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Food&Wine Italia

Food&Wine Italia Febbraio/Marzo 2020

Un punto di vista internazionale e autorevole sulla scena della ristorazione e sull’universo vino e beverage, con il più grande archivio di ricette da ogni angolo del pianeta. Scoprite con FOOD&WINE ITALIA le destinazioni più emozionanti, le nuove esperienze e i trend emergenti attraverso storie e personaggi fuori dai cliché, grandi reportage fotografici e rubriche originali. Imparate le tecniche dei top chef e preparate il menù perfetto, dagli antipasti ai dessert, con i migliori abbinamenti di vini e cocktail grazie ai consigli dei nostri esperti.

Pays:
Italy
Langue:
Italian
Éditeur:
MAGENTA SRL
Fréquence:
Bimonthly
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6 Numéros

dans ce numéro

2 min.
editoriale

SE IL 2019 CI HA INSEGNATO qualcosa è che abbiamo voglia e bisogno di sentirci liberi. Per questo abbiamo dedicato il primo numero ufficiale del nuovo anno proprio al tema della libertà. Per raccontarla, abbiamo scelto storie di persone che nel lavoro di tutti i giorni la celebrano, traendone ispirazione per creare oltre i vincoli e i dogmi. Cominciamo con la storia di Tortellante, laboratorio terapeutico-abilitativo dell'associazione Aut Aut di Modena, dove giovani e adulti nello spettro autistico producono pasta fresca, affiancati da un gruppo di volontarie "rezdore", con un team dedicato di operatori ed educatori. Federico De Cesare Viola è andato a visitarlo, insieme a Lara e Massimo Bottura (che di Tortellante sono ambassador), e ha trascorso l'intera giornata con i ragazzi, sperimentandone in prima persona la professionalità, la…

15 min.
what to cook now

DURANTE UN RECENTE giro in Borgogna, sono stata reintrodotta ai piatti francesi tradizionali che influenzano così tanto, ancora oggi, la nostra cucina di ogni giorno. È sempre giusto ricordare come tagliare correttamente una cipolla, pulire un fungo, scottare una bistecca e sfumare una padella. Durante questo viaggio, mi ha sorpreso osservare chef stellati sostituire le loro candide divise con semplici magliette e le loro brigate con banconi da bar dove cucinare da soli, utilizzando pentole e tecniche moderne e praticando un’impeccabile cucina stagionale. Ispirata, sono tornata alla cucina-laboratorio di F&W per ricreare queste nuove interpretazioni di piatti classici francesi: una variazione della classica “steak frites” con patatine fritte a spirale incredibilmente facili da preparare a casa e manzo charolais allevato all’aperto condito con burro all’aglio nero e profumato al brandy;…

4 min.
cocktail hour

OSPITARE UNA FESTA IN CASA richiede molto lavoro e organizzazione, ma chi l’ha detto che anche chi invita non si possa divertire? Abbiamo preparato per voi alcuni consigli, ispirati alle tecniche utilizzate in ristorazione, che vi permetteranno di dedicarvi unicamente ai vostri ospiti. Dopotutto, il cuore di una festa non è la logistica, bensì le persone che riuniamo intorno a noi. PREPARATE IN ANTICIPO Pochi giorni prima dell’evento raccogliete i vostri ingredienti, iniziate a preparare sciroppi e ghiaccio e cercate di capire di che spazio avrete bisogno per bevande e bicchieri. I cocktail in caraffa, come lo Smoky Mezcal-Fig Sour e l'Earl Grey-Aquavit Spritz (ricetta a pag. 31) possono essere preparati la sera prima, quindi il giorno della festa dovrete solo aggiungere i condimenti e lasciare che gli ospiti si versino i…

10 min.
where to go next

ERA AGOSTO, in North Carolina, e John Parks era immerso nelle pesche fino alle ginocchia. «Maturano tutte in momenti diversi, quindi è un lavoro faticoso», mi ha detto, mentre le smistava senza sosta da un mucchio di circa 750 profumatissimi chilogrammi. Parks, 36 anni, è il mastro birraio della Zillicoah Beer Company e in quel momento, nel mezzo dell’assolato capannone situato nei dintorni di Asheville che serve come cantina e sala di degustazione, stava completando la produzione di una lager alle pesche selvatiche: gettava i frutti, quelli maturi al punto giusto, in una grande botte di legno dove sarebbero rimasti per quattro mesi ad aromatizzare la birra a fermentazione naturale. Si è interrotto per qualche minuto, invitandomi al bar per un boccale di Berliner Weisse che ha spillato lentamente. Dalla…

6 min.
lunga vita ai deli.

DEL DECLINO DEI DELI (grossomodo l’equivalente americano di una gastronomia/tavola calda) si sente parlare da lunghissimo tempo. Anche di come stiamo perdendo troppi dei nostri negozi storici e di quante persone si stiano allontanando dai semplici piaceri della gastronomia. Tanti si lamentano del fatto che molti dei più grandi non esistano più, come il leggendario Carnegie Deli di New York e il Ben’s Best dall’altra parte dell’East River nel Queens, o la Rascal House di Wolfie Cohen nel sud della Florida, per non parlare della recente chiusura di Nate’n Al a Beverly Hills, anche se quest’ultima è solo temporanea. Ma se da un lato perdere un negozio storico è un fatto indubitabilmente triste dall’altro, osservando il fenomeno deli nella sua globalità, si può notare come le cose stiano cambiando, probabilmente…

7 min.
cibo libero.

QUANDO ENTRAI in un carcere la prima volta, qualche anno fa, la cosa che mi colpì di più fu il silenzio. Sebbene fosse immerso in una città trafficata e rumorosa, oltre le mura alte con il filo spinato sembrava che ogni suono fosse annullato, sospeso. Capii che era il primo strano segnale di un ingresso in una dimensione parallela, altra, a tratti surreale e davvero difficile. Il luogo che banalmente avevo associato da sempre alla sofferenza, alle grida e alla punizione, adesso mi accoglieva invece con il silenzio quasi sacrale di un monastero avvolto dal nulla. Quel primo giorno a Rebibbia, i bracci del blocco femminile mi parvero addirittura belli, quasi pacifici, vista la calma. Coinvolta da Adelaide, una cara amica di famiglia, volontaria dentro la Casa circondariale da oltre 60 anni,…