate, saranno portate a terra, per assolvere a una nuova funzione, diventando tetto e riparo. Quei tre scafi, che saranno dipinti con i colori della bandiera italiana, rievocano la nostra tradizione marinara, suggeriscono un concetto di circolarità e rimandano all’idea di riutilizzo delle risorse. E soprattutto sospingono verso un’idea di viaggio e, di converso, di scambio e di connessioni tra culture, in linea con il tema dell’Expo 2020 Dubai, che è “Connecting Minds, Creating the Future”. Quell’originale soluzione architettonica è il primo colpo d’occhio di una struttura complessa, sviluppata su 3.500 metri quadrati e alta 25 metri, progettata da CRA-Carlo Ratti Associati, Italo…