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Elle Decor ItaliaElle Decor Italia

Elle Decor Italia

Giugno 2019

Il magazine internazionale di design e tendenze, arredamento e stili di vita, architettura e arte. Un punto di riferimento prezioso per vivere in anteprima le tendenze, le novità, gli appuntamenti del design internazionale, per scoprire le più case più interessanti del mondo.

国家:
Italy
语言:
Italian
出版商:
Hearst Magazines Italia spa
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10 期号

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Hearst Magazines Italia S.p.A. via R. Bracco 6, 20159 Milano - Tel. 02.6619.1 Direttore responsabile Livia Peraldo Matton lperaldo@hearst.it Caporedattore centrale Filippo Romeo — fromeo@hearst.it Consulente alla direzione Rosaria Zucconi (interni e travel) — rzucconi@hearst.it Direttore artistico Valeria Settembre — vsettembre@hearst.it Redazione Francesca Benedetto (interni, travel, people) — fbenedetto@hearst.it Tamara Bianchini — tbianchini@hearst.it Murielle Bortolotto — mbortolotto@hearst.it Paola Carimati (design e tendenze) — pcarimati@hearst.it Valentina Raggi — vraggi@hearst.it Redazione grafica Mariapia Coppin (vice caporedattore) — mcoppin@hearst.it Elena Santangelo (caposervizio) — esantangelo@hearst.it Carlo D’Amico (impaginazione) — cdamico@hearst.it Photoeditor Vivetta Rozza — vrozza@hearst.it Segreteria Elena Contardi (direzione, amministrazione) — econtardi@hearst.it Roberta Salvioni (redazione, produzione) — rsalvioni@hearst.it Collaboratori Laurine Abrieu, Piera Belloni, Sarah Berger, Jeremy Callaghan, Tami Christiansen, Flavia Giorgi, Arianna Lelli Mami e Chiara Di Pinto/Studiopepe, Laura Maggi, Costanza Manzoni, TDR Translation Company, Frank Visser Fotografi Karel Balas/Milk/Vega MG, Mirjam Bleeker, Andrea Ferrari, Andrea Garuti, Gaelle Le Boulicaut, Lapo Quagli, Tommaso Riva, Romain Ricard/Milk/Vega MG,…

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DIGITAL EDITION Puoi sfogliare Elle Decor Italia anche su tablet, smartphone e dispositivi kindle fire. Disponibile su app store, google play e amazon app-shop anche in versione full English Extra su elledecor.it Un’apposita grafica segnala i contenuti speciali. Segui il simbolo + alla fine degli articoli.…

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06.19 [natura in & out]

Ristabilire il rapporto con il contesto, valorizzare la relazione con il luogo, in un gioco di rimandi fra spazio interno ed esterno, è un’esigenza al centro della progettazione di oggi. Espressione di un bisogno costante di sintonia con l’ambiente in cui viviamo, la sua cultura, la storia. All’insegna dell’inclusione, dell’utilizzo consapevole delle risorse e del rispetto della natura. Un tema che fa da comune denominatore a molte storie del numero, in un momento dell’anno in cui le case si aprono alla bella stagione, sui balconi o nei terrazzi in città, nei giardini o in campagna, lontano dal centro. Lo decliniamo in quattro case dal carattere forte, che fondano la loro essenza sulla connessione diretta con il luogo. A partire dall’alto Salento, nella villa di una coppia, divisa fra la Baviera…

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in un ex monastero gli affreschi di david tremlett

Il paesaggio intorno è suggestivo, fatto di rilievi morbidi coltivati a vite. Su una di queste colline, poco fuori dal centro abitato di Santo Stefano Belbo (Cuneo), l’artista inglese David Tremlett firma il suo ultimo intervento nelle Langhe, all’interno della cappella dell’ex monastero del ‘600, oggi diventato prestigioso relais. Sono grandi campiture colorate a ritmare l’antica struttura architettonica — che delle sue origini ha mantenuto i decori perfettamente conservati — con geometrie irregolari, in toni accesi alla base e più tenui verso l’alto. “Quando ho effettuato il primo sopralluogo ho riscontrato che la volta non aveva alcun collegamento con le pareti”, spiega l’artista. “Ora, invece, la parte superiore dell’opera ha una connessione con la struttura dei soffitti, il colore e la forma”. Il legame fra Tremlett e il territorio di…

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nella caverna di junya ishigami alla serpentine gallery

Enfant prodige dello studio di architettura SANAA, di Kazuyo Sejima e Ryue Nishizawa, poi fondatore del proprio atelier nel 2004 e Leone d’Oro alla Biennale di Venezia del 2010, Junya Ishigami è il progettista nipponico famoso per la leggerezza visiva e il tratto sperimentale delle sue opere, che si tratti di edifici o di oggetti di design. Una fama che non si smentisce nel suo più recente progetto, il nuovo padiglione delle Serpentine Galleries di Londra. Per questa architettura temporanea, l’autore è partito da una caratteristica comune a tutte le costruzioni del mondo, il tetto. E ha scelto le lastre di ardesia, che sovrapposte vanno a definire il volume del padiglione, simile a una collina di roccia che sembra emergere dal terreno, sospesa su esili sostegni. Nell’integrare elementi architettonici tradizionali…

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la palette di le corbusier in un’inedita collezione di segnatempo

Quattordici gruppi cromatici per un totale di 43 tonalità, colori compatti che vanno dal blu oltremare al giallo sole, passando per il rosa brillante e l’arancione intenso, ideati negli Anni 30, ai quali se ne sono aggiunti altri 20, nel 1959. Parliamo della Architectural Polychromy ideata e adottata da Le Corbusier nell’arco della sua carriera di architetto e pittore. Una scala di colori che diventa vero e proprio materiale da costruzione per comporre gli interni e le facciate dei suoi edifici più celebri, dalle Unité d’Habitation di Marsiglia, Nantes e Berlino al convento di Santa Maria de La Tourette, fino alla strepitosa Villa Savoye a Poissy, non lontano da Parigi. Un patrimonio cromatico che è stato adottato dalla svizzera Rado per vestire l’ultima collezione di segnatempo ultrasottili True Thinline Les…

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