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Culture et Littérature
Focus Storia

Focus Storia

Novembre 2020

La rivista interamente dedicata alle vicende, ai personaggi, alle curiosità che hanno caratterizzato i secoli passati. Ogni mese un numero speciale da conservare, con i grandi temi approfonditi alla maniera di Focus, per entrare nella Storia in modo diverso e avvincente.

Pays:
Italy
Langue:
Italian
Éditeur:
Mondadori Scienza S.p.A.
Fréquence:
Monthly
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12 Numéros

dans ce numéro

1 min.
richard e maurice mcdonald

I due fratelli Dick (1909-1998) e Mac (1902-1971) che nel 1940 aprirono il primo negozio di hamburger a San Bernardino, in California, ebbero l’intuizione di migliorare i metodi di produzione e introdurre piatti e bicchieri di plastica. Nel 1954, il visionario Ray Kroc convinse i due ad affidargli la gestione della catena. Un logo milionario. Kroc fondò un’Hamburger University per formare i manager e, liquidati i fratelli fondatori con 2,7 milioni di dollari, trasformò il loro cognome nel marchio McDonald’s.…

5 min.
cartoline dal passato

Documenti di pietra, come la Stele di Rosetta o il Codice di Hammurabi, ci hanno tramandato le lingue perdute o le raccolte delle leggi di chi ha governato in epoche passate. Ma negli ultimi decenni del XX secolo la storiografia anglosassone ha iniziato a catalogare quelli che vengono definiti documenti minori, ephemera (un plurale neutro latino che prende le origini dal greco ephémeros, “dalla vita breve”, “effimero”), ovvero cartoline, pubblicità uscite su magazine e quotidiani, inserzioni, biglietti del cinema, manifesti, diari, lettere ai giornali, figurine, depliant, etichette di prodotti... Tutte testimonianze transitorie, effimere per l’appunto, che consentono di ricostruire le vicende umane attraverso il quotidiano, la grande Storia descritta da piccole storie. Documenti minori, ma che come i sassolini di Pollicino hanno lasciato una traccia, consentendo di mettere insieme un…

1 min.
sagome da ritagliare

Fra gli ephemera vanno annoverati anche i giochi per bambini prodotti su plance di carta, assai diffusi nell’Ottocento: come le bamboline e i soldatini da ritagliare, il gioco dell’oca o le sagome dei palazzi famosi da ricostruire. Il più noto produttore di questi supporti colorati esiste da oltre due secoli: l’Imagerie d’Épinal, stamperia nata in Francia nella regione dei Vosgi, ha affascinato i bambini del XIX secolo con i suoi soldatini riprodotti fedelmente in ogni dettaglio su fogli che oggi sono oggetto di collezionismo. Nati sotto Napoleone, questi eserciti di carta aiutavano l’impero a formare le armate in carne e ossa: i figli delle classi popolari crescevano maneggiando i soldatini di Épinal e così si avvicinavano senza timore alla coscrizione nelle truppe di Bonaparte. Info: www.imagesdepinal.com…

1 min.
le radici dell’odio

Non solo gas e petrolio. Le origini dei rapporti ambivalenti tra Italia e Libia, culminati nella “vendetta” di Gheddafi, risalgono al 1911, quando il Paese nordafricano (parte dell’ormai disfatto Impero ottomano) diventò una colonia italiana. La guerra con la Turchia durò oltre un anno, e tra guerriglia e rappresaglie migliaia di ribelli libici vennero deportati nelle isole Tremiti, Ustica, Favignana. Fu soprattutto, però, il periodo fascista che Gheddafi rivendicò e usò come pretesto per “giustificare”, quarant’anni dopo, il decreto di espulsione di tutti gli italiani che vivevano in Libia. Le marce della morte. L’Italia, infatti, portò faticosamente avanti la colonizzazione a più riprese, trascinandosi dietro violenze, soprusi e migliaia di esecuzioni sommarie, vista anche la resistenza, in Cirenaica e nel Fezzan, della confraternita libica dei Senussi, guidati da Omar al-Mukhtar. Tra…

9 min.
i signori del ferro

“Benvenuti a Pupluna”. Se 2.500 anni fa fossero esistiti gli uffici turistici, un viaggiatore sbarcato nel Golfo di Baratti, all’ombra del promontorio a nord di Piombino (Li), avrebbe forse letto un cartello di questo tono. Sempre che sapesse decifrare l’enigmatica lingua degli Etruschi. Pupluna, l’attuale Populonia, era però una città molto speciale, diversa da tutte le altre di questo popolo. Intanto non era un semplice avamposto commerciale, ma l’unica importante città etrusca fondata sul mare: da una parte il porto ben protetto dall’insenatura del golfo; sul promontorio rivolto verso l’isola d’Elba l’acropoli, con l’abitato e le capanne dell’aristocrazia che guidava la città-Stato; sulle pendici del promontorio e nella piana, le necropoli. Ma quello che avrebbe lasciato a bocca aperta quel viaggiatore sarebbe stato altro: il fumo denso che saliva dalla piana.…

1 min.
nemici veri e presunti

Tradizione vuole che, nella sua folta schiera di nemici, Lorenzo contasse due uomini di Chiesa. Ma se il papa Sisto IV fu davvero una spina nel fianco del leader di casa Medici, la rivalità con il frate domenicano Girolamo Savonarola appartiene invece in gran parte alla successiva leggenda antimedicea. Rapporti fragili. Savonarola, che aveva grandi doti politiche e di oratore, fu chiamato a Firenze proprio da Lorenzo: con le sue prediche anticorruzione si inimicò gran parte dell’oligarchia fiorentina, ma solo dopo la morte del Magnifico, che lo volle al suo capezzale, diventò il principale esponente della lotta contro il suo successore. Anche i rapporti col pontefice erano buoni, all’inizio: i Medici erano infatti i suoi banchieri. Ma quando il Magnifico strinse i cordoni della borsa per evitare che il papa acquistasse la…