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SÉLECTION DU JOUR
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 / Culture et Littérature
Focus Storia

Focus Storia

Gennaio 2020

La rivista interamente dedicata alle vicende, ai personaggi, alle curiosità che hanno caratterizzato i secoli passati. Ogni mese un numero speciale da conservare, con i grandi temi approfonditi alla maniera di Focus, per entrare nella Storia in modo diverso e avvincente.

Pays:
Italy
Langue:
Italian
Éditeur:
Mondadori Scienza S.p.A.
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12 Numéros

DANS CE NUMÉRO

1 min.
editorial

Giulio Cesare era un grande conquistatore. Territori, ricchezza, consenso, cariche, donne: tutto volle e tutto ottenne. Con il mondo ai suoi piedi, dove sarebbe arrivato, se non lo avessero ucciso? Rari gli uomini di quella tempra (e ambizione) che muoiono tranquilli di vecchiaia. Cesare, sappiamo, non fu tra questi. Lo tradirono anche gli insospettabili: l’ultima cosa che vide fu la mano assassina di chi amava. Certo, di piedi, e interessi, ne aveva pestati molti. Ma il suo indiscusso genio militare e politico (che lo ha reso simbolo universale del potere) sembrava averlo reso invincibile. E invece. Il suo sangue non fermò il corso della Storia e la Repubblica romana finì comunque. Solo che a darle il colpo di grazia fu qualcun altro, quel giovane Ottaviano che dietro l’alibi della vendetta…

1 min.
in cerca di lumi

Vi invio la foto di un oggetto che recentemente ho trovato in soffitta. Noi lo utilizzato come fermaporta (è infatti molto pesante), ma mi è stato detto che si tratta probabilmente di un congegno usato per illuminare alimentato a petrolio. Infatti, la zona in cui abito (Montechino di Gropparello - Veleia e Salsomaggiore terme) è stata sul finire dell’800 ricca di giacimenti petroliferi (dove lavorava anche mio nonno). Il mio dubbio è che si tratti invece di un congegno militare, come mi fa pensare una stella impressa sulla parte esterna.…

4 min.
la pagina dei lettori

Cosa sappiamo di Pompei? Nell’articolo“Enigmi (ancora) senza risposta”, apparso sul n° 158 di Focus Storia, ho letto che nei siti archeologici di Pompei ed Ercolano sono state rinvenute due impronte di presunte croci cristiane interpretate da alcuni come simbolo della precoce diffusione del cristianesimo nell’epoca romana. In realtà per quanto riguarda l’impronta a forma di croce trovata a Ercolano nella “Casa del Bicentenario”analisi successive stabilirono, grazie a un confronto con ritrovamenti simili, che si trattava di una mensola di legno a parete e del suo supporto verticale. Invece il rilievo in stucco a forma di croce scoperto nella“Casa di Pansa”a Pompei non ha un’interpretazione univoca. Alcuni l’hanno messo in relazione con un “ankh”egizio (antico e sacro simbolo che simboleggia la vita), da interpretare all’interno del più ampio contesto che è chiaramente…

1 min.
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1 min.
i nostri podcast

Nell’ultimo podcast della “Voce della Storia” abbiamo conversato con la studiosa Linda Reali, autrice del saggio Storie del tè (Donzelli editore) che ci ha raccontato quanta storia ci può essere dentro a una tazza di tè, argomento al quale abbiamo dedicato anche un lungo articolo su Focus Storia n° 157. Ogni mese la redazione vi propone infatti i “dietro le quinte” del giornale in edicola raccontando aneddoti e curiosità che non hanno trovato spazio nella rivista. Ma non solo. Nei nostri podcast “inseguiamo” anche l’attualità approfondendo, per esempio, anniversari come quello della nascita della Repubblica Popolare Cinese, dell’allunaggio o della nascita, un secolo fa, dello scrittore Primo Levi, diventato voce e simbolo della Shoah. Mettetevi le cuffie. I podcast di Focus Storia si possono ascoltare dal sito www.focus. it/storia/podcast ma anche…

1 min.
il “buon” pilato

AGerusalemme, la scoperta di una strada fatta costruire forse da Ponzio Pilato potrebbe gettare nuova luce sulla figura del discusso governatore romano, noto per aver messo a morte Gesù. Pilato, in carica in Giudea tra il 26 e il 36/37 d.C., non godette di buona fama: violò le tradizioni locali e fu anche accusato di aver rubato soldi alla comunità ebraica per costruire un acquedotto. Ma fu davvero un cattivo governatore? La strada ritrovata, lunga circa 600 metri e larga 8, si trova al di sotto di un quartiere densamente popolato di Gerusalemme. Dalle indagini, condotte dall’Autorità Israeliana per le Antichità e l’Università di Tel Aviv, è emerso che per la costruzione della strada ci vollero circa 10mila tonnellate di lastre di calcare: una spesa ingente per un lavoro colossale,…