EXPLOREMY LIBRARY
Science
Focus Extra

Focus Extra 2020 / 01

Ogni numero da leggere e da collezionare. Ai confini delle conoscenze umane, le risposte alle domande di sempre (anche a quelle più strane e originali), i più grandi segreti svelati e approfonditi: universo, storia, natura, medicina, sesso, consumi, divertimento e tanto altro ancora. Una molteplicità di argomenti per una lettura facile e divertente, corredata da splendide foto e illustrazioni accurate.

Country:
Italy
Language:
Italian
Publisher:
Mondadori Scienza S.p.A.
Read More
BUY ISSUE
₹ 394.65
SUBSCRIBE
₹ 1,343.45
4 Issues

in this issue

1 min.
quanto vale la porzione

Che cosa si intende per porzione? Ecco le quantità: 1 porzione equivale a... • latte e yogurt 125 ml • formaggio fresco 100 g • formaggio stagionato 50 g • carne 100 g • salumi affettati 50 g • pesce e molluschi freschi/surgelati 150 g • pesce e molluschi conservati 50 g • uova 1 • Legumi freschi 150 g • legumi secchi 50 g • pane 50 g • pasta o riso 80 g • cracker, fette biscottate, grissini 30 g • brioche, croissant, biscotti 40 g • patate 200 g • insalata 80 g • verdure e ortaggi 200 g • frutta fresca 150 g • frutta secca in guscio 30 g • olio 10 ml • burro 10 g • acqua 200 ml • spremute, succhi di frutta 200 ml • tè 250 ml • caffè 1 tazzina • vino 125 ml • birra 330 ml • superalcolici 40 ml • miele/marmellata 20 g • torte e dolci…

3 min.
lora giusta

Pizzerie, tavole calde, ristoranti, pub, locali etnici o da aperitivo: le vie delle città straripano di posti dove mangiare a qualsiasi ora del giorno e della notte. Peccato che le vecchie abitudini, con gli orari fissi di pranzo e cena, fossero anche le più sane. Infatti, anche per i pasti esiste l’ora giusta. E pranzare all’una e cenare poi non più tardi delle otto non significa ostinarsi a vivere come i nostri nonni, ma assecondare i ritmi del corpo. DOLCI RISVEGLI. Partiamo dalla colazione: è fondamentale, non va saltata e non fa ingrassare, perché «dà benzina al corpo quando tutti i sistemi metabolici sono più pronti a consumarla», sintetizza Roberto Manfredini, crono-biologo dell’Università di Ferrara, autore di Un tempo per ognicosa(Piemme). Inoltre, il pasto del mattino è quello giusto per un…

3 min.
prendiamoci cura dei nostri batteri

Quando mangiamo, non nutriamo solo noi stessi, ma anche circa 100 trilioni di altri minuscoli organismi – soprattutto batteri, ma anche virus, funghi e protozoi – che abitano nel nostro intestino. Nel loro insieme costituiscono il cosiddetto microbiota umano, oggi considerato un vero e proprio organo vitale. Questi minuscoli ospiti, infatti, svolgono funzioni cruciali per la digestione e l’assorbimento dei nutrienti. Trasformano le componenti del cibo e producono sostanze che influiscono sulla nostra salute agendo, per esempio, sulle difese immunitarie, sul senso di sazietà e sul controllo del metabolismo. LA CITTÀ NELLA PANCIA. In condizioni di salute, le varie specie batteriche sono bilanciate tra loro e si trovano in uno stato di equilibrio, che permette di preservare le loro variegate funzioni. «Possiamo paragonare il microbiota a una città; perché funzioni bene…

3 min.
mangio dunque penso

Una dieta equilibrata, con tanto pesce e vitamine, aiuta il cervello a lavorare meglio e lo rende più efficiente. Tutti vorremmo mangiare più sano: per dimagrire o per restare in forma, perché dobbiamo controllare il colesterolo o la pressione o vogliamo tenerci leggeri. Difficile però che si scelga una dieta equilibrata avendo per obiettivo un pensiero più lucido, una memoria di ferro, voti più alti a scuola o performance brillanti in ufficio. Invece, il buon cibo fa (parecchio) bene anche alla mente. SI INIZIA IN CULLA. È vero innanzitutto nei bambini: ricercatori dell’Università di Harvard (Usa) hanno sottolineato, per esempio, che mangiare male nei primi mille giorni di vita incide su come funzionerà il cervello per tutto il resto dell’esistenza. «L’allattamento è fondamentale e la mamma deve avere una dieta sana perché…

1 min.
i dolcificanti fanno male?

All’inizio del 2019, il circuito di esperti Cochrane, che valuta i dati prodotti dalla ricerca medica per trarne messaggi scientificamente fondati, si è espresso chiaramente: non ci sono, a oggi, prove per affermare che i dolcificanti siano del tutto sicuri o, viceversa, pericolosi per la salute umana, perché gli studi fatti sono insufficienti o di cattiva qualità. Nel frattempo, associazioni come quella dei cardiologi americani o enti come l’agenzia per la sicurezza alimentare francese hanno invitato alla moderazione nel consumo, e vari studi hanno messo in luce possibili effetti sul metabolismo, sul peso, sul rischio di diabete e di altre malattie. LIMITARLI. Dolcificanti bocciati, dunque? Risponde Marco Silano: «È difficile generalizzare, perché ne esistono di diversi tipi, con proprietà anche molto differenti. Questi prodotti non apportano calorie, ma hanno molti altri…

2 min.
buoni e colorati... ma sicuri?

Si dice additivo e si pensa a qualcosa di artificiale e, nella maggior parte dei casi, dannoso. E si fanno così diversi errori. Per definizione, infatti, l’additivo è una sostanza non presente naturalmente in un alimento, ma aggiunta per migliorare la conservazione, la formulazione, il gusto o l’aspetto. In alcuni casi si tratta di sostanze di origine naturale (come molti coloranti e addensanti), in altri di composti ottenuti in laboratorio. Sempre, però, gli additivi consentiti per legge sono considerati innocui per la salute. REVISIONE IN CORSO. Spiega in merito Alberto Mantovani, tossicologo dell’Istituto Superiore di Sanità: «Fino a poco tempo fa un additivo era ritenuto sicuro fino a prova contraria. Ma si trattava di un principio rozzo e sempre meno accettabile. Oggi in Europa la situazione sta cambiando, anche grazie…